Tales of Berseria – Recensione

Recensito su PlayStation 4

Quando un franchise storico dà vita a un nuovo titolo, una volta che l’hype va a scemare si può rimanere in due modi: piacevolmente colpiti dalle novità introdotte o tremendamente delusi. Più la serie è prestigiosa, più questi due stadi emotivi si amplificano.
La serie Tales Of, una delle ammiraglie di casa Bandai Namco, è sempre stata un esempio di continuità qualitativa e l’ultimo titolo, Tales of Zestiria, non è stato da meno.
A distanza di un anno dalla pubblicazione di quest’ultimo, il team Tales of ci riprova, presentando Tales of Berseria.

        Tales of Berseria

Lo sguardo della vendetta

Tales Of Berseria si pone come prequel di Tales of Zestiria, sviluppandosi molti anni prima. Esso narra la storia di Velvet, una ragazza di 19 anni che a causa di un terribile avvenimento accaduto 3 anni prima, abbandonò la sua dolcezza dando libero sfogo a una collera incontrollabile e a una profonda sete di vendetta.
Durante il suo viaggio dovrà collaborare con un gruppo di personaggi fuori dall’ordinario e nulla la fermerà fino al raggiungimento del suo obbiettivo.

Tales of Berseria

Pur essendo un prequel, Tales Of Berseria è indipendente dagli avvenimenti di Tales of Zestiria (l’aver giocato al precedente titolo ne intensificherà l’esperienza).
La trama risulta solida, scorrevole e appagante, più degli ultimi tre titoli della serie. Sebbene infatti possa sembrare meno ambiziosa di questi ultimi, restituisce una narrazione stabile e particolarmente godibile. Queste  caratteristiche non la rendono comunque una storia poco sviluppata: il suo evolversi appassiona il giocatore a tal punto da diventare impossibile staccarsi dal controller. Gli avvenimenti si susseguono così bene da creare, per lo spettatore, un’esperienza e un’immersione di gioco unica.

Tales of Berseria

Da apprezzare sono anche i personaggi intorno a quali ruota la narrazione: protagonisti indiscussi in ogni titolo della saga Tale of, risultano ben caratterizzati e inseriti all’interno della narrazione in modo impeccabile. Pur non conoscendosi all’inizio dell’avventura le loro interazioni risultano pienamente verosimili.  È infatti incredibile come titolo dopo titolo, il team Tales of riesca a creare personaggi così fuori dalle righe da diventare memorabili.
L’unico personaggio che risulta essere “piatto” è l’antagonista principale
 tanto da risultare a volte banale, ma grazie alla narrazione incalzante, questo suo aspetto non danneggia in nessun modo la godibilità del gioco.

Tales of Berseria

Dal punto di vista grafico Tales of Berseria mantiene lo stile dell’ultimo titolo della serie. Le ambientazioni sono curate e ben elaborate, variando in modo notevole l’una dall’altra e senza mai annoiare.
Nonostante i luoghi siano leggermente ridotti rispetto a Tales of Zestiria non risultano claustrofobici e anzi, possiamo considerarli più sensati e meno “vuoti”, apparendo più ricchi di elementi. Considerando inoltre il tempo necessario a ricevere il primo miglioramento per la velocità di corsa, la scelta è pienamente giustificabile ed evita rallentamenti di gameplay.

Tales of Berseria
Anche le performance risultano più che soddisfacenti, garantendo 60 FPS fissi su Playstation 4, mantenuto anche nelle battaglie più concitate. Combinando questa resa tecnica a un sistema di battaglia frenetico e degno di nota, l’esperienza di gioco sarà incredibilmente divertente e fluida.

Tales of Berseria
Il battle system si basa sulle Anime: a inizio battaglia si avranno tre Anime disponibili, che rappresentano il numero di azioni effettuabili in successione. Queste Anime saranno aumentabili (fino a un massimo di cinque) stordendo o abbattendo un avversario, oppure evitandone gli attacchi.
L’unico modo per allungare ulteriormente le proprie combo è quello di usare l’innovativo sistema “Anime di sfondamento”, con il quale si sferrerà un attacco aggiuntivo molto più potente e si ripristinerà parte della propria vita. A conclusione della combo però si perderà un’Anima in modo permanente.

Tales of Berseria
Strategia e forza in un mix esplosivo

Questo sistema rende il gameplay molto più tecnico e strategico: lanciare attacchi alla cieca causerà solo un rapido consumo di Anime, finite le quali la nostra offensiva diventerà inutile.
Vi consigliamo vivamente di prendere confidenza con il sistema di battaglie in modo approfondito prima di affrontare le difficoltà più alte: “Anime di sfondamento” infatti sarà il sistema più efficace per recuperare vita, molto più dell’uso di magie o pozioni varie.
In aiuto a questa meccanica sarà possibile sostituire i personaggi in battaglia, permettendo a quelli a riposo di recuperare le proprie Anime.

Tales of Berseria
Ogni personaggio avrà diverse abilità e fino a tre diverse “Anime di sfondamento” selezionabili. In questo modo si potrà scegliere il proprio stile preferito e creare party strategici adeguati a ogni tipo di scontro. Occhio quindi alla tattica che si usa: benché la complessità del gioco sia ben rapportata e cresca in modo equilibrato, ai livelli più alti di difficoltà sarà fondamentale pianificare tutte le arti e le “Anime di sfondamento” dei personaggi, altrimenti ci vorrà molto tempo prima di superare un ostacolo (in particolar modo le boss fight).

Tales of Berseria

Ad accompagnare questo piacevole mix c’è un comparto audio ben realizzato. Tales of Berseria reintroduce il singolo tema per personaggio, elemento che gli amanti storici della serie apprezzeranno. Molte tracce della soundtrack sono incredibilmente piacevoli e coinvolgenti, ma nel complesso la colonna sonora di Tales of Zestiria risulta più memorabile.
Mentre la qualità del doppiaggio inglese dipende molto dal personaggio (alcuni, infatti, saranno realistici e ben realizzati, mentre altri sembreranno fuori luogo), quello giapponese riesce a elevarsi dai precedenti titoli. In particolare il doppiaggio di Velvet sarà un piacere da ascoltare per tutti gli amanti del giapponese. 

Tales of Berseria
Tales Of Berseria, sedicesimo capitolo principale della serie, riesce a superare gli ultimi titoli in modo eccellente. È un piacere da giocare sia per la sua ottima realizzazione tecnica, sia per gli elementi storiografici.
Non è un gioco esasperatamente innovativo e in alcuni momenti questa mancanza di “rischio” si vede. D’altro canto però, non solo si riavvicina ai canoni della serie, ma anzi è così ben sviluppato da riuscire a innalzare gli standard di aspettativa per i futuri titoli.

In conclusione Tales Of Berseria è non solo un ottimo gioco, ma è un maestoso Tales of, degno del nome di questa serie. Se quindi dopo l’hype si può rimanere in due modi, in questo caso siamo rimasti felicemente colpiti dalla sua bellezza.

8.9

Pro

  • Gameplay frenetico e divertente
  • Trama e personaggi ben sviluppati
  • Doppiaggio giapponese eccelso
  • Ottimizzazione tecnica ottimale

Contro

  • Ottima soundtrack ma non memorabile
  • Antagonista a volte piatto
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