TT Isle of Man: Ride on the Edge 2 – Recensione

Recensito su Xbox One X

“Quando arrivi all’Isola di Man, non sai se tornerai. È una delle prime cose che ti vengono dette. La primavera è ormai agli sgoccioli, miti e leggende celtiche si uniscono all’odore della gomma bruciata e della benzina, Dei e imprese epiche vengono narrate al pari delle gesta di piloti entrati nella storia come Joey Dunlop, David Jefferies, Mike Hailwood e John McGuinness. A quella velocità l’asfalto diventa una sfumatura grigia e l’erba una sfumatura verde. Appena finita la carica di Old Dublin infilerò il casco, cercando di stare sulla sfumatura grigia…”

TT Isle of Man: Ride on the Edge 2 è il secondo capitolo della serie dedicata al Tourist Trophy, sviluppato da Kylotonn ed edito da Bigben Interactive. Fin dall’E3 2019 dove è stato presentato, gli sviluppatori hanno annunciato novità, come la fisica totalmente rinnovata, gameplay evoluto, 17 tracciati aggiuntivi, 18 moto e riproduzione fedele dei movimenti dei piloti in sella. Sarà davvero così? Scopriamolo.

TT ISLE OF MAN 2: RIDE ON THE EDGE

Avendo particolarmente apprezzato già il precedente capitolo della serie, prendere in mano nuovamente il pad per cimentarsi sulle strade del mitico Tourist Trophy è stata una naturale conseguenza. Diciamo subito che il salto rispetto al predecessore è evidente, sia dal punto di vista della giocabilità, sia dal punto di vista dell’esperienza di gioco. TT Isle of Man: Ride on the Edge 2 non è un gioco per tutti, richiede una profonda conoscenza del tracciato, della moto e una notevole predisposizione all’adattamento. La fisica completamente rivista e la dinamicità di meteo e condizioni della moto, lo rende piuttosto complicato anche con i numerosi aiuti di guida attivati. Se siete giocatori che provengono dalle corse in moto su pista come quelle trovate sulla serie Ride o Moto GP, sappiate che dovrete rivedere completamente il vostro approccio, altrimenti smetterete ben presto di giocarci a causa della frustrazione che il titolo induce sui giocatori che non comprendono lo spirito delle gare su strada.

TT ISLE OF MAN 2: RIDE ON THE EDGE

Il fatto che le discipline stradali siano specialità di nicchia e non se ne parli mai in televisione, non le rende affatto “poca roba” come pensa la maggior parte delle persone, abituate a sentir parlare solo di Moto GP, categoria spettacolare ma dove l’elettronica la fa da padrone. Le moto preparate per le corse su strada sono del tutto simili a quelle che potreste trovare in una concessionaria, ma adottano componentistica e geometrie della ciclistica studiate espressamente per questo tipo di competizioni e dispongono di un’elettronica molto limitata, poiché ad esempio il controllo di trazione è vietato dal regolamento. Le liste di attesa per correre al TT sono infinite, a meno che non si partecipi al campionato Road Races in cui occorre farsi un nome e accumulare punti per potervi partecipare. L’esperienza in questo tipo di gare è fondamentale, servono anni e anni in cui si gira per le strade con moto di piccola cilindrata fino ad arrivare alle ambite SuperBike, moto velocissime ma molto complicate da portare al limite e gestire in mezzo a dossi, marciapiedi, case e ogni genere di ostacolo naturale. In uno scenario del genere, cadere è quasi sempre mortale e chi sopravvive riporta spesso danni permanenti.

“Al TT non conta sapere quando aprire il gas, ma quando chiuderlo” – Joey Dunlop

Questa breve frase pronunciata dal “King of the Mountain” con le sue 26 vittorie, è la perfetta sintesi dell’approccio che occorre avere fin dall’inizio con TT Isle of Man: Ride on the Edge 2. Il titolo parte con il classico tutorial per illustrare i comandi al giocatore, esattamente come accadeva nel precedente capitolo, per poi portarvi rapidamente all’interno del menù dove potrete decidere di cimentarvi da subito nella modalità carriera (opzione che sconsigliamo vivamente), oppure in gare singole, time attack o la comodissima opzione denominata “Guida libera”. Oltre al tutorial il consiglio che vi diamo è quello di avviare la guida libera partendo con una moto di piccola cilindrata, iniziando a prendere le misure con la fisica del gioco, le reazioni della moto in base anche alle diverse regolazioni e il mutamento dinamico delle condizioni climatiche. Il posto migliore dove iniziare a far pratica è, a nostro avviso, l’aeroporto situato in basso sulla sinistra quando uscirete dai box nella modalità free roaming.

