Xenoblade Chronicles 3: Future Redeemed – Recensione

Recensito su Nintendo Switch

Xenoblade Chronicles 3, sin dai suoi primissimi vagiti, ha rivestito un’importanza potenzialmente capitale nell’economia del brand e nel cuore dei fan della serie. I ragazzi di Monolith, con il terzo capitolo numerato della serie, hanno voluto fare una sorta di “best of” di quanto visto finora, portando su schermo un prodotto che potesse unire i tanti punti lasciati in sospeso dai suoi predecessori, con fortune decisamente ottime. Il risultato finale, come ho già avuto modo di raccontarvi con la recensione del gioco, è stato più che soddisfacente, soprattutto a livello ludico. Lo dissi all’epoca e lo ripeto ancora oggi: Xenoblade Chronicles 3 è un vero proprio inno alla bellezza dei giochi di ruolo giapponesi, specialmente per quanto riguarda il suo gameplay, che ha saputo prendere gli aspetti migliori dei suoi fratelli più grandi e arrivare sul mercato come un vero e proprio gigantesco luna park per tutti gli appassionati del genere e, ovviamente, della serie. L’aspetto che però, se ricordate, ha secondo me fermato l’ascesa olimpica del gioco è stato quello narrativo, che ho subito trovato poco convincente, per quanto comunque funzionale e decisamente intrigante per tutta la lunga durata dell’avventura. Proprio per questo motivo, l’arrivo di Xenoblade Chronicles 3 Future Redeemed mi ha subito generato un grandissimo senso di curiosità misto a una più semplice felicità nel pensare di poter tornare a calcare le verdeggianti lande di Aionios. Del resto, i punti lasciati in sospeso dal gioco base sono veramente tanti, e la promessa più grande fatta dal team sviluppo con l’arrivo del quarto e ultimo pezzo del mosaico dei DLC dedicati al gioco è proprio quella di far luce in maniera “definitiva” sui collegamenti tra i vari capitoli della serie. Dopo aver passato una trentina di ore in compagnia di Matthew e A, i protagonisti principali dell’opera, sono pronto a dirvi che la promessa è stata in larga parte riuscita, e la speranza ma anche la convezione di assistere a qualcosa di veramente importante nel futuro per la serie è sempre più viva.

Xenoblade Chronicles 3 - Un Futuro Riconquistato

Un mondo da salvare

Come vi ho già detto poco fa, i protagonisti principali del DLC di Xenoblade Chronicles 3 (con il focus rivolto in particolare alla figura maschile) sono Matthew e A. Per fugare ogni qualsiasi tipo di dubbio in merito, voglio subito chiarire una questione: Future Redeemed è a tutti gli effetti un prequel del terzo capitolo numerato della serie e si colloca cronologicamente molto decenni prima gli eventi della storia del gioco base. In questo particolare momento storico, il mondo di Aionios è ancor più se vogliamo preda dell’oscurità e del giogo divino che lo tiene sotto scacco. Come potete immaginare, è proprio in questo contesto narrativo che Matthew cova la sua vendetta, nei confronti di chi gli ha portato via ogni cosa. Da una “semplice” rivalsa personale e intima, l’avventura di Matthew finisce ben preso per assumere connotati ben più ampi, che va ad abbracciare tematiche nettamente più “importanti” e ingombranti. Sulla strada di Matthew, un giovane che ha dedicato praticamente la totalità della sua vitta a padroneggiare il potere degli Uruboros, si para davanti il minaccioso e spaventoso Alpha, un essere ultra terreno che sembra voler spazzare via dal mondo e della storia Aionios. Portando avanti la sua vendetta personale e l’ossessiva ricerca di Moebius, Matthew si ritrova così coinvolto in una battaglia che ben oltre le “aspettative” di partenza e che riguarda, più in larga scala, non soltanto il presente di Aionios ma anche il suo futuro e soprattutto il passato. Come ben sappiamo, il mondo di gioco di Xenoblade Chronicles 3 è una fusione dei due mondi precedenti, e questo aspetto è di fondamentale importanza nell’economia narrativa e strutturale della storia. A differenza di quanto avviene nel gioco base che al netto di tutto si limita a fornire collegamenti sempre indiretti con il passato della serie, il DLC Future Redemmed offre esattamente un’esperienza diametralmente opposta.

