Ether Saga Online – Recensione Ether Saga Online

Dai creatori di Perfect World, la PW Inc., arriva in occidente Ether Saga, il mmorpg più kawaii dell’anno. Prima dell’uscita molti credevano che fosse la conversione del suo predecessore in una forma più adatta ad un pubblico giovane e/o casual. Niente di più sbagliato: bastano pochi secondi in gioco per capire che nessun bambino riuscirebbe mai ad affrontare la complessità del gioco, così come non ci riuscirebbe da solo nemmeno un giocatore senza esperienza nei mmorpg.

Non è un paese per giovani

L’aspetto di Ether Saga, come spesso succede per questo tipo di prodotti, trarrà in inganno i più, suggerendo al giocatore che ES sia un prodotto privo di difficoltà, tutto palloncini colorati e buoni sentimenti, ma soprattutto con un gameplay banale. Se i primi due aspetti possono avere interpretazioni soggettive, il terzo indubbiamente no.
 

La creazione del personaggio e il suo sviluppo sono estremamente dettagliate e variegate, comprendono un’infinità di variabili, alcune delle quali irrimediabilmente scelte alla creazione o poco dopo. Oltre alla semplice classe e razza, presenti nella quasi totalità dei mmorpg, potremo scegliere anche data di nascita e segno zodiacale cinese per personalizzare il nostro pg. Ebbene si, anche la data di nascita, insieme alla razza, influirà sulle nostre skill, permettendoci di sbloccarne alcune riservate con determinate quest. Perciò se avete intenzione di provarlo, prestateci attenzione perchè un bonus alla STR se siete maghi o uno scudo magico se siete Archer vi serviranno ben poco.

Continuando sul discorso skill, non si può non parlare delle altre modalità con cui potranno essere ottenute. Ci saranno skill ottenibili da quest, skill droppabili come veri e propri oggetti ed indossabili, skill craftabili, skill di gilda (buff pagati col mana di una persona e validi per tutto il clan) oltre alle sopracitate skill di nascita e alle normali skill sbloccabili salendo di livello. Queste verranno pagate con gli spirit point, punti simili a normali skill point ma che potranno essere spesi per fini anche molto diversi dal potenziamento delle proprie abilità, come ad esempio nell’Imbuing, una forma di enchanting.
Sebbene buona parte dei punti stat sarà assegnata automaticamente a seconda della razza e della classe, ogni 5 livelli otterrete 5 punti affinità elementale. Spendendo questi punti per uno dei 5 elementi, oltre ad ottenere un maggior feeling con quell’elemento, otterrete punti stat e bonus vari a colpi critici, regen e così via.

Le affinità sono un’altra componente estremamente complessa da tenere in considerazione per la realizzazione del proprio personaggio. Vi sono infatti affinità razziali ed elementali. Queste funzioneranno come una sorta di carta-forbice-sasso con gli altri elementi e le altre razze, risultando invece come moltiplicatori nel caso di skill o azioni amiche. Ad esempio un’alta affinità con Widu potenzierà le skill Widu mentre l’essere Umanoide darà bonus contro i Beastkind e malus contro i Florax. C’è da dire che al momento le 3 razze giocabili sono tutte e 3 umanoidi, quindi per i player questo discorso razziale conta fino ad un certo punto. Sarà molto rilevante invece per la scelta del proprio pet, ma di questo parleremo in seguito.
 

Le classi giocabili saranno 6: Dragoon, Shaman, Mystic, Ranger, Conjurer, Rogue. Sebbene i nomi facciano pensare ad una certa affinità con gli archetipi classici dei mmorpg, nei fatti molte di queste classi saranno molto diverse da come ce le si aspetta. Il dragone è di fatto un tank ma potrà infliggere un buon quantitativo di danni e soprattutto non sarà la classica montagna insormontabile. Ha sicuramente la maggior difesa ma non potrà fare il tiro al bersaglio per troppo tempo a meno di pozioni varie e super curatori in party. Lo sciamano, classe ibrida, mescolerà potenti skill da mischia a cure e buff vari. E’ il classico jolly da battaglia: fa tutto e, se fatto male come il mio, non fa niente.

Il Mystic è fondamentalmente un curatore ma le sue skill offensive saranno tutt’altro che trascurabili. E’ gracile ma pericoloso. Il Conjurer, altra classe magica, mischierà i danni del Mystic a vari buff e debuff, risultando sempre utile in qualsiasi party, sebbene quasi mai indispensabile.

Il Ranger, al momento la classe meno bilanciata del gioco, virtualmente può fare tutto. Resiste come tank, fa un sacco di danni a distanza ed è molto veloce. Salendo di livello il distacco con le altre classi si riduce ma rimane comunque decisamente over-powered. Si attende un super-nerf il prima possibile. Il Rogue infine baserà la sua forza su danni e schivate, diciamo il più affine all’archetipo di riferimento.


