EA Sports UFC 6 – Recensione
Codice digitale fornito gratuitamente dal produttore/editore per fini editoriali.
Si dice che “3” è il numero perfetto e, mettendo le mani su EA Sports UFC 6 che, manco a dirlo, arriva sul mercato tre anni dopo l’ultimo capitolo della serie, ho avuto la conferma della bontà del detto in questione. EA Sports UFC 6 è un prodotto davvero solido, e voglio ribadire questo concetto, prima di partire con la disamina completa del prodotto.
Ci tengo a rimarcare quanto sopra, perché spesso si finisce con il dimenticare il grande lavoro fatto da EA Sports con questa IP, oggettivamente molto di nicchia, specialmente qui in Europa. EA Sports UFC 6 è l’ennesima conferma di quanto la compagnia di Redmond, messa nel giusto contesto, sappia lavorare al meglio, tenendo conto anche e soprattutto del feedback degli utenti.
Se, spesso, la serie di punta dell’azienda, FC, viene presa a esempio di una voglia della software house di adagiarsi sugli allori, e forse anche giustamente, la serie UFC, invece, rappresenta l’anello di congiunzione perfetto tra le solide conferme e le doverose novità, anche audaci e potenzialmente rivoluzionarie. E, fidatevi, se siete appassionati di lotta MMA potreste trovare in questa nuova iterazione del brand un piccolo paradiso a occhi aperti, anche se con qualche riserva.

EA Sports UFC 6: il peso di ogni colpo
Uno degli aspetti da cui voglio partire, e mi pare doveroso, è quello della gestione dei colpi. Partendo dall’ottimo livello raggiunto già nelle precedenti iterazioni della serie, EA Sports UFC 6 segna un netto passo avanti per la serie, grazie ad alcuni fattori, limati e migliorati anche grazie al “lavoro congiunto” fatto ascoltando la voce dei giocatori.
Gli sviluppatori hanno lavorato duramente per ampliare e migliorare il sistema di combattimento, per perfezionare un gameplay già ottimo ma che, stavolta, ha saputo toccare nuove vette.
Il grande merito è legato, soprattutto, all’utilizzo della tecnologia Markerless Motion Capture. Grazie a questa metodologia avanzata di scansione dei movimenti, infatti, i lottatori si muovono sul terreno di gioco virtuale con una precisione, una grazia e una fluidità senza precedenti.
I sensori di movimento applicati in fase di scansione, infatti, permettono di assimilare anche i movimenti più piccoli, cosa che si riflette al meglio con quanto avviene sul ring.
L’impatto di questo progresso tecnologico è evidente, già dai primi minuti. Scendendo sul ring, infatti, è possibile avvertire un miglioramento sensibile nelle movenze di tutti gli atleti ma soprattutto ogni colpo sembra, giustamente, avere il proprio peso e lo si percepisce addosso, in modi finora impensabili. UFC 6, sotto questo aspetto, setta, seriamente, un nuovo standard qualitativo.

Un sistema di movimento più fluido, con qualche incertezza
La gestione degli scambi dei colpi è davvero eccellente, anche grazie alle migliorie apportate a quelli che sono, in generale, i movimenti di piedi dei lottatori, ora decisamente più fluido e reattivo.
Tenere la posizione, schivare, parare, muoversi: EA Sports UFC 6, così come la lotta vera, premia i giocatori che sanno fare la cosa giusta al momento giusto.
Con il nuovo sistema di scansione, tutto assume connotati decisamente più realistici, così come le animazioni. Grazie anche all’introduzione del Real-Time Contact, infatti, la fluidità e la precisione delle animazioni diventa quasi maniacale, soprattutto nel movimento degli arti dei lottatori. Chiaramente, però, non è tutto perfetto.
In alcune situazioni, mi è sembrato che il gioco fosse meno reattivo nei confronti degli input, generando un minimo di ritardo tra l’inserimento di un comando e la risposta sul campo. Nulla di clamoroso, certo, ma credo che gli sviluppatori potrebbero voler riguardare la cosa nel prossimo futuro.

Sistema di combattimento tecnico e spietato, ma con un occhio in più ai giocatori
UFC 6 rimane un prodotto molto tecnico. Lo schema di comandi, per quanto intuitivo, è comunque legato profondamente a un’idea di gioco molto realistica, basata sulla gestione di ritmi, sugli scambi di colpi, sul sapersi muovere e sulla scelta delle giuste mosse nel giusto momento. Il sistema di combattimento, in tal senso, ha beneficiato di quanto detto poco sopra. Il gioco risulta, nei limiti, decisamente più fluido e meno “pesante”, pur conservando la sua identità.
EA Sports UFC 6, soprattutto, prova a fare un passo avanti nei confronti dei giocatori, soprattutto quelli meno abili. Il sistema di combattimento e di comandi, infatti, appare più accessibile, con una mappatura dei tasti più immediata e accessibile. Seguendo un po’ la falsariga di Tekken 8, poi, il gioco introduce una meccanica pensata per provare a ribaltare le sorti degli incontri, nei limiti del possibile.
Mi riferisco allo stato di “Flow”, attivabile con semplice tasto, dopo aver caricato l’apposito indicatore. Il sistema Flow boost le statistiche e le movenze degli atleti, permettendo di assestare colpi più rapidi, più potenti e precisi, per un tempo, però, limitato. È chiaro: non è una di clamoroso o di originale, ma considerando la natura del gioco e della serie, è un timido passo avanti in termini di apertura.

