Resident Evil Village Gold Edition Recensione Nintendo Switch 2
Resident Evil Village Gold Edition per Nintendo Switch 2 spacca. Potrei benissimo chiudere la recensione del nuovo porting arrivato il 27/02/2026 sull’ultima nata in casa Nintendo con questo incipit, ma naturalmente non voglio farlo.
Ed ecco quindi cosa ne penso.
Resident Evil Village: La storia
Per quei pochi che non conoscono questo grande capitolo della famosissima serie di Resident Evil, Village parte da dove RE 7 Biohazard finiva (se avevi ottenuto il “finale buono” ovviamente).
Ethan Winters, Mia e la neonata Rose si sono trasferiti in Romania e – a parte il silenzio forzato di Mia ogni volta che Ethan cerca di elaborare quanto appena successo – la famigliola vive serena tra pannolini, ninne nanne e fiabe inquietanti che forse sarebbe meglio non leggere a una bambina.
Ma stiamo parlando di Resident Evil: ovvio che il siparietto idilliaco duri veramente poco, e cioè fino al momento in cui Chris Redfield irrompe in casa, uccide Mia e rapisce Ethan e Rose senza dare troppe spiegazioni.

Il nostro protagonista si risveglia quindi poco dopo accanto a un camion distrutto da un incidente e comincia a cercare la figlia nel Village della Transilvania lì vicino.
Bastano pochi minuti perché Ethan si ritrovi assalito da lycan e zombie, per poi essere catturato e ritrovarsi nel bel mezzo dell’avventura che ne consegue.
Dirvi di più equivarrebbe a spoilerare troppo, per cui se non avete ancora affrontato questo favoloso capitolo di RE su un’altra piattaforma mi fermo qui.
Il villaggio e i suoi incubi
Resident Evil Village in relazione con tutti i capitoli della serie si piazza a metà classifica, nella parte alta (escludendo gli episodi per le vecchissime console) subito sotto a Requiem (di cui potete leggere la recensione a questo link), RE 2 e 4. Devo dire che sono d’accordo.
Il sistema del duca, la difficoltà bilanciata a favore di una storia che regge e fa anche paura il giusto, le armi, le IA nemiche, la varietà negli scontri, sono tutte qualità che fanno del prodotto finito un’opera da giocare assolutamente e da recuperare in caso te la fossi persa.
Particolarmente ispirata la sezione nel Castello Dimitrescu, con le fanciulle che ti inseguono e la lady imponente e spaventosa che ti tallona tenendo sempre alta la tensione.
Ma anche il resto dell’avventura con Donna Beneviento e Heisenberg, con l’abissale (per quanto idiota) Moreau rendono l’avventura completa e in grado di non annoiare mai.

Come non citare poi le armi, con il sistema di modding reso possibile dagli accessori sparsi per la mappa e da quelli acquistabili dal Duca, fornitissimo negozio di potenziamenti a pagamento in grado di tenere decisamente testa al mercante di RE4.
Questa parte del Duca rende poi i tesori e le carneficine l’obiettivo primario per guadagnare moneta da spendere nel negozio.
Tra tutti i collezionabili, l’unico elemento trascurabile sono forse solo le ricette, ma si sa: nessuno è perfetto, nemmeno quel panzone del Duca con la sua verve e il suo aplomb devastanti.
Il porting su Switch 2
Resident Evil Village su Nintendo Switch 2 si presenta nella sua Gold Edition che comprende il gioco, il pacchetto “Trauma” (con accessori, un’arma, musiche e filtri, e la difficoltà “Villaggio delle ombre”, più il contenuto aggiuntivo “Espansione dei Winters” (che comprende la visuale in terza persona, missioni aggiuntive dei Mercenari, e la storia “Le ombre di Rose”).
Un pacchetto gustoso insomma, ma quello che stupisce è il lavoro fatto per il porting.
Partiamo con il dire quali sono le console su cui ho fatto il confronto: PlayStation 5, Steam Deck e Switch 2 e proseguiamo con i fattori messi in analisi: frame rate, risoluzione e, per quanto riguarda le portatili, consumo della batteria. Premetto che li tratterò grossolanamente e cioè da user e non da tecnico del settore.
Partendo dal frame rate e dalla risoluzione usata in relazione posso già dirvi che il lavoro fatto ha dell’incredibile.
PS5 al netto degli ultimi aggiornamenti garantisce 1080p con 60 fps che non scendono mai sotto il 55 – 57 nemmeno nei filmati o nei momenti più concitati; se invece giocate in 4K non scendiamo mai sotto i 52 – 53 FPS. Steam Deck, se settata a 1080p su grande schermo viaggia a 49 – 50 fps per la maggior parte del tempo, mentre in mobilità riesce a garantire 60 fps a 720p, con qualche calo a 50 – 55 fps.
Va detto che Steam Deck ha la possibilità di effettuare un setting estremo, così da aumentare la qualità complessiva dell’esperienza con il compromesso di un consumo energetico superiore.

