NBA 2K12 – Recensione NBA 2K12

Anche per quest’anno la regina delle simulazioni cestistiche è certamente la serie targata 2K Games, nonostante la recente serrata del campionato cestistico statunitense. L’Nba non è mai stata bella come quest’anno e anche Electronic Arts ha dovuto rendere l’onore delle armi a questo franchise, addirittura mettendo in stand by la sua serie Nba Elite per raggiungere dei livelli accettabili di competizione. Il parquet è ancora dominato dai ragazzi di Visual Concepts e vediamo per quest’anno che sorprese ci hanno riservato.


Entra nella leggenda

Un aspetto nella versione di quest’anno che è stato ulteriormente potenziato e migliorato è certamente la parte riguardante le leggende dell’Nba. Ciò è evidente già osservando le copertine del gioco; quest’anno infatti è stato scelto di utilizzare non solo Michael Jordan ma anche altre due leggende di questo sport del calibro di Larry Bird e Magic Johnson. In questa nuova versione del brand infatti avremo modo di rivivere la vera magia di 15 scontri tra titani entrati nella leggenda del campionato più bello del mondo, come ad esempio Bulls contro Charlotte Hornets di Alonzo Mourning del 1993. I roster in questo caso includono fenomeni del calibro di, oltre ai già citati Jordan, Johnson e Larry Bird, Pat Ewing, Pippen, Mutombo, David Robinson, Hakeem the Dream Olajuwon, Dennis Rodman, Kareem Abdul Jabbar e così potremmo andare avanti all’infinito. La cura per i dettagli è a dir poco maniacale, sia per quanto riguarda i giocatori che per le atmosfere, le divise e i luoghi del tempo. Tutte le movenze sono state riprodotte alla perfezione come la doppia finta sotto canestro di Olajuwon o il mitico gancio cielo di Jabbar. Ma rimarrete anche stupiti dalla cura che è stata profusa nella realizzazione delle divise dell’epoca, dei palazzetti o l’assenza o meno della linea dei tre punti per le partite più vecchie. Nel caso delle partite anni ‘60 inoltre è stato pensato di riprodurre un bianco e nero televisivo. Un vero tocco di classe.

 


Bello anche nel presente

Per tutti coloro i quali invece non hanno troppa voglia di fare un tuffo nel passato avremo le classiche modalità di gioco a disposizione. In My Player dovremo creare un rookie e portarlo fino alla celebre Hall of Fame dell’Nba. Una volta settati l’aspetto fisico e i parametri vi lancerete in una partita di Draft per farvi notare e quindi prendere parte a qualche franchigia Nba. Il gioco in questo senso è stato piuttosto semplificato e non vi sarà difficile competere con gli altri atleti a livello di statistiche. Altro discorso invece per entrare nella Hall of Fame, che è rimasto sempre molto difficile e a cui accederete solo dopo avere raccolto molti punti sul campo. Gli allenamenti sono rimasti pressoché invariati rispetto all’anno scorso, a cui sono stati aggiunti anche i training con le stelle del passato per affinare le proprie caratteristiche e abilità. Presenti anche quest’anno i bonus per ogni partita, tre nel pre-partita e altri che vi verranno proposti a seconda dello svolgimento della gara. Se ad esempio sarete sotto di parecchio vi verrà richiesto di coprire il parziale e così via. In questa nuova versione del gioco sarà molto importante anche il rapporto con la stampa e i vostri compagni: infatti, in base alle vostre risposte durante interviste e conferenze stampa ed a seconda di come vi comporterete in campo, il pubblico potrà più o meno osannarvi e rumoreggiare per voi così come i vostri compagni di squadra potranno più o meno coinvolgervi nelle azioni di gioco. Saranno disponibili anche la partita veloce, la stagione, i playoff e il classico playground da campetto. Su Playstation grandiosa la possibilità di utilizzare Move che darà un sapore tutto diverso all’esperienza di tiro, soprattutto in allenamento. Per l’online avrete un’ampia scelta: potrete organizzare partite personalizzate, veloci classificate, prendere parte a tornei oppure partecipare a una grande squadra globale assieme ai vostri amici nell’Alleanza online.


Realismo ai massimi livelli

Sotto il punto di vista del gameplay generale i ragazzi di Visual Concepts hanno ulteriormente eliminato i pochi difetti presenti nella passata edizione. Ora i giocatori e la palla sono gestiti in maniera differente, quindi il risultato finale è una fluidità senza precedenti. Va da sè che quindi il controllo degli atleti è stato reso ancora più facile e immediato, soprattutto in difesa nel caso delle stoppate. Anche gli schemi sono stati resi più fluidi grazie alla simultaneità di più soluzioni di gioco durante una stessa azione, dovute in primo luogo alla grande intelligenza dei vostri compagni. Anche il palleggio e il post sono stati ulteriormente semplificati attraverso l’utilizzo rispettivamente della levetta sinistra e del triangolo, mentre il tiro si direzionerà con la levetta destra. Il grado di sfida è comunque sempre elevato e prima di padroneggiare al massimo grado l’uso di blocchi e pick&roll efficaci ci impiegherete comunque un po’.

I Love This Game!

Il comparto tecnico è a dir poco spettacolare. Tutto ricorda una partita televisiva di Nba, dagli stacchetti, dalla telecronaca, al tifo sugli spalti, al comportamento e alle animazioni dei giocatori dentro e fuori dal campo. I giocatori sono stati ricreati fin nei minimi particolari, nelle divise, nei volti e nei movimenti, così come le arene e tutto il contorno del grande carrozzone che corrisponde al nome di Nba. Anche la colonna sonora è stata migliorata rispetto all’anno passato con sonorità sempre marcatamente rap e hip-hop ma con nervature anche di altri generi.

Un vero e proprio must per tutti gli amanti del basket d’oltreoceano. Il miglior prodotto attualmente sul mercato: bello, aggiornato, preciso, divertente, completo e spettacolare.

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