Modalità di gioco: tra Eredità, Carriera e tanto altro
Sul piano dei contenuti, sia online sia offline, EA Sports UFC 6 si presenta, manco a dirlo, in grande spolvero. In piena tradizione con la serie e con lo stile della compagnia, in generale, EA Sports UFC 6 arriva sul mercato sorretto da una pletore di attività disponibili, capaci di accontentare, a mio modo di vedere, ogni tipologia di videogiocatore. È chiaro che alcune modalità appaiono decisamente più curate e attuali, e soprattutto più centrali nell’esperienza e nell’economia di gioco, ma la varietà offerta è decisamente interessante e stimolante.
La più importante del pacchetto, ovviamente, è la modalità Carriera. In questa modalità è possibile, ovviamente, creare il proprio lottatore e gettarsi nella mischia e tentare la scalata alla vetta. Il sistema di base, è sicuramente molto rodato e con pochi colpi di genio, ma nel complesso funziona e risulta sufficientemente stimolante per accompagnare quello che accade sul ring. Il fulcro dell’esperienza è sicuramente il combattimento e la gestione degli scontri, contro avversari man mano più ostici, ma c’è molto di più.
A corredo degli scontri, infatti, c’è tutta una fase di preparazione, di gestione dei social, di investimenti, di punti abilità e denaro, progettate sull’altare di una libertà di personalizzazione del proprio alter ego decisamente corposa. Non c’è nulla di clamoroso o di rivoluzionario ma, messo tutto insieme, il sistema funziona molto bene e riesce a rendere tutta la Carriera più longeva e imprevedibile. Anche la modalità Eredità risulta in linea con la tradizione dei lavori di EA, ma funziona abbastanza bene.
Nei panni di un giovane talento, un figlio d’arte, è possibile vivere una vera e propria storia di lotta, in stile Rocky o Creed, in cui sul banco, oltre ai combattimenti, c’è molto di più. È un racconto onestamente “scontato”, privo di colpi di genio e molto cinematografico, ma anche stavolta riesce a risultare abbastanza coerente per dare alla modalità il giusto peso.
Per il resto, la batterie si completa con i soliti match offline, l’allenamento e l’online. Sotto l’aspetto della parte competitiva online del gioco non si risultano grandi scossoni, e questo potrebbe scontentare un po’ i giocatori, magari, alla ricerca di qualcosa di più attuale. La formula dei match e la scalata delle divisioni è sempre la solita e, eccezione del cross-play, non ci sono grandi novità da segnalare.

Un comparto tecnico strabiliante
Quello che stupisce, praticamente in toto, è il comparto tecnico. EA Sports UFC 6 arriva sul mercato con un comparto audiovisivo impressionante, per qualità, ricercatezza e resa complessiva e si pone come uno dei prodotti tecnologicamente più avanzati di questa generazione. Grazie al solito, gigantesco, Frostbite, che con la serie UFC riesce sempre a dare grandi soddisfazioni, il livello tecnico raggiunto con questo sesto capitolo della serie è davvero impressionante.
Quello che mi ha stupito maggiormente è la qualità e la cura con cui sono riprodotti gli atleti, ma non tanto sul piano della somiglianza e dei volti. Quello che è impressionante è il modo in cui il corpo umano, in generale, è stato riprodotto, sia in termini di modellazione poligonale sia proprio a livello di impatto effettivo sullo schermo. La rappresentazione dei lottatori e anche di tutto ciò che gli ruota intorno, ha toccato un livello di realismo senza precedenti.
Questo è sicuramente merito dell’impiego della tecnologia Sapien, pensata proprio per migliorare la qualità, la pulizia e la gestione di texture, shader e tutto ciò che va a influenzare l’esperienza di gioco in tal direzione. La gestione delle luci, dei riflessi e delle ombre, per fare qualche esempio, è a dir poco maniacale e rende il colpo d’occhio generale ai limiti del fotorealismo. In tal senso, ho apprezzato parecchio anche la scelta di rendere i fluidi corporei più realistici e presenti.
Sangue, sudore, saliva, sono molto più evidenti, presenti e realistici e rendono la quota dell’immersività nettamente più elevata. Tutto questo, con prestazioni decisamente di ottimo livello, anche su PS5 Standard. Sulla console di casa Sony, infatti, EA Sports UFC 6 gira stabilmente sui 60fps e con una risoluzione dinamica, con target a 4K, a onor del vero molto stabile. L’unica pecca, in tutto questo, è un pesante lag nei menù, o per meglio dire in alcuni menù, e i caricamenti. Per quanto non proprio lunghissimi, li ho trovati, però, troppo frequenti, ma è qualcosa che potrebbe essere limato in futuro.
EA Sports UFC 6, senza troppi giri di parole, il capitolo della maturità per tutta la serie. Electronic Arts ha saputo lavorare in maniera encomiabile sul gioco, trovando un equilibrio perfetto tra giocabilità, esperienza d’uso e gameplay.
Le uniche pecche sono relative a un’ottimizzazione non sempre di primissimo livello e su una sorta di input lag su alcuni colpi, ma nulla di veramente in grado di compromettere la bontà di un progetto enorme e variegato a cui, probabilmente, manca solo una struttura online più attuale e accattivante per raggiungere definitivamente l’olimpo dei videogiochi sportivi.
EA Sports UFC 6 eleva la serie verso nuove vette, tra solide conferme e buonissime novità.
Pro
- Gameplay sempre più rifinito, profondo e appagante
- Tantissime modalità di gioco, tra cui spicca una Carriera interessante e longeva
- Caratterizzazione dei lottatori totale
- Tecnicamente impressionante, anche su console (PS5, base, per giunta)
Contro
- Permane un po’ di input lag nei colpi
- Per i giocatori più causal potrebbe risultare un po’ proibitivo
- Ottimizzazione dei menù da rivedere