StarCraft Remastered – Recensione

Recensito su PC

A partire dai tempi di PlayStation 3 si è affermato il concetto di “remaster”: vecchi giochi vengono “riammodernati” (risoluzione e texture) per essere più godibili nella generazione attuale. Dopo un affacciamento timido sul mercato delle primissime edizioni remastered, le software house hanno notato con gioia che tale operazione era in grado di portare grandi guadagni con il minimo sforzo. Tuttavia, tale operazione è discutibile, soprattutto nei casi in cui venga riproposto un gioco uscito solo poco tempo prima (come la maggior parte dei giochi PlayStation 2 proposti per PlayStation 3, e quelli della 3 sbarcati sulla 4).

Blizzard invece va controcorrente, decidendo che una remastered degna di questo nome debba effettivamente anche essere utile per coloro che vogliono godersi un gioco del passato con una grafica rinnovata. Ecco quindi che StarCraft Remastered rende fruibile anche sui PC di ultima generazione un leggendario RTS risalente quasi a vent’anni fa grazie a un lavoro certosino che ha costretto gli sviluppatori a riscrivere da zero il codice ormai perduto di un intero gioco.

Starcraft Remastered

Un capolavoro del passato

Blizzard Entertainment ha fatto la storia, due decenni fa, grazie ai capolavori di RTS che era in grado di sfornare. Warcraft e Warcraft 2 hanno accompagnato la gioventù di molti videogiocatori, con il loro fantasy incredibile e l’ottimo gameplay, che aveva un’unica pecca: scegliere la fazione di umani o orchi non cambiava quasi niente, a causa di unità del tutto speculari, con pochissime differenze tra le due razze. Tale difetto fu superato con l’uscita di StarCraft, che proponeva all’utente tre razze del tutto diverse: i Terran, con la loro alta mobilità e potenza equilibrata, gli Zerg con il loro basso costo in risorse che prediligeva l’attacco in massa, e i Protoss con le loro unità elitarie e di grande potenza, necessitanti, però, di Piloni per far funzionare le loro strutture. Il gioco non aveva solamente un gameplay appassionante e bilanciato, che ha portato gli RTS sulla scena degli e-sport, ma possedeva anche una storia ben strutturata, con ottimi personaggi e colma di colpi di scena.

StarCraft 2 non è riuscito a distogliere del tutto i fan dal loro vero primo amore, al punto che Blizzard ha concesso da qualche mese l’opportunità di scaricare gratuitamente sia Starcraft sia l’espansione Brood War nelle loro versioni primigenie. La scelta di proporre, al modico prezzo di € 15, la possibilità di trasformare tale gioco in una versione più moderna graficamente è la più congeniale per avvicinare alla serie nuove leve e far scendere una lacrimuccia a tutti coloro che amarono la saga a suo tempo, a prescindere dalle critiche mosse a Blizzard da quanti temono uno scisma tra i giocatori di Starcraft 2 che abbandoneranno la recente trilogia per tornare ai lidi passati. Per quanto questa possibilità sia concreta e “preoccupante”, non possiamo che entusiasmarci per questo grande ritorno, soprattutto dopo un gigantesco torneo di apertura commentato dal leggendario Day9.

Starcraft Remastered

Rifatti il trucco e le rughe spariranno

StarCraft Remastered non è un rifacimento di StarCraft. La base è e rimane il gioco originale, al punto che il remaster si riduce praticamente ad una mod attivabile o disattivabile a piacimento, addirittura in-game, dalle opzioni grafiche. Magicamente, con un singolo clic, il vecchio StarCraft si trasforma in un titolo che può raggiungere i 4K di risoluzione, con supporto al wide-screen, e con sprite ridisegnati e pieni di dettagli.

Tutto ciò senza intaccare minimamente il gameplay, nel bene e nel male. StarCraft Remastered, in termini di giocabilità e di possibilità, è del tutto identico all’originale, compreso l’obbligo di un micromanagement più complicato a causa del limite di 12 unità selezionabili e di una coda di 6 unità addestrabili dalle strutture. Ci troviamo quindi di fronte al vero e proprio StarCraft, l’unico e solo, che si è semplicemente rifatto un po’ il trucco. La colonna sonora non è affatto invecchiata e rimane stupenda in tutte le sue forme, e così come per il comparto grafico, è possibile in ogni momento selezionare musiche e doppiaggio originali di vent’anni fa.

Starcraft Remastered

Dare un voto a StarCraft Remastered è estremamente complicato: potremmo valutare il semplice restyle oppure l’intero pacchetto, con due giochi che hanno fatto la storia. Noi abbiamo deciso di utilizzare una via di mezzo, dando credito all’incredibile lavoro di Blizzard, che ha dovuto riscrivere da zero l’intero codice, ma pensando anche a coloro che giocheranno finalmente a StarCraft per la prima volta. Il gioco originale è disponibile gratuitamente e la modalità Remastered è in vendita a soli € 15, un prezzo che rende questo pacchetto imperdibile per chiunque, tra vecchie leve e neofiti.

8.5

Pro

  • Rimane lo StarCraft originale, con tutti i suoi lati positivi
  • Grafica completamente ridisegnata
  • Capolavoro senza età

Contro

  • Rimane lo StarCraft originale, con tutti i suoi lati negativi
  • Alcune meccaniche di gameplay potrebbero essere troppo pesanti per il panorama attuale
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