Il gioco Transformers: Revenge of the Fallen PC, PlayStation 3, PSPUscito il 23 Giu 2009
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Una remota speranza

Sulla scia del successo della pellicola cinematografica, come ormai è consuetudine (nonostante i lavori spesso sfiorino lo scabroso), viene lanciato il videogame di Transformers: La Vendetta del Caduto, che però sembra distinguersi, in quanto a qualità, dalla massa di giochi tratti da film che alle volte risultano quasi una presa in giro per i videogiocatori.

Autobots vs Decepticons

La trama del gioco verte sul risveglio dell’antico Prime caduto, che voleva sottomettere la Terra per consentire la sopravvivenza della sua razza, e sarà possibile viverla da entrambi gli schieramenti, ossia quello degli Autobots, che combattono a fianco degli umani e vogliono sventare il piano di conquista del pianeta, ed i Decepticons, che al contrario sono gli artefici del piano stesso. La longevità risulta, nonostante il numero di missioni non sia di certo indifferente, piuttosto limitata, in quanto si sfiorano le 6 ore intraprendendo entrambe le campagne. Anche nei filmati ci sono delle pecche, dato che si rivelano del tutto statici con i robot intenti a parlare degli avvenimenti della trama, la quale scorre piacevolmente ed è arricchita da qualche quest extra interessante.

 

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Transformers: Revenge of the Fallen - immagine 1 della recensione

L’ebbrezza di usare un robottone

 

Divertente ma complicato

Il gameplay, che utilizza praticamente tutti i comandi del pad a causa delle molteplici abilità dei Transformers (dalle mutazioni alle mosse utilizzabili negli scontri) risulta piuttosto ben realizzato, anche se difficile da padroneggiare al meglio. Il sistema di combo, inoltre, è quello classico basato su due colpi deboli ed uno più potente uguale per ogni personaggio, ed è assente un sistema di prese che poteva essere utile per spezzare la monotonia negli scontri corpo a corpo. C’è la possibilità di trasformarsi durante il combattimento e di fronteggiare il nemico anche con armi da fuoco donano comunque un po’ di eterogeneità all’impianto di gioco. Non sono presenti mosse finali, anche se è presente la modalità Overdrive, che aumenta la potenza di fuoco dopo il caricamento dell’apposita barra. Per concludere, il gameplay non riesce a combinare al meglio immediatezza e divertimento, risultando di difficile comprensione nelle fasi iniziali e di una velata monotonia dopo che lo si è padroneggiato al meglio.

 

Transformers: Revenge of the Fallen - immagine 2 della recensione

Scontro a fuoco!

 


Troppo piccole

Le ambientazioni, vere e proprie arene di battaglia, delimitate da campi di forza non attraversabili, sono piuttosto ben realizzate, con soddisfacenti giochi di luce quando la scena si svolge di notte e risultano quasi sempre godibili. Sebbene siano realizzate in modo piuttosto semplice, mentre nei personaggi si vede una maggiore cura e caratterizzazione, soprattutto grazie alle ottime animazioni. Si può anche interagire abbastanza bene con l’ambiente distruggendolo e i palazzi completamente scalabili nella forma umanoide. Peccato per la dimensione davvero troppo limitata delle mappe, che garantisce frenesia all’azione, ma non permette di godersi appieno i buoni scenari. Il sonoro invece è un aspetto esentabile da grosse critiche, grazie soprattutto ad un doppiaggio italiano più che soddisfacente e ad effetti sonori azzeccati, anche perchè ripresi dal film. Per quanto riguarda l’online, le modalità di gioco sono quelle classiche (deathmatch, cattura la bandiera e simili), ma l’azione risulta adrenalinica grazie alle mappe piccole. Il titolo è stato partorito per sfruttare la scia del successo del film, quindi sarà molto difficile trovare le sale dell’online affollate dopo qualche settimana dall’uscita.

Si può dare di più

Il gioco, per chi ha apprezzato il film, risulta gradevole e divertente, sebbene non sia facilissimo da padroneggiare. Purtroppo le pecche nella realizzazione tecnica non sono indifferenti e quindi penalizzano il titolo impedendogli di elevarsi dalla media, nonostante sia annoverabile tra i giochi tratti da pellicole cinematografiche degni di essere giocati.

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