The Touryst – Recensione

Recensito su Xbox One

Ritrovarsi in vacanza su un’isola, frequentata soltanto da pochi turisti e su cui, oltre a un piccolo negozietto e qualche casa per i vacanzieri, vi sono solo due monumenti. Dettagli simili potrebbero sembrare gli ingredienti perfetti per un viaggio rilassante, per staccare dalla routine e dalla quotidianità, invece rappresentano i primi passi all’interno del mondo di The Touryst, puzzle-game firmato Shin’en Multimedia che, dopo aver conquistato i giocatori su Nintendo Switch, tenterà di fare lo stesso su PC e Xbox One.

The Touryst

La chiave di The Touryst risiede nei monumenti

Le basi su cui poggia il puzzle-game firmato Shin’en Multimedia sono, fin dai primi istanti, particolari: il giocatore si ritrova a vestire i panni di un protagonista misterioso, di cui non conosce assolutamente nulla se non quei pochi dettagli che può dedurre, tra cui il suo essere in viaggio per una vacanza. Tappa iniziale di quest’ultima è una piccola isola, su cui vi sono soltanto un negozio di souvenir, qualche casa per ospitare i turisti e due monumenti, punto di attrazione principale e caratteristico della zona.

The Touryst

A dare la svolta all’apparente monotonia e semplicità della zona sono proprio questi ultimi che, nonostante l’aspetto geometrico e poco arzigogolato, nascondono un segreto inaspettato, rivelato dalle parole di un anziano, una volta risolto un iniziale enigma e raggiunta la stanza centrale dell’edificio. Stando alle parole dell’uomo, infatti, i monumenti sparsi per le diverse isole non hanno una natura terrena, ma rappresentano singole componenti di un blocco unico e derivante da una realtà diversa da quella nota all’uomo. L’anziano rivela inoltre come il solo modo per comprendere tutti gli aspetti e le caratteristiche degli edifici sia quello di esplorarli, raggiungere la stanza principale e raccoglierne il nucleo centrale, per poi riportarlo al monumento iniziale.

Una trama simile, unita anche alla presenza di strani nemici, permette a The Touryst di discostarsi, in parte, da altri titoli appartenenti al genere puzzle-game, e finisce col rappresentare una svolta utile dal punto di vista del puro gameplay.

the touryst

 

Un gameplay semplice e immediato

La prima isola, al di là della sua semplicità, permette di comprendere fin dai primi istanti di gioco le intuitive meccaniche alla sua base. In questo senso The Touryst offre una gamma di possibilità abbastanza limitata, portando il giocatore a eseguire una serie di azioni sempre uguali e, in pochi casi, solo invertibili. Interazione con l’ambiente e i personaggi secondari, risoluzione di enigmi e ingresso nei monumenti: questi sono i passaggi necessari per raggiungere il nucleo e portare a termine la “missione principale”.

Shin’en Multimedia ha così tentato di dare un po’ di brio al gameplay affiancando quest’ultima ad alcuni compiti secondari che, elencati all’interno di una piccola to-do-list, rompono un po’ la noia, che in alcuni momenti del viaggio rischia di farsi sentire. Gli sforzi della squadra dietro allo sviluppo del puzzle-game riescono così a portare i loro frutti e a spingere il giocatore a procedere fino alla fine del viaggio, ma sono comunque limitati. I passi e le possibilità per portare a termine qualsiasi missione sono infatti davvero pochi, probabilmente anche a causa della natura stessa del gioco: sia il compito principale sia quelli secondari finiscono per ridursi a banali interazioni o risoluzioni di enigmi, che possono spaziare tra diversi gradi di difficoltà ma senza mai riuscire a porre una vera e propria sfida al giocatore.

The Touryst

Gli aspetti descritti precedentemente, però, non devono farvi perdere le speranze: The Touryst riesce a far piegare le labbra di ogni giocatore in un sorriso affiancando queste semplici meccaniche ad altre meno banali. Per poter procedere con la ricerca di risposte sulla natura dei monumenti bisogna infatti non solo risolvere gli enigmi e affrontare piccoli boss, ma anche coltivare le abilità del protagonista, facilmente sbloccabili presso il negozio della prima isola, Touryst Island.

Portare a termine le missioni secondarie della lista ed esplorare le isole permette al baffuto personaggio principale di ottenere monete, che potrà poi sfruttare proprio per acquistare dei “prodotti”: un termine simile non deve però confondervi, poiché con quest’ultimo il negoziante della zona iniziale intende vere e proprie skill, tra cui la capacità di arrampicarsi, la rincorsa e il doppio salto!

Meccanismo altrettanto simpatico risulta essere quello della fotocamera. Una volta acquistata sarà infatti possibile utilizzarla per fare delle foto ai monumenti e, una volta tornati al negozio, rivenderle per ottenere monete spendibili.

Alla base di tutto… i cubi!

La semplicità del gameplay è affiancata anche dalla grafica, la cui natura si radica nella figura geometrica – e molto classica – del cubo. Con una scelta simile The Touryst riesce a strizzare l’occhio sia ai fan del genere, riportando la mente a grandi titoli meno recenti e alla poligonalità tipicamente LEGO, sia ai neofiti, grazie alla sua intuitività.

I cubi riescono infatti a rappresentare al meglio ogni sfaccettatura delle diverse atmosfere, passando dai brillanti colori delle isole, della vegetazione e dei personaggi secondari alle tetre e cupe realtà presenti nel cuore dei monumenti, veri protagonisti dell’avventura. Accanto allo stupore derivante dalle sfumature delle case, dell’acqua e dei tramonti, però, vi è un difetto: la semplicità dell’ambiente e le tonalità accese, in alcune zone, finiscono con l’intralciare l’individuazione di oggetti con cui interagire, portando il giocatore a girovagare per il mondo fino a trovare potenziali interazioni! A dare sostegno la grafica vi è anche la colonna sonora che, alla minima variazione dell’atmosfera, varia nel tono, adattandosi e generando musicalità dalle più acute alle più profonde in base al cambiamento della zona. Questa unione rende il gameplay piacevole perfino nelle ambientazioni maggiormente ostiche, diminuendo un po’ quel senso di sconforto e frustrazione derivante dalla monotonia che finiscono per caratterizzare alcune parti dell’avventura.

The Touryst

The Touryst si propone, con l’unione di una grafica accattivante dallo stile LEGO, un gameplay intuitivo e un’atmosfera sicuramente ben ricreata, di riportare in auge il genere dei puzzle-game anche sulle attuali piattaforme. Il lavoro fatto dal team di Shin’en Multimedia riesce sicuramente ad avvicinare sia gli appassionati di questa tipologia di gioco, strizzando l’occhio a classici del passato, ma anche ai neofiti, rischiando però di risultare poco vario sul lungo periodo. Il gioco è attualmente disponibile per console Nintendo Switch, Xbox One e PC Microsoft Windows.

7

Pro

  • Gameplay intuitivo
  • Trama che si discosta da altri titoli del genere
  • Grafica e colonna sonora rendono bene l'atmosfera

Contro

  • Scarsa varietà del gameplay
  • Grafica accattivante ma che rischia di nascondere interazioni utili
Vai alla scheda di The Touryst
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