TT ISLE OF MAN 2: RIDE ON THE EDGE

Le piste di atterraggio e decollo, unite da curve ad angolo retto, vi permetteranno infatti di capire i tempi di frenata e gestire la moto in varie situazioni. Tenete d’occhio fin dall’inizio l’hud a destra con tutte le varie temperature, perché la dinamica della moto cambia a seconda del vostro stile di guida: la temperatura dei freni, delle gomme e del motore infatti, sono variabili che giocano un ruolo fondamentale. Se vi lanciate in staccate tipicamente “pistaiole”, manderete alle stelle la temperatura dei freni, con il risultato che alla curva successiva la moto non frenerà più in maniera ideale e finirete irrimediabilmente lunghi (ci sono modi meno pericolosi di chiedere a nonna Maggie di mostrarvi il suo giardino).

TT ISLE OF MAN 2: RIDE ON THE EDGE

Allo stesso modo, l’eccessiva generosità con la manopola dell’acceleratore surriscalderà la gomma posteriore, che inizierà a scivolare; oltre a gomme e freni, sappiate che un’errata gestione del motore causerà perdite di potenza che vi renderanno lenti nei tratti veloci. Inutile dirvi che ci vorrà del tempo per iniziare a capire davvero l’essenza di questa tipologia di gare, tempo che alcuni potrebbero decidere di non investire. La perplessità inerente a un titolo come TT Isle of Man: Ride on the Edge 2 è proprio questa: è un modo sconosciuto ai più, decisamente difficile e non affatto per tutti i giocatori. Se siete tra coloro che amano far partire il gioco e iniziare a martellare vittorie e buoni piazzamenti già dalle prime gare, il consiglio è di passare oltre perché il rischio di buttarlo a prendere polvere su uno scaffale è molto elevato.

“Finché non lo provi, non puoi capire” – Guy Martin

Scostandoci dal mero aspetto inerente alla difficoltà oggettiva del gameplay, TT Isle of Man: Ride on the Edge 2 ci trasmette l’atmosfera surreale di un mondo decisamente lontano dallo show business dello sport moderno. Le piste gremite di gente e di cartelloni pubblicitari lasciano spazio ai classici paesini della vecchia Inghilterra, con i prati, le chiese, i cottage e i pub sulla strada. L’unica pecca in questo senso è che solo l’evento del Tourist Trophy ha la licenza ufficiale, mentre ogni altro evento minore presente all’interno di TT Isle of Man: Ride on the Edge 2 è frutto di invenzione da parte degli sviluppatori. L’inserimento di altre gare mitiche come la NorthWest 200, la Southern 100 o l’Ulster GP avrebbe reso l’esperienza ancora più suggestiva e immersiva. Le moto disponibili sono racchiuse in tre categorie: le Classiche, dove potrete guidare alcune moto del passato come la mitica MV Agusta 500 Three, la Yamaha TZ750 o la Norton NRS588, le SuperSport 600 di cilindrata e le SuperBike 1000. Manca la categoria TT-Zero composta dalle moto elettriche e la categoria Sidecar, probabile implementazione futura per possibili DLC.

TT ISLE OF MAN 2: RIDE ON THE EDGE

La modalità Carriera è il vero e proprio cuore di TT Isle of Man: Ride on the Edge 2, nella quale inizierete come un pilota assolutamente debuttante con moto propria e senza sponsor, dovendovi guadagnare un ingaggio come pilota in un team ufficiale e accumulare soldi, reputazione e soprattutto risultati per poter correre l’evento del Tourist Trophy. Ovviamente, nessuno vi impedisce di rimanere piloti privati, avendo libera scelta sulle gare in cui correre e quant’altro, ma sappiate che senza un team alle spalle dovrete sempre comprarvi tutto da soli, moto in primis. Come già detto, sarà tutt’altro che facile e il fatto di poter partire dalla classe Supersport e non direttamente dalla Superbike, è il segnale evidente che la gavetta è tutto. Dopo svariate ore di gameplay, il consiglio è quello di utilizzare il cambio manuale e disattivare la traiettoria ideale segnalata sul percorso: il cambio manuale vi permette di praticare il cosiddetto “short shifting“, ovvero di cambiare marcia in anticipo sul regime ottimale di giri per quel determinato rapporto del cambio, in modo tale da non surriscaldare le gomme e non permettere alla moto di impennarsi in uscita da tornantini e curve lente.

