RIGS: Mechanized Combat League – Recensione

Per diventare veramente popolare, la “Realtà Virtuale” ha bisogno di due cose: prezzi decisamente più accessibili al grande pubblico e una vera e propria killer application. Se per il primo punto tocca per forza di cose attendere l’evoluzione della tecnologia, per il secondo si candida di diritto RIGS: Mechanized Combat League, il titolo di punta dell’offerta first party di Sony per il lancio del suo PlayStation VR. Sviluppato da Guerrilla Cambridge (MediEvil, Killzone: Mercenary), RIGS vuole portare nella realtà virtuale uno sparatutto in prima persona a base di robottoni condito in salsa eSport.

RIGS: Mechanized Combat League

Dal futuro al passato, passando per il nervo vago

Le prime sensazioni in RIGS sono le stesse provate agli inizi del nuovo millennio, quando iniziavano ad arrivare sul mercato i primi FPS da controllare con le due levette analogiche. Nel titolo Guerrilla Cambridge dobbiamo infatti reimparare a muoverci in uno spazio stavolta più tridimensionale che mai, e il lungo tutorial introduttivo aiuta a stabilizzarsi con questo nuovo modo di giocare. Mentre infatti la mira del proprio Rig (aka robottone) viene controllata tramite il puntamento con la testa, la levetta analogica sinistra controlla il movimento come in tutti gli FPS, mentre viene lasciata libertà di scelta sulla rotazione del proprio Rig sul posto: o tramite la rotazione della testa stessa, o attraverso la levetta analogica di destra.

In parole povere, se prima si dovevano coordinare due movimenti, ora tocca coordinarne tre, e il titolo Guerrilla Cambridge fa di tutto per acclimatare il giocatore fornendo varie impostazioni di movimento, modificabili al volo. RIGS è anche un titolo che facilmente, quantomeno nelle prime fasi di gioco, favorisce la motion sickness proprio per i tanti movimenti nello spazio che il gioco propone. Anche in questo caso, gli sviluppatori sono stati molto attenti, offrendo varie possibilità di personalizzazione a seconda delle individuali sensibilità al “mal di VR”. Tra queste spicca una riduzione dinamica del FOV (field of view) durante i movimenti di rotazione.

Come se non di più di altri titoli VR, per godersi al meglio RIGS occorre una procedura di adattamento piuttosto lunga, consigliamo quindi di iniziare piano con sessioni di gioco progressivamente più intense, magari evitando in un primo tempo la competizione online. Non spaventatevi subito: pian piano tutto diventerà molto più naturale, anche per il vostro tanto stimolato sistema vagale.

RIGS: Mechanized Combat League

Una interessante formula di gameplay

Ma tornando al gioco, in cosa consiste RIGS? Il titolo in questione mette l’una contro l’altra due squadre di tre giocatori ai comandi dei rispettivi Rig, ognuno con le sue caratteristiche di attacco/difesa/velocità e con i propri poteri speciali. Con i grilletti dorsali si fa fuoco, con modalità spesso diverse tra arma destra e sinistra e con una buona dose di autolock che aiuta nei momenti più concitati. I tasti frontali del dualshock sono invece adibiti a modificare “on the go” le preferenze del proprio stile di gioco: potremo scegliere la velocità, la potenza di fuoco o la capacità rigenerativa. Gestire al meglio questo trio di abilità diventa ben presto fondamentale, visto anche il breve time to kill di cui dispone il titolo.

Dopo una breve serie di uccisioni e/o di punti, si attiverà la modalità overdrive, con tutti e tre i potenziamenti attivati in contemporanea per un breve tempo. La varietà di combinazioni di classi e tipi di Rig è davvero notevole, ma purtroppo vincolata da alcuni strani limiti del titolo, come ad esempio l’impossibilità di vedere che tipo di Rig hanno i compagni di squadra prima dell’inizio della partita oppure  di cambiare il proprio robottone tra un round e l’altro.

Il titolo reca in sé i sapori dello sparatutto, del mech fighting game e dello sport game, miscelati sapientemente tra di loro. Se infatti alla buona mira, eccezionale agilità e alla potenza di fuoco raramente c’è scampo, RIGS è, e rimane un gioco di squadra, specialmente nelle modalità differenti dall’autoesplicativo Team Takedown (leggi: Deatmatch a squadre). In Powerslam ad esempio, si otterranno punti soltanto portando il proprio Rig in modalità overdrive ed entrando in una porta al centro dell’arena, mentre nella modalità Endzone toccherà portare una palla (ovale) oltra la linea di meta avversaria.

Le modalità di gioco, che sia online o offline, si fermano dunque qui, rappresentando uno dei limiti di un titolo dichiaratamente multiplayer. A corollario di tutto troviamo però un interessante sistema di progressione e personalizzazione del proprio Rig/personaggio e numerose sfide da completare, il che stimola il giocatore a continuare a giocare e rigiocare, anche adattando il proprio stile di gioco ai vari obiettivi richiesti.

RIGS: Mechanized Combat League

A prova di VR

A livello tecnico, RIGS impegna a dovere l’hardware su cui gira, mantenendo una presentazione assolutamente fluida. L’interno del proprio Rig è accuratamente ricostruito, e fornisce una vera sensazione di tridimensionalità, enfatizzata anche dalle schermate di caricamento e di avvio del match. Le arene, un tantino limitate come numero, risultano in gran parte anonime, focalizzandosi forse un po’ troppo sulla componente “sport” di cui il titolo si fregia, quasi fosse più importante l’idea di sentirsi dentro una arena più che la realizzazione dell’arena stessa.

A ogni modo, predomina una sensazione di verticalità quasi vertiginosa in certi frangenti, fattore che colpisce molto in ambito VR. Per il resto RIGS sfoggia un comparto tecnico potente ed efficace, anche se l’aliasing è spesso evidente e a volte fastidioso, specialmente nelle sezioni in cui si è stazionari. Un piccolo tocco sorprendente è la possibilità di sporgersi all’interno del proprio Rig, con le spalle del nostro alter ego virtuale che seguono il movimento del nostro corpo reale. Piccoli tocchi, ma nella VR conta tutto pur di rendere l’illusione ancora più credibile.

RIGS: Mechanized Combat League

Guerrilla Cambridge ha sicuramente azzeccato il core gameplay di RIGS, proponendo un divertente e appassionante sparatutto dal tono da eSport, reso ancora più impressionante dal potere della Realtà Virtuale. Rimane però un tantino limitato da alcune strane scelte di design (verranno sistemate tramite patch?) e da un numero di contenuti non strabiliante, specialmente per il prezzo pieno al quale viene proposto. RIGS rappresenta comunque uno dei titoli “tripla A” più d’impatto per la nuova periferica Sony, e un buonissimo punto di partenza sul quale costruire per il futuro. Nel titolo Guerrilla Cambridge c’è ancora tanto potenziale inespresso, e siamo abbastanza certi che possa diventare uno delle serie di punta la realtà virtuale in toto.

8

Pro

  • Buone influenze di gameplay
  • La VR aggiunge molto all’azione
  • Sistemi di progressione e personalizzazione vasti

Contro

  • Contenuti non esorbitanti
  • Muoversi in VR richiede una curva d’apprendimento ripida, anche per lo stomaco
  • Aliasing percepibile da fermi
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