Dakar 18 – Recensione

Recensito su PC

Le premesse di Dakar 18, titolo di guida di recente uscita, sviluppato da Bigmoon Studios e distribuito da Deep Silver, sono piuttosto ambiziose. Qui si parla di portare nell’universo dei giochi di corse, per la prima volta in assoluto, una gara che definire mitica è davvero dir poco. Stiamo ovviamente parlando della Dakar, lo spettacolare Rally Raid che vede i migliori e più avventurosi piloti cimentarsi nelle zone più estreme del nostro pianeta.

L’edizione di quest’anno cade oltretutto nel 40esimo anniversario della competizione, e quindi portare la Dakar sui nostri PC, PlayStation 4 e Xbox One poteva davvero essere un’idea più che valida. Peccato però che qualcosa sia andato irrimediabilmente storto: vediamo insieme il perché.

Dakar 18

L’idea di base per Dakar 18 – come già detto – è ottima: il gioco si presenta radicalmente diverso da altri titoli similari, con una struttura completamente open world e una progressione della carriera che, per quanto possibile, tenta di far vivere al giocatore un’esperienza dura ed estrema quanto quella reale. Per intenderci, schiacciare l’acceleratore a tavoletta e cercare di impostare per bene le curve, qui serve a poco.

In Dakar 18 dovremo imparare a gestire il nostro mezzo e soprattutto a orientarci nelle desolate e immense lande sudamericane (dove si svolge appunto l’edizione del quarantennale). Una tappa si completa individuando e raggiungendo un sufficiente numero di waypoint. I suddetti waypoint potranno essere conquistati in ordine assolutamente libero, cosa che ci costringerà a fare anche un bel po di pianificazione sulla mappa.

Contrariamente a tanti giochi di rally, in Dakar 18 i waypoint non saranno indicati in maniera chiara e visibile sulla schermata di gioco, ma dovranno essere raggiunti tramite l’utilizzo del GPS e delle coordinate che ci verranno fornite dagli organizzatori. In pratica, perdersi, o comunque fare giri inutili e molto lunghi sarà, come nella realtà, una cosa abbastanza frequente.

Dakar 18

Oltre a tutto questo, dovremo stare anche continuamente attenti a non finire impantanati, insabbiati o, peggio di tutti, con qualche componente vitale disintegrato. Potremo e dovremo inoltre scendere dal veicolo per compiere le più basilari azioni di pronto intervento, come per esempio inserire blocchi sotto le ruote per tentare di uscire dalle dune di sabbia dove siamo miseramente finiti dopo un salto che credevamo epico.

Le categorie di veicoli disponibili per affrontare questa estenuante maratona sono: auto, camion, moto, quad e SxS (in pratica i sidecar). Ogni tipologia di mezzi possiede naturalmente delle caratteristiche proprie, che rendono l’esperienza ogni volta differente: se con auto e camion possiamo contare su veicoli stabili, di buona resistenza (e corredati di un copilota navigatore che ci aiuterà a capire dove siamo finiti e a evitare un pantano chilometrico), con moto e similari avremo dei veicoli sicuramente più agili e veloci, ma anche molto meno stabili e molto più fragili (senza contare l’assenza del navigatore e del suo benefico supporto).

Dakar 18

Fino a qui, tutto sembra molto ben ideato e strutturato. Le modalità alternative, come le cacce al tesoro non brillano di luce propria, ma Dakar 18 è sicuramente un titolo che interessa per la modalità carriera. Data la natura di nicchia della competizione magari non si può parlare di un titolo ad ampissimo richiamo, ma sicuramente in grado di interessare una vasta schiera di appassionati. Purtroppo non è andato tutto secondo i programmi…

Se le premesse e la struttura di gioco sono ok, Dakar 18 toppa – e alla grande purtroppo – sul lato tecnico. I veicoli a nostro avviso sono realizzati graficamente molto bene, peccato non si possa dire lo stesso del vasto ambiente che ci circonda. Ok che attraverseremo in larga parte territori desertici e semi desertici, però un po’ più di varietà negli elementi avrebbe giovato, rendendo il tutto meno spoglio e scarno (in senso negativo, anche se parliamo di deserti). Le animazioni, in caso di incidente e del nostro pilota quando siamo chiamati a scendere dal veicolo, sono legnose e veramente poco dettagliate.

La cosa peggiore di Dakar 18 però, è il modello che regola la fisica di gioco. Nei frequenti salti che faremo, ma anche solo imboccando un pezzo di tracciato particolarmente sconnesso, dovremo fare i conti con sospensioni impazzite e un calcolo dei danni subiti da carrozzeria e telaio a dir poco esagerato, neanche il nostro veicolo fosse fatto di carta velina!

Dakar 18


Dakar 18 è davvero un’occasione mancata. Potenzialmente avrebbe potuto essere una interessante e stimolante variazione sul tema corse, dato che propone una tipologia di competizione fino a ora mai affrontata nel mondo videoludico, e non manca neppure di ottime idee. Peccato che il tutto sia affossato da una realizzazione tecnica approssimativa e davvero poco curata. Adatto solo agli irriducibili appassionati della vera Dakar. Peccato per davvero.

6.5

Pro

  • Idea eccellente
  • Ampia scelta di mezzi
  • Non il solito gioco di guida

Contro

  • Tecnicamente mal fatto
  • Fisica e calcolo danni decisamente fuori scala
  • Ambientazioni scarne
Vai alla scheda di Dakar 18
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