Mi sta a pennello

Ogni classe avrà un tipo di arma riservato mentre i set di armature saranno raggruppati sia per singola classe, sia a coppie: melee, ranger-rogue, caster. La maggior parte degli equip sono legati al sesso quindi per ogni fascia di lvl esistono al minimo 12 equip dello stesso tipo e contando che l’equip si cambia ogni 5 lvl e ci sono 8 slot, vi rendete conto della quantità immensa di pezzi sia realizzabili sia droppabili. Il problema è che le scelte sono obbligate. A parità di classe, sesso e livello, le possibilità di scelta saranno discretamente limitate. Per fortuna intervengono l’Imbuing e l’Embedding, le due meccaniche d’enchanting che vi permetteranno di potenziare e personalizzare armi ed equip.

Senza scendere nei dettagli, l’Imbuing permetterà di alzare tutte le stat generali con un procedimento simile, ad esempio, all’enchant di Lineage 2. L’Embedding invece vi permetterà di inserire vari effetti nel vostro pezzo d’equip potenziandolo nella direzione che più vi interessa. Sono meccaniche piuttosto complesse e richiederanno molta fortuna e tanti materiali rari. Come spesso accade, con l’item shop avrete decise facilitazioni su questo lato.
 

E’ ovviamente presente il crafting e il gathering come in Perfect World ma purtroppo queste meccaniche non sono state migliorate più di tanto dal suo predecessore e risultano molto scontate e ripetitive. Il gathering avverrà tramite risorse locate in punti fissi con una progressione forzata e senza possibilità di ottimizzazione. Dovrete solo farmare farmare farmare.

Il crafting non è da meno: droppate le ricette nelle istanze e raccolti i materiali tramite il gathering basterà fare un click per ritrovarvi in breve tempo gli oggetti nell’inventario. Nessuna personalizzazione, nessuna variazione, nessun incentivo all’ottimizzazione e all’uso del cervello. Se l’equip fosse più importante di quel che è, probabilmente questa features avrebbe pesato negativamente in modo molto più deciso. Ignoratelo.


Chi trova un pet, trova un tesoro.

Questa feature, solitamente secondaria nella maggior parte dei mmorpg, diventa in Ether Saga di primaria importanza tanto da costituire un gioco nel gioco per complessità e ampiezza. Ogni mostro del gioco è catturabile e trasformabile nel vostro fido compagno di combattimento. In molti frangenti la realizzazione ricorda i Pokemon e i due game system se la giocano per profondità delle meccaniche, anche se ovviamente i Pokemon vincono in quantità.

Qualsiasi mob, se indebolito a dovere, potrà essere catturato tramite costose reti. Una volta catturato, potrete vederne la qualità e l’atteggiamento. Questi saranno fondamentali per avere il pet più adatto possibile alle proprie necessità. Un pet debole non serve a nessuno, un pet Cautios non andrà bene per tankare e un pet Fierce non andrà bene per curare. Ogni mostro del gioco ha caratteristiche sue peculiari come una crescita diversa delle statistiche, skill riservate, cibi preferiti, affinità elementali, razza e anche numerose frasi che pronunceranno di continuo per adularvi o cercare di farvi ridere.

 

Si, è proprio quello che pensi

Una delle cose più difficili all’inizio è proprio scegliere il proprio compagno, perchè non ci si può permettere di non avere quello perfetto per noi. Ad esempio un Dragoon avrà bisogno di un pet curatore se vuole andare in giro da solo o andrà bene con un pet che fa molti danni se lui sarà il tank in un party numeroso.

Il pet necessiterà di molta attenzione per essere al meglio e ottimizzarne l’efficacia richiederà spesso più tempo del vostro stesso pg. Dovrete equipaggiarlo, nutrirlo, curarlo, stare attenti all’umore, alla vita (che nulla c’entra con gli hp) e ad altre variabili. In alcune build addirittura sarà il pet il centro dell’azione mentre il vostro personaggio si limiterà a curare, buffare o supportare in altro modo il pet.

Ma non finisce qui: potrete infatti fondervi con il vostro pet per ottenere alcune sue caratteristiche peculiari e diventare molto più potenti. Potrete anche "scioglierli" (lo so in italiano suona un pò truce) e "fonderli" per generare nuovi pet di livello 1, già in partenza più potenti. Infine, una meccanica non legata direttamente al pet ma simile alla fusion è la Trasformation. Trovando carte specifiche, potrete trasformarvi in un qualsiasi mostro/pet o anche in strutture fisse come mulini e torri. Questo vi concederà numerosi bonus legati alla cosa in cui vi trasformerete.