xenoblade chronicles 3

Nel contesto narrativo dell’ultimo tassello del supporto post lancio incluso nel Season Pass, infatti, i collegamenti con il passato sono molteplici e spietatamente diretti, tant’è che, senza fare spoiler, vi ritroverete ben presto a fare squadra con personaggi illustri della storia. Insieme a Glimmer e Nikol, infatti, il party di Xenoblade Chronicles 3 Future Redemeed si arricchisce nientemeno che con le figure di Shulk e Rex, i protagonisti, rispettivamente, delle prime due opere di Monolith. Le due figure, ora decisamente più adulti e maturi, fanno da supporting cast di lusso a un nuovo gruppo di protagonisti che comunque non si dimostrano da meno, per quanto comunque in tal senso non siamo sicuramente su livelli altissimi. Nel complesso però è impossibile non apprezzare il grande sforzo compiuto dall’azienda nel creare un mondo di gioco vivo e pulsante e che, dal mio punto di vista, sembra voler in qualche modo voler fare da punto di collegamento tra il passato e il futuro della serie, con un racconto che si spacca perfettamente a metà tra la voglia di mantenersi nei binari canonici della serie e il sano gusto di provare a fare qualcosa di diverso, con risultati eccellenti. Mi sono sinceramente appassionato subito alla nuova storia, e devo ammettere che non ha affatto sfigurato con quella principale in termini di profondità narrativa e, anzi, per certi vers ho apprezzato anche di più, tanto da farmi pensare che avrebbero potuto tranquillamente usarla per un potenziale capitolo ex novo e non per un “semplice” DLC.

Un gameplay più snello ma con tante interessanti aggiunte

Diciamoci la verità: la cosa più bella del franchise Xenoblade Chronicles e in particolare modo quella di Xenoblade Chronicles 3, almeno ludicamente parlando, è la totale libertà esplorativa che viene offerta al giocatore, sin dai primissimi momenti di gioco. Anche con il terzo capitolo, per fare un esempio pratico, ricordo di aver raggiunto le primi missioni di gioco (elencate con un livello consigliato che oscillava tra il 4, il 5 e il 6) con un livello già ampiamente sopra la doppia cifra e con una ventina abbondante di ore di gioco trascorse soltanto a lasciarmi trasportare dalla maestosità di Aionios. Xenoblade Chronicles 3, non a caso, ha esteso parecchio questo concetto, con un titolo che, tra mostri unici, mostri speciali, e via dicendo, ha sempre voluto premiare la sete di esplorazione dei giocatori più vogliosi di vivere a pieni polmoni l’energia del nuovo mondo di gioco. Fortunatamente, il DLC Future Redeemed onora appieno questo tratto, espandendone addirittura i confini con un nuovo sistema pensato proprio apposta per chi come me si preoccupa sempre di tenere a debita distanza l’obiettivo principale durante l’esplorazione. Con l’inserimento degli “Obiettivi Intesa” Monolith infatti ha voluto proprio premiare con tutto il suo cuore chi predilige un’esperienza di gioco simile, libera e onnivora, grazie proprio a una serie di target, divisi in sei diverse categorie, che vanno proprio a ripagare i giocatori della loro sete di conoscenza, esplorazione e anche per la loro capacità di mettersi in gioco contro avversari super forti e “speciali”. Grazie a questo sistema è possibile racimolare importantissimi punti intesa, spendibili proprio per potenziare in maniera sensibile tutti i personaggi coinvolti nel party, un dettaglio che potrebbe sembrare un po’ una forzatura per chi, magari, preferisce avanzare a testa bassa verso le prossime missione. Chi conosce la serie, però, lo sa bene che quest’ultima affermazione non è mai stata una buona idea, e quindi trovo che questo sistema di punti e soprattutto il modo in cui si ottengono è veramente geniale e spero di rivederlo nei prossimi capitoli della serie.