TT ISLE OF MAN 2: RIDE ON THE EDGE

Allo stesso modo, prendete dei riferimenti visivi e imparate a usare il freno motore scalando le marce in maniera progressiva, dosando il freno con gradualità. Questo stile di guida vi permetterà di non scomporre la moto in frenata e di non surriscaldare i freni. Siate fluidi e dolci, la ricetta di una guida vincente nelle corse su strada passa per l’assoluta pulizia di guida, a meno che non siate Dean Harrison ma questo è un altro discorso. Sempre in nome del realismo, occhio all’opzione “hardcore” selezionabile all’inizio di ogni stagione della carriera: se è vero che le ricompense sono maggiori perché gli avversari sono più agguerriti, una caduta a oltre 125 km/h vi farà star fermi per tutto il campionato. Progredendo nelle corse e acquisendo esperienza, TT Isle of Man: Ride on the Edge 2 vi sbloccherà la modalità “Sfide“, una serie di eventi secondari in cui dovrete ottenere medaglie d’oro, d’argento o di bronzo, cimentandovi in testa a testa o time attack.

Dopo diverse ore passate a provare diverse tipologie di moto, capirete da soli che per vincere l’evento del TT sarà fondamentale imparare a memoria il circuito. Durante la gara infatti, a seconda dei tratti in cui dovrete transitare, le curve in successione e le frenate davvero molto impegnative non vi permetteranno di guardare il radar in basso a sinistra: l’approccio è lo stesso di piste come il Nordschleife, ovvero isolarlo in settori e iniziare a mettere in fila le oltre 200 curve che compongono il tracciato lungo circa 60 chilometri.

Grafica e Audio

TT ISLE OF MAN 2: RIDE ON THE EDGE

Seppur suggestiva, l’ambientazione di TT Isle of Man: Ride on the Edge 2 non lascia certo a bocca aperta: nel complesso è gradevole e rappresenta un passo avanti rispetto al titolo precedente, ma si ha sempre la netta sensazione che tutto sia stato messo lì come puro contorno della corsa in moto. Qualche tifoso che saltella o incita goffamente i piloti e qualche stormo di uccelli di passaggio non riescono assolutamente a dare la sensazione magica e totalmente immersiva che solo chi è stato all’Isola di Man può aver percepito. I modelli delle moto sono ben fatti, pieni di dettagli davvero ben riprodotti, i moscerini sul cupolino durante la gara sono una vera chicca. L’audio è ben realizzato, il rombo dei motori di diversa epoca e cilindrata è ben distinto. Le colonne sonore sono adatte al contesto. Qualcuno potrà storcere il naso a causa della mancanza di un sistema di danni estetici alla moto, ma tenete presente che le speranze di risalire in sella dopo una caduta in una road race sono prossime allo zero, anche perché per motivi di sicurezza in caso di incidente viene quasi sempre esposta la bandiera rossa.

Multiplayer

TT ISLE OF MAN 2: RIDE ON THE EDGE

La modalità multigiocatore di TT Isle of Man: Ride on the Edge 2 è stata implementata in maniera semplice ma piuttosto efficace, permettendo ai giocatori di sfidarsi in gare on line sui vari tracciati oppure in modalità locale, con un vostro amico di fronte alla vostra TV con lo split screen. Per mancanza di persone collegate non è stato possibile effettuare gare on line, ma siamo sicuri che riserverà sorprese e divertimento. In modalità locale invece, lo split screen non pregiudica affatto l’esperienza di gioco e, sfidarsi tra amici come ai vecchi tempi, è sempre un piacere.

“… Sono ancora vivo e decisamente non è una cosa scontata. È tempo di farsi una pinta di scura e fumarsi la pipa. Quando riprenderò il battello a Douglas per tornare sulla terra ferma, so già che mentre dormirò mi tornerà in mente ciò che ho provato a Glen Mona, Ballacraine o Barregarrow, curve mitiche di un tracciato senza tempo. Sicuramente tornerò in quest’isola, dove il tempo si ferma e tutti sono sullo stesso piano, senza ceto, senza età, senza differenze di alcun tipo… Tutti protagonisti di uno spettacolo irripetibile.”

TT ISLE OF MAN 2: RIDE ON THE EDGE


TT Isle of Man: Ride on the Edge 2 è un deciso passo avanti rispetto al predecessore, tuttavia la grafica evidentemente migliorabile unita all’oggettiva difficoltà del gameplay lo rende un titolo un po’ troppo per addetti ai lavori. Il modello inerente alla fisica è stato evidentemente migliorato, ma presenta ancora pecche evidenti come la posizione assunta dal pilota in frenata. La passione degli sviluppatori nella realizzazione di questo titolo è evidente e non si può far altro che applaudire gli sforzi che li hanno portati a voler confezionare un prodotto che quando è uscito rischiava di essere un flop.

8

Pro

  • Grafica delle moto
  • Per veri appassionati
  • Modello di guida

Contro

  • Ambientazione migliorabile
  • La difficoltà può scoraggiare molti giocatori
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