Per tutte le ragioni appena elencate, si rivelerà necessario portarsi dietro perlomeno due pet oppure di più nel caso abbiate pianificato più strategie diverse a seconda dei casi. Allenarli non sarà difficile. Tutta l’exp che guadagnate voi verrà girata in egual misura ai pet, sia che ne abbiate uno, sia che ne abbiate 4. Potrete quindi suddividere tra i vari pet la percentuale di esperienza dedicata ad ognuno.


PvE e PvP

Come prevedibile tutto il leveling di Ether Saga è affidato a sessioni di PvE proposte in innumerevoli maniere ma sempre PvE. Ad una corposa sezione di PvE non istanziato tendente parecchio al grind, si contrappone una serie di instance suddivise per livello in cui potrete affrontare numerose quest sin dai primi livelli. Ovviamente da affrontare in party, richiederanno una tempistica variabile a seconda del vostro livello. Le istanze, inoltre, sono l’unico luogo in cui potrete ottenere equip già craftato, ricette e alcuni materiali rari per enchant e crafting. Si riveleranno quindi indispensabili a meno di non spendere una fortuna negli shop.

Per variare un po’ la situazione interverranno gli eventi quotidiani che, dopo varie attività, vi consegneranno quantitativi di exp veramente notevoli, spesso sufficienti per fare un livello ogni giorno.

La componente PvP al momento è ancora piuttosto incompleta. Sono implementati sia il pk, sia le arene 6 vs 6 ma per il futuro si attendono ben più succose aggiunte. E’ previsto infatti un sistema di controllo territoriale simile a quello di Perfect World, con la possibilità per le gilde di controllare le singole città e territori.

Nonostante questo le arene già attive vi terranno impegnati, consentendovi di preparare e testare il vostro personaggio da pvp. Queste saranno fruibili non proprio dall’inizio e vi toccherà aspettare almeno sino al livello 35-40. E’ un vero peccato perchè il giocatore medio non potrà provare questa componente prima di un paio di settimane.

Un mondo da sogno (dello specchio)

Il mondo di Ether Saga è indubbiamente uno dei più colorati e pucciosi del mondo dei Mmorpg ma non pare tutta farina del suo sacco. Vuoi le origini simili, vuoi lo stesso stile, vuoi un po’ di casualità, ma è innegabile che Ether Saga ricalchi in modo piuttosto marcato l’aspetto visuale di Dream of Mirror Online. Molti personaggi, molti mostri, molte ambientazioni saranno estremamente simili, dando una leggera sensazione di già visto ai pochi che hanno mai giocato a questo Mmorpg. Per fortuna le somiglianze finiscono qui.

In generale la qualità grafica è buona sebbene spesso le ambientazioni manchino di dettaglio. Il motore grafico e di gioco è l’Angelica, lo stesso di Perfect World, quindi aspettatevi sbrilluccichii a profusione, distorsioni, luminescenze e sfocature.

Il sonoro si attesta su livelli discreti, con musiche tradizionali cinesi. Tuttavia la colonna sonora non è molto ampia e ben presto vi annoierà. Buoni tuttavia i suoni d’ambiente.

In definitiva Ether Saga è un ottimo gioco per chiunque cerchi un’esperienza PvE un po’ diversa dal solito. Se però temete il farming, statene alla larga. E’ molto meno farmoso della maggior parte dei prodotti orientali ma rimane comunque piuttosto lento, nonostante gli eventi giornalieri che garantiscono un livello al giorno. Per il resto si mostra come un titolo fuori dagli schemi che vi riserverà innumerevoli sorprese.


Voto Tecnica:
come tutti i prodotti PW. Inc. è una piccola bomboniera grazie all’Angelica. Grafica buona e colorata, interfaccia ottima e intuitiva, sonoro discreto, buono il supporto.

Voto Lore:
riprende il tema del sogno in stile orientale, ricalcando quanto già visto in DOMO, con atmosfere oniriche, dei e dee sparsi un po’ ovunque, mostri, demoni, spiriti e un mondo da salvare. Niente di troppo nuovo ma neanche malvagio.

Voto crescita:
dettaglio delle build decisamente migliore della media. Tantissime variabili e possibilità di personalizzazione che renderanno unico il vostro pg, soprattutto grazie ai pet e alle skill indossabili. Crescita non molto veloce, basata su PvE e Daily Event ma tuttavia godibile e non ossessivamente ripetitiva.

Voto Interazione:
non essendo ancora implementato il pvp, l’interazione si limita alla costituzione di gilde e allo scambio di oggetti. Al momento sarebbe quasi sufficiente ma diamo un voto sulla fiducia, sperando che i contents pvp vengano implementati a breve.

Voto Mondo:
in quanto il mondo non è altro che un sogno, trovare strani figuri in posti impensabili non sarà strano. Il mondo di per sè non offre particolare coerenza e nemmeno aspira a farlo. Si attesta sul classico livello mediocre dei mmorpg theme park lineari.

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