xenoblade chronicles 3

Sul piano del combat system, invece, la formula generale di Xenoblade Chronicles 3 Future Redeemed rimane pressoché identica. Per meglio contestualizzare il gameplay a quella che è la struttura narrativa del DLC i ragazzi di Monolith hanno pensato di togliere il sistema delle Classi, snellendo così parecchio il sistema di personalizzazione dei personaggi, strizzando maggiormente l’occhio ai capitoli precedenti della serie. Matthew, A, Nikol e Glimmer e tutti gli altri membri del party possono dunque preoccuparsi “di meno” e essere sempre se stessi in battaglia, chiaramente però con l’aggiunta delle abilità speciali ottenibili proprio con i punti intesa e con la classica struttura degli oggetti equipaggiabili, che spaziano dagli accessori alle stesse abilità, che richiedono la solita strategia per essere combinate, anche tenendo conto dell’avversario di turno. L’aspetto fondamentale, sul piano ludico, del DLC sono le Coppie Unione, liberamente modellabili dal giocatore e pensate per rendere gli scontri spettacolari ma allo molto ragionati e “tattici”. Grazie a queste tecniche è infatti possibile generare attacchi diversi in base ai personaggi collegati, dunque alla “Coppia” scelta dal giocatore, cosa che offre diversi spunti di interesse agli appassionati, che possono liberamente sperimentare sul campo di battaglia con grandissima libertà. Sotto questo aspetto, giocano un ruolo fondamentale le tecniche speciali, che al di là della loro potenza durante le “fusioni” rimangono sicuramente le bocche da fuoco principali dell’offerta del gameplay di Future Redeemed. Sperimentare e dare spazio alla voglia di creare dei poteri combinati sempre più spettacolari si traduce in un caricamento anche di una barra speciale che permette agli attaccanti di sfoderare speciali attacchi per chiudere gli scontri, gli immancabili Assalti, che qui passano proprio per la qualità e la complicità delle coppie scelte e nella loro capacità di soddisfare gli Ordini Assalto. A tal proposito, Xenoblade Chronicles 3 Future Redeemed strizza l’occhio parecchio a produzioni esterne, anche a livello estetico, con un sistema generale che comunque funziona molto bene e che, anzi, riesce in qualche modo a snellire alcuni tratti un po’ più ridondanti e se vogliamo meno eccitanti del gioco originale.


Xenoblade Chronicles 3 Future Redeemed è una signora espansione. Al netto del dispiacere del non vederla arrivare sul mercato come versione stand alone come avvenne con Torna – The Golden Age di Xenoblade Chronicles 2, l’ultima espansione del terzo capitolo numerato della serie è riuscito per certi a bissare e per certi versi anche superare la qualità del capitolo base, soprattutto a livello narrativo e tematico. Il viaggio di Matthew, A, Nikol e Glimmer, unito a quello dei volti più noti della storia del franchise, è stato frenetico e appassionante ma soprattutto ha centrato l’obiettivo di fare da ponte in un universo narrativo sfaccettato, complesso e sempre affascinante come quello creato e portato avanti nell’ultimo ventennio da Monolith. Certo, alcune scelte di Game design sono diciamo a discrezione del gusto personale degli appassionati, ma è impossibile non apprezzare un prodotto che riesce a dare un forte scossone a un titolo già di per sé molto valido, chiudendo al meglio un’esperienza ludica da vivere assolutamente, anche perché rappresenta un ponte per il futuro di una delle saghe videoludiche più emozionanti del mondo dei giochi di ruolo giapponese.

8.5
Xenoblade Chronicles 3 Future Redeemed è una signora espansione. Al netto del dispiacere del non vederla arrivare sul mercato come versione stand alone come avvenne con Torna - The Golden Age di Xenoblade Chronicles 2, l’ultima espansione del terzo capitolo numerato della serie è riuscito per certi a bissare e per certi versi anche superare la qualità del capitolo base, soprattutto a livello narrativo e tematico. Il viaggio di Matthew, A, Nikol e Glimmer, unito a quello dei volti più noti della storia del franchise, è stato frenetico e appassionante ma soprattutto ha centrato l’obiettivo di fare da ponte in un universo narrativo sfaccettato, complesso e sempre affascinante come quello creato e portato avanti nell’ultimo ventennio da Monolith. Certo, alcune scelte di Game design sono diciamo a discrezione del gusto personale degli appassionati, ma è impossibile non apprezzare un prodotto che riesce a dare un forte scossone a un titolo già di per sé molto valido, chiudendo al meglio un’esperienza ludica da vivere assolutamente, anche perché rappresenta un ponte per il futuro di una delle saghe videoludiche più emozionanti del mondo dei giochi di ruolo giapponese.

Pro

  • Storia coinvolgente e appassionante
  • La dinamica degli Obiettivi Intesa funziona alla grande
  • Sistema di combattimento più "snello" ma comunque sempre appagante

Contro

  • Durata della main quest forse troppo breve per approfondire al meglio le tante nozioni narrative
  • La rimozione delle classi potrebbe non piacere a tutti
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