Planet 51 – Recensione Planet 51

Allarme rosso! Invasione terrestre!

Con l’imminente arrivo del 21 Dicembre 2012 la paura di una devastante invasione aliena è cresciuta sempre più nel pensiero comune. Ma non avete mai pensato che i veri alieni siamo noi terrestri, che disturbiamo il quieto vivere delle diverse razze extraterrestri? E’ lo stesso pensiero fatto da Ilion Studio Animation, che lo ha espresso nel nuovo film d’animazione Planet 51!

Il pianeta, lontano dalla Terra parecchi anni luce, è abitato da esseri verdognoli dotati di antenne, ma molto simili a noi umani. Essi indossano vestiti, hanno i capelli, ascoltano musica che và dal raggea al rock, e amano fare le grigliate. Insomma, sono degli alieni parecchio diversi dall’immaginario terrestre. La pacifica vita condotta dagli abitanti di Planet 51 verrà turbata dall’arrivo di Chuck, un astronauta americano mandato nello spazio per la scoperta di un nuovo pianeta. La sorpresa sarà grande per entrambe le razze: gli alieni entreranno in allarme e il povero Chuck sarà costretto a nascondersi dalla polizia se non vorrà finire vittima della furia extraterrestre. Per fortuna troverà aiuto in Lem, abitante del Planet 51, dotato di gran cuore. Attraverso le peripezie di questi due personaggi, chissà come finirà questa originale avventura!

Spesso quando il film riesce a catturare l’attenzione su di esso, è quasi automatico che venga realizzato anche il videogioco, come nel caso di Planet 51. Il gioco è stato prodotto da Sega, ed è già disponibile nei negozi per le console di ultima generazione. Nonostante il film possa risultare interessante per la trama originale, la sua controparte videoludica non può contare sull’originalità, ne è anzi totalmente sprovvista. Vediamo precisamente di cosa si tratta.

Ma dove sono la trama e i personaggi?

Se nel film Chuck e Lem entreranno nei vostri cuori, difficilmente ci riusciranno nel videogioco. Impersonerete Lem, Chuck e la piccola e tenera macchina tecnologica dell’astronauta americano. Ma qualunque personaggio comanderete, sarà privo di alcuna emozione. Non sapete precisamente chi siano, perchè siano lì, perchè controlliate proprio loro. Riuscirete a capire qualcosa solo proseguendo con la trama; ma i tre personaggi, che nel film sono dotati di gran carattere, nel videogioco risultano pur sempre vuoti. Per non parlare poi dei personaggi secondari, senz’altro anonimi. Anche la trama, originalissima, nel gioco risulta piatta, lenta e poco chiara, causa una rielaborazione riuscita male.

Per la compresione della trama giocano un ruolo importante le sequenze animate riprese proprio dal film, ma essendo scene in cui i personaggi non parlano, vi saranno d’aiuto solo in parte.

E il divertimento??

Nonostante la caratterizzazione scadente dei personaggi e la trama piatta, si cerca di non partire comunque prevenuti. D’altronde un gioco deve divertire e magari Planet 51 dedica molta più attenzione a questo aspetto. E’ questa la vostra speranza, giusto? In tal caso rimarrete delusi. Com’è stato scritto poc’anzi comanderete tre personaggi: Lem, Chuck e la macchinina tecnologica. Inizierete con Lem dentro un museo. Il direttore vi spiegherà i tasti per i movimenti: X per correre velocemente, triangolo per interagire e cerchio per saltare. Dopo queste brevi direttive incontrerete un amico che invece vi spiegherà i comandi quando guiderete un veicolo: X per utilizzare il turbo, R2 per accellerare, L2 per decelerare e fare retromarcia, cerchio per saltare, quadrato per scontrarvi con l’avversario e triangolo per cambiare la visuale.

Questo breve tutorial anticipa l’intero gioco. Durante l’avventura Lem dovrà occuparsi di diversi lavoretti che si riveleranno poi le missioni del gioco. Esse sono davvero numerose, ma essenzialmente si riducono nel fare sempre la stessa cosa, ovvero guidare. Ad esempio, dovrete tosare il prato della vicina e guiderete il tosa-erba. Dovrete inoltre cercare di non tagliare i fiori sparsi nel giardino e di finire il lavoro entro il tempo stabilito. Oppure dovrete consegnare dei giornali nel quartiere entro il tempo limite. La particolarità della missione consisterà nel bilanciare bene il lancio del quotidiano. Vi troverete inoltre ad affrontare anche numerose gare di corsa contro il teppistello della città. Tutte le missioni che sbloccherete potranno poi essere riaffrontate in modalità più difficili per sbloccare delle figurine. Il gioco risulta quindi "divertente" i primi minuti per poi mostrare la sua monotonia. Stessa discorso vale per Chuck. Certo lui in più dovrà nascondersi dalla polizia e cercare di dare il meno possibile nell’occhio, ma anch’egli si ritroverà a guidare infiniti veicoli, sbloccabili dopo il superamento di ogni missione.

Discorso diverso vale per il fedele gadget di Chuck. Il suo compito sarà quello di raccogliere pietre particolari sempre entro un tempo limite: potrete usufruire, attraverso la pressione del tasto quadrato, di uno scanner speciale che vi direzionerà verso le pietre.

Anche in questo caso lo sfizio potrebbe essere solo durante la prima missione, per poi finire a fare sempre la stessa cosa ma in modalità più difficile.
Nelle fasi di gioco libero, potrete dedicarvi ad esplorare la città e cimentarvi nella ricerca di figurine. Ma Lem e Chuck saranno abbastanza lenti, di conseguenza sarà conveniente prendere qualche veicolo, quindi ancora una volta vi troverete a fare la stessa cosa. Il tutto poi è reso maggiormente snervante da infiniti caricamenti.


Per un gioco quasi mediocre un stile quasi mediocre

Il gioco ricorre ad una grafica buona ma certamente non di alto livello. E’ vero, i personaggi, i veicoli e la città sono riprodotti fedelmente, dimostrando cura anche per i dettagli. Tuttavia questo giudizio si limita ad un’analisi superficiale.
Durante le sequenze animate realizzate in computer grafica, le espressioni facciali dei personaggi sono statiche, non lasciano trasparire emozioni. E ciò aggrava la poca personalizzazione di cui sono dotati.

In più si aggiunge un doppiaggio davvero scadente. Non vi è alcuna corrispondenza tra labiale e sonoro, vedrete infatti muovere la bocca dei personaggi senza sentire alcuna parola; e come i volti, anche la voce dei protagonisti risulta spenta, senza alcuna variazione. Il dialogo parlato, spesso non rispecchia i sottotitoli che presentano parole diverse da ciò che sono state dette. Non vi sono invece melodie durante il gioco, solo durante i video vi sono brani ripresi dal film. Per il resto sono stati ricreati i suoni della città.

Invasione finita terribilmente

Non fatevi ingannare dal successo che sta avendo il film, perchè il gioco di Planet 51 è davvero una delusione in tutti i suoi aspetti: personaggi poco caratterizzati nel carattere, nelle espressioni del viso, nella voce stessa. Missioni monotone e un doppiaggio orribile: a questo desolante risultato si aggiungono frequenti e snervanti caricamenti, un vero flop insomma.
Solamente per un pubblico infantile il gioco potrebbe riscuotere successo.

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