Double Dragon Gaiden – Recensione

Recensito su PlayStation 5

Double Dragon Gaiden cover

Double Dragon Gaiden: Rise of the Dragons è il nuovo capitolo del celebre picchiaduro a scorrimento che ha segnato la storia del genere; riuscirà a rilanciare la serie dopo il fallimentare lancio di Double Dragon IV nel 2017, ultimo capitolo della serie?

Sebbene i picchiaduro a scorrimento abbiano vissuto un lungo periodo di relativa decadenza, sia dal punto di vista qualitativo che commerciale, negli ultimi anni sono stati protagonista di un’insperata rinascita, con titoli di grande qualità come Streets of Rage 4 e Teenage Mutant Ninja Turtles: Shredder’s Revenge.

Double Dragon Gaiden: Rise of the Dragons si inserisce quindi in un contesto particolare: da un lato non è costretto a farsi carico della rinascita del genere e della sua introduzione a un’ampia platea di giocatori e giocatrici che non hanno avuto modo di vivere l’epoca d’oro dei coin op, ma allo stesso tempo si trova nella difficile condizione di essere paragonato a titoli molto recenti e di grande spessore.

Double Dragon Gaiden 05

Uno sguardo al gameplay

Double Dragon Gaiden: Rise of the Dragons non ha nessuna intenzione di nascondere le sue origini, anzi, le abbraccia pienamente, e fin dai primi minuti sembra voler ricreare l’atmosfera di una sala giochi. Dopo una rapidissima introduzione in cui il sindaco di New York ci chiede di aiutarlo a sconfiggere le quattro bande di malviventi che hanno preso il controllo della città, veniamo immediatamente gettati nella mischia.

Potremo scegliere il personaggio principale e uno secondario, inizialmente tra quattro a nostra disposizione, ma tramite valuta in game sarà possibile sbloccarne altri fino a un totale di tredici personaggi, ognuno con le proprie mosse e abilità speciali a disposizione, una varietà di tutto rispetto.

Double Dragon Gaiden: Rise of the Dragons è composto da quattro stage (che possono diventare cinque a seconda della scelta che faremo dopo aver finito gli altri), ognuno dei quali ci porterà nel quartier generale di una delle quattro gang, con lo scopo ultimo di sconfiggere il rispettivo leader.

L’ordine degli stage è deciso da chi gioca e ha una sua importanza a livello di gameplay dal momento che la lunghezza e difficoltà degli stessi varia a seconda del momento in cui vengono affrontati, permettendo così di rigiocare più volte il titolo per vedere la forma finale di ogni stage e boss.

Alla fine di ogni stage o sezione di esso potremo spendere il denaro ottenuto per acquistare un potenziamento a testa per il nostro personaggio principale e secondario, oppure risparmiare per ottenere un punteggio più alto a fine partita. I potenziamenti sono di vario genere e rimangono validi fino alla fine della partita in corso.

Double Dragon Gaiden 06

Double Dragon Gaiden ha un problema di contenuti

Il problema principale di Double Dragon Gaiden: Rise of the Dragons è però nella sua relativa scarsità di contenuti. Se è pur vero che 1 – 2 ore è un tempo abbastanza in linea con un coin-op e che tredici diversi personaggi concedono varietà al gameplay, il titolo dà l’impressione di avere poco da dire dopo le prime 3 – 4 run che ci portano a vedere tutti gli stage e i boss finali.

Questa sensazione è accentuata dal fatto che anche il negozio, che permette di spendere la valuta acquisita in ogni run per comprare personaggi giocabili, artworks e colonne sonore, può essere quasi completamente svuotato con i gettoni acquisiti in 6 – 7 run, praticamente nemmeno una per personaggio.

Sarebbe bastato veramente poco per ovviare a questo problema, per esempio aggiungendo piccole ricompense, anche solo a livello di punteggio, che spingano chi gioca a dedicarsi in maniera più approfondita a ogni stage, magari completandolo in un certo tempo, con determinati personaggi o senza subire danni.

Double Dragon Gaiden 07

Conclusione

Double Dragon Gaiden: Rise of the Dragons è un titolo indubbiamente divertente; il gameplay è frenetico al punto giusto, e la possibilità di continuare a infliggere e subire danni su personaggi a mezz’aria finché essi non tocchino terra rende ogni combattimento potenzialmente pericoloso, dal momento che una combo ben piazzata può portare a una sconfitta quasi immediata.

Lo stesso vale però per i nemici, e il gioco non dà quasi mai una sensazione di “ingiustizia”, anche quando la grande quantità di nemici a schermo ci porta a subire un’inarrestabile catena di combo che azzeri la vita del nostro personaggio senza poter reagire: senza l’errore iniziale la situazione avrebbe potuto altrettanto facilmente essere invertita.

La carenza di contenuti, così come la limitata originalità del design di stage e nemici, non va a inficiare le sue qualità di base, prima fra tutte il divertimento che può offrire, ma certamente le limita e tiene il titolo lontano dall’eccellenza del genere. Qui è inoltre disponibile la nostra guida al platino di Double Dragon Gaiden: Rise of the Dragons.

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7.5
Una bella sorpresa, ma distante dall'eccellenza del genere.

Pro

  • Molto divertente
  • Buona varietà di personaggi giocabili

Contro

  • Scenari e nemici ripetitivi
  • Un po' troppo breve
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