Nintendo Switch 2 con 1080p e HDR si assesta su 60 FPS che calano a 53 -55 nei filmati impegnativi o nei momenti di maggior trambusto a schermo, mentre in portabilità a 900p gira senza problemi a 58 – 60 fps stabili.
Parlando di batteria, però va detto che anche smanettando con il Proton giusto e i settaggi a puntino – con una batteria come la mia che si trova al 90% dell’efficienza massima – è possibile giocare per circa un’ora e venti prima di esaurire l’autonomia.
Si arriva a un’ora e quaranta minuti limitando il refresh rate a 45 fps, che su uno schermo non OLED rimane comunque un ottimo compromesso che non va a inficiare assolutamente l’esperienza di gioco.
Su Switch 2 in modalità portatile, con le impostazioni sopra descritte, passo dall’87% (ho impostato la Switch per limitare la carica al 90%) al 5% in un’ora e cinquanta minuti.
Importante segnalare che tra le versioni PS5 e Switch 2 il dettaglio grafico è distinguibile solo a patto di mettere in pausa e analizzare le immagini una di fianco all’altra.
Se non fai così non ti puoi accorgere della differenza, se non andando a cercare il pelo nell’uovo, analizzando le ombre, controllando il movimento dei capelli ecc ecc.
Naturalmente si parla di un titolo di qualche anno fa per cui non si può gridare al miracolo, ma ti posso assicurare che anche sui device meno potenti godrai dell’esperienza horror completa e senza dover rinunciare a nulla.

Village of Rose
Come ho già detto Resident Evil Village Gold Edition per Nintendo Switch 2 contiene anche l’espansione Village of Rose, che permette di godere di un’altra buona dose di ore di gioco nei panni della figlia di Ethan, Rose.
Questa avventura ti vedrà tornare nel villaggio per scontrarti con creature varie e anche con il Duca in persona, figura abbastanza imparziale e sommariamente benevola nel gioco principale. D’altronde Capcom non poteva perdere l’occasione di riutilizzare un personaggio così ben caratterizzato e carismatico.
Sta di fatto che con questa espansione vi potrete godere l’esperienza offerta ancora più a lungo e con non poche soddisfazioni.

Le note negative
A mio avviso questo titolo oggi ha solo e unicamente una nota negativa: il prezzo. Pagare la Gold Edition su Switch circa 50 Euro, a confronto di altre piattaforme dove in offerta puoi accaparrartelo a 10, è davvero fastidioso.
Capisco tutti i vantaggi e l’ottimo porting, ma la differenza di prezzo tra piattaforme è davvero tanta.

Resident Evil Village Gold Edition Nintendo Switch 2 in conclusione
Che dire che non ti abbia già detto? Compralo. Se hai la possibilità economica e possiedi una Switch 2 prendilo al volo e divoralo. A livello prestazionale non avrai di che pentirtene e potrai godere di una delle storie più interessanti di Resident Evil, sorretta da un gameplay vario che non annoia mai.
I carismatici villain ti terranno incollato allo schermo e i contenuti aggiuntivi aumenteranno la durata della tua avventura in maniera piacevole e completa.
[Potete acquistare il titolo sul Nintendo Eshop seguendo questo link.]
Re Village su Switch 2: il terrore in portabilità
Pro
- Grande porting
- Offerta completa di tutti i contenuti
- Ottima gestione della batteria
Contro
- Il prezzo poteva essere più contenuto