Impact Winter

Impact Winter – Recensione

Recensito su PlayStation 4
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Il freddo è una brutta bestia: il gelo che tutto ferma e tutto uccide, che colora di bianco tutto ciò che incontra. Quando si parla di mondo post-apocalittico, l’immaginazione di molti viaggia verso le famose wasteland di Kenshiro o Mad Max, ma in pochi pensano a una sorta di inverno nucleare. È proprio questo il setting iniziale di Impact Winter, soltanto che, invece di una guerra nucleare, è stato un meteorite a porre fine alla vita così come era conosciuta in precedenza.

Impact Winter torna a un anno dal suo esordio su PC (versione che abbiamo recensito a suo tempo) per esordire su PlayStation 4. La prima versione al lancio era afflitta da vari problemi che ne minavano l’esperienza: Mojo Bones ci riprova dopo il non felicissimo esordio, cercando di dare nuova vita al suo titolo.

Impact Winter

Il gelo ci decima

Combatteremo il freddo artico nei panni di Jacob, uno dei pochissimi sopravvissuti all’impatto che ha reso la Terra una palla di neve spaziale: il meteorite ha cambiato per sempre il clima, la flora e la fauna del pianeta, mietendo moltissime vittime e costringendo i sopravvissuti ad adattarsi ad un ambiente che definire ostile sarebbe riduttivo. Jacob tuttavia non sarà solo: a fargli compagnia vi saranno altri quattro sopravvissuti, ognuno dei quali si è specializzato in un determinato campo. Avremo Blane, ex militare, specializzato in armi e ricognizioni, Meggi e Wendi, rispettivamente la maga del fai da te e la cuoca che avrà il compito di sostentare la compagnia di superstiti, e infine Christophe, l’ingegnere che ha dato vita ad Ako-Light, il robottino che ci seguirà per tutta la durata dell’avventura. Sarà proprio grazie a questa preziosissima invenzione che il gruppo riceverà una misteriorsa comunicazione radio in cui gli verrà riferito di resistere per almeno trenta giorni prima dell’arrivo dei soccorsi. L’obiettivo diventerà proprio quello di tener duro fino a quel giorno, cercando di sopravvivere alle intemperie e a tutti gli ostacoli che il destino gli riserverà.

La tensione si potrà tagliare col coltello, soprattutto quando, nei panni di Jacob, dovremo affrontare delle escursioni all’esterno della ex chiesa (chiamato Void) in cui il gruppo si è rifugiato: a dominare saranno il buio e gli ululati. Impact Winter però non sarà tutto tensione e botte: c’è da prendere in considerazione anche l’aspetto gestionale: sfruttando le abilità dei nostri compagni infatti, dovremo soddisfare i bisogni primari del gruppo quali fame, sete, morale, freddo e stanchezza.

Impact Winter

Final Countdown

Dovremo darci da fare per mantenere in salute e felici i membri del gruppo per tutto il tempo che ci separerà dall’arrivo dei rinforzi, pena la morte. Come accennato in precedenz,a dovremo far uso delle abilità dei nostri compagni, collaborando per ottenere le risorse utili alla sopravvivenza: oltre alle vivande, si dovranno procurare anche combustibili per tenere al caldo la chiesa, oltre agli oggetti per tenere su il morale e la salute della truppa. Per garantire il sostentamento di tutti i membri occorrerà razionare adeguatamente le risorse tramite gli appositi menu e i dialoghi. Parlando con i compagni, inoltre, si potranno avere in consegna delle missioni: spesso infatti saranno loro a mandare in ricognizione Jacob in modo da procurare nuove risorse o nuovi componenti per costruire marchingegni uili. Non dovremo tuttavia forzatamente procurarci tutti i componenti o le risorse col sudore della nostra fronte: nel Void Jacob potrà incappare, di tanto in tanto, in qualche mercante disposto a scambiare beni o in altri sopravvissuti che gli proporranno altri incarichi.

Durante le missioni sarà fondamentale l’Ako-Light: il robottino infatti rivestirà moltissime funzioni. Grazie a lui potremo farci luce nel buio delle ambientazioni, potremo portarci più oggetti dietro sfruttando il suo inventario, o addirittura consultare il suo radar. Tutte le sue funzioni saranno potenziabili, in modo tale da facilitarci il nostro lavoro nel Void.

Impact WinterSarà tentando di migliorare la qualità di vita dei compagni, oltre che la propria, che dovremo passare i trenta giorni, scanditi dal sempre presente timer in alto a destra: a volte, però, senza una spiegazione chiara, esso si ridurrà proprio in seguito al compimento di determinati incarichi, accelerando l’arrivo dei soccorsi.

Nonostante siano possibili certe piccole divagazioni, alla lunga le missioni diventano ripetitive e portano facilmente alla noia, finendo per farci fissare il timer più di quanto in teoria si dovrebbe. Altro elemento che stona sono i compagni di squadra: toccherà a noi gestirli in toto, indicando quando e cosa fare, a partire dal potenziamento dell’Ako-Light fino alla preparazione dei cibi. Non saranno però capaci di eseguire nemmeno i compiti più semplici in autonomia, come ad esempio mantenere viva la fiamma del rifugio, né potremo stare tranquilli una volta che abbandoneremo il rifugio: ci toccherà infatti monitorare a distanza i compagni per evitare che muoiano o che si deprimano abbandonando la chiesa, finendo per soccombere al freddo.

Smussiamo la palla di neve

Tecnicamente il titolo è stato migliorato: non abbiamo notato gli svariati bug che affliggevano la versione PC; peccato per alcuni vistosi cali di frame rate di tanto in tanto. Il problema relativo ai controlli è stato risolto a monte, in quanto su PlayStation 4 mouse e tastiera non sono sicuramente le periferiche più efficati. Lo stile grafico è praticamente uguale a quello della versione precedente: gli ambienti sono realizzati con cura, rendendo bene quella che dovrebbe essere l’atmosfera di un gioco con setting post-apocalittico.

Il comparto sonoro non è proprio eccellente: seppur le musiche e gli ululati facciano il loro onesto dovere, non si raggiungono vette memorabili.

Impact Winter

Impact Winter mischia più generi, dal gestionale al survival, risultando però un esperimento riuscito a metà. L’atmosfera tesa durante le spedizioni e l’ambientazione ben realizzata vengono penalizzate dalla gestione dell’I.A. dei compagni e dall’eccessiva ripetitività delle missioni sul lungo tempo. La versione PlayStation 4 risulta essere sicuramente un passo avanti rispetto a quella per PC, ma per fare il salto di qualità serve qualcosa in più: Impact Winter è dotato di un buon potenziale che però non è stato sfruttato a dovere.

7

Pro

  • Atmosfera ben resa
  • Fasi esplorative inizialmente piacevoli

Contro

  • Alla lunga ripetitivo
  • I.A. dei compagni poco propositiva
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