Benjamin the Elephant: A Day at the Zoo – Recensione Benjamin the Elephant

Dal 30 giugno b-interactive e Kiddinx Media hanno reso noto a iOS e Android uno dei volti più famosi tra i bambini della Germania, Benjamin The Elephant, al semplice costo di 0,79€. Un brand vecchio di 35 anni, che per il suo compleanno diventa mobile e affascina i bambini.
 

Fin dagli anni 70, l’elefante ha portato allegria intrattenendo in maniera educativa i bambini, specialmente quelli tra i tre e i sei anni. Non racconta una vera e propria storia specifica, si limita a creare divertimento. Ci riesce facendovi ragionare con questa nuova edizione portatile GOLD.
Con il solito look del suo brand cartaceo, Benjamin regala due modalità di gioco: nella prima sarà possibile accedere, per il momento, alle modalità "Trova l’errore" e "Trova le coppie"; nella seconda sarà possibile colorare alcuni modelli di disegno preimpostati. 
Selezionando la prima modalità, sarà possibile selezionare vari tipi di immagine, sbloccate tutte fin dall’inizio. Dopo la scelta, lo schermo sarà diviso a metà e bisognerà trovare gli errori nell’immagine. Avrete a disposizione un massimo di sei tentativi, scanditi dalle nuvolette grigie a sinistra dello schermo. Una volta superati, si dovrà iniziare nuovamente da capo, ed ogni volta gli errori saranno diversi tra loro. Quando ne troverete uno, nella parte destra dello schermo apparirà un sole: più errori, più soli, difficoltà maggiore.

Nella secondo gioco enunciato, dovremmo trovare le coppie di immagini simili tra loro.. un classico memory. Si potranno scegliere i gruppi di immagine tra i quattro presenti: Benjamin, Otto & CO; Gli amici dello Zoo; I travestimenti di Benjamin; Gli amici piumati.
Ogni gruppo sarà diviso in 6 livelli: i primi cinque saranno evidenziati da dei fiori arancioni. L’ultimo e più difficile, invece, sarà delineato da una coppa dorata. Quindi, ogni volta che le troverete tutte, le carte raddoppieranno, e lo faranno anche gli amici di Benjamin sul vostro schermo.
 

La seconda modalità a cui potremmo accedere riguarda la colorazione dei disegni di Benjamin e i suoi amici, con l’ausilio di undici colori. Quando avremo terminato, selezionando il tasto macchina fotografica in alto a sinistra, potremo salvare l’immagine, disponibile nella nostra galleria. Per il momento i disponibili sono 27, ma B-Interactive ha molte altre bozze da mostrare.

Il gioco in sé è molto semplice: non è di certo un titolo che punta alla perfezione estetica o allo sbalordire. Punta all’intrattenimento grafico dei più piccoli, alla loro concentrazione, con i suoi colori semplici e ben evidenziati. Nonostante il titolo sia completamente in inglese, e non si sia parlato di una traduzione italiana, il gioco potrebbe piacere anche ai pargoli connazionali. Il sonoro è invece una vera pecca, per le sue musiche fin troppo ripetitive. I dialoghi sono ben scanditi e ben recitati, ma si poteva evitare di farli ascoltare ogni sette secondi d’orologio.
 


 

Benjamin The Elephant festeggia, quindi, discretamente il suo compleanno: in Germania l’app è stata una delle più scaricate, e più amate dell’ultimo periodo. Difficilmente il titolo attirerà le attenzioni dei più grandi, anche perché i giochi al suo interno non sono molto originali.
Se vorrete intrattenere invece dei bambini fino ai sei anni, il titolo è un’ottima scelta, perché ruberà loro di sicuro molto tempo. È consigliato, però, tenere gli occhi puntati sul vostro iDevice, o almeno spiegare loro come portare a zero il volume: si sa, i bambini sono facilmente irascibili, e potrebbero cercare di spegnere l’audio con le maniere forti.

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