Oracle Raspberry PI cluster
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Un Raspberry-Pi può facilmente cestire un web server, ma collegandone oltre 1000 tra loro può accadere di tutto. Alla convention Oracle OpenWorld di lunedì scorso, l’azienda ha mostrato un Raspberry Pi supercomputer che utilizza 1,060 Raspberry Pi in una potente configurazione cluster.

Oracle Raspberry PI cluster

Secondo ServeTheHome, che ha per prima riportato la notizia, il supercomputer è costituito da schede rack che contengono 21 Raspberry Pi 3 B+ ciascuna. Per tenere il tutto assieme, il sistema funziona con Oracle Autonomous Linux.

ServeTheHome ha chiesto ad Oracle per quale ragione avesse scelto di creare un cluster di Raspberry Pi anziché utilizzare un server ARM virtualizzato. Un portavoce dell’azienda ha risposto semplicemente che  “…più grande è il cluster, maggiore il divertimento”.

Gli ingegneri della Oracle hanno collegato i Raspberry Pi ad una serie di switch (Ubiquiti UniFi Switch 48s) ed eseguito un uplink con transceiver SFP+ 10GbE. Le schede Raspberry Pi ricevono energia da una serie di alimentatori USB.

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Ciascuna unità è connessa ad un singolo server Xeon Supermicro 1U ritargato, che funziona come sistema di memorizzazione e archiviazione centrale per l’intero supercomputer. Il team Oracle ha anche creato supporti custom stampati in 3D per consentire lo stivaggio di tutti i PI e dei componenti per le connessioni.

Oracle PI cluster

I cluster Raspberry Pi possono non risultare pratici a livello di prestazioni, ma la novità rappresentata dai progetti di supercomputer garantisce spesso un ritorno a livello di esperienza. Non sembra previsto che il progetto venga commercializzato, ma rappresenta un chiaro esempio di cosa si possa riuscire a creare con un computer da 35 euro.

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L'autore

Luigi Morelli nasce a Roma nell'anno 1962, e resta affascinato sin dalla più tenera età dalle domande della Scienza; non fa tuttavia eccessiva distinzione tra formazione tecnologia ed umanistica, dal momento che il sapere costituisce un modello isomorfo della realtà. Inizia a lavorare come revisore tecnico presso il Movimento Postale nell'anno 1982, e passa alla consulenza informativa a Settembre 1987. Dal 1990 inizia la sua collaborazione continuativa con le più importanti riviste di informatica nazionali, mentre la sua attività di consulente gli permette di accumulare esperienza sia nel campo sistemistico che applicativo. Da sempre cerca di coniugare il lato ludico di Matematica e Scienza dell'Informazione.

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