Xenoraid – Recensione

Xenoraid è un titolo senza troppe pretese. Prendete uno shoot ‘em up settato nei meandri di una galassia lontana, aggiungete un leggero velo di tatticismo, ingrassatene gli ingranaggi mediante un sistema di controllo lineare e immediato, lordatelo con un aspetto grafico davvero scialbo, accentuandone al contempo le profonde radici arcade mediante una colonna sonora ignorante quanto basta e otterrete l’ultimo nato in casa 10tons.

Xenoraid, per l’appunto, un titolo senza troppe pretese, certo, ma indubbiamente anche con una marcia in più.

Xenoraid

Xenoraid è produzione votata al videogiocatore maturo, esperto, senza troppi peli sulla lingua, che a fronte di un dettaglio grafico non propriamente esaltante sciorina a video una quantità lorda di elementi nemici forieri di scontri a fuoco interessanti e soprattutto, contraddistinti da un piacevole substrato di originalità.

Sebbene la produzione non sfugga alla “solita” storia da affrontare livello dopo livello, occorre ammettere che in 10tons le hanno davvero cogitate tutte pur di offrire una portata appetitosa e goduriosa.

E se anche buona parte della marmaglia poppante probabilmente non esiterà più di un secondo a etichettarlo come obbrobrioso abominio, turatevi il naso di fronte a una direzione artistica quasi dilettantistica e profondete ogni vostra attenzione in quello che è uno degli sparatutto vecchio stampo più riusciti degli ultimi anni.

Xenoraid

L’elemento cardine sul quale fa forza l’intero gameplay dell’opera è rappresentato dalla possibilità di swappare on the fly la navicella impiegata, scegliendo da una flotta composta da quattro differenti airwing.

Diviene quindi esperienza mesmerizzante selezionare accuratamente ciascun bolide aerospaziale assecondandone le precipue opzioni di fuoco, upgradando il proprio team all’occorrenza, organizzando a proprio piacimento le spedizioni spaziali con l’obiettivo ultimo di spaccare i virtuali deretani di ogni singola minaccia in grado di frapporsi fra voi e la vittoria.

Armi a lungo raggio, lanciafiamme, bomboni a cortissima gittata e chi più ne ha più ne metta, in un caleidoscopico concerto di materiale bellico che l’homo ludens può giostrare a proprio piacimento.

Xenoraid

Piacevolmente intrigante da un punto di vista prettamente strategico, Xenoraid si conferma impegnativo anche dal punto di vista del play and feel: l’utilizzo continuativo delle armi è fonte di overheat, per cui occorre gestire saggiamente le risorse disponibili, una condotta di gioco virtuosa difficilmente attuabile quando il nemico si ritrova ogni tre per due a un palmo di naso.

E se è vero che il sipario calerà sulla modalità principale dopo una decina di ore circa, declinazioni giocose secondarie quali il survival mode e la co-op in locale rischiareranno l’animo del videogiocatore ancora per un poco, fornendogli ulteriori ottime opportunità di ludogodimento.

Xenoraid

Non importa chi siate, dove siate: Xenoraid è l’indie sparacchino che attendevate. Evidentemente assente da un punto di vista prettamente tecnico, la binaria declinazione giocosa di 10tons è un abbraccio al videogiocatore più navigato. Un’opera che, pur con qualche difetto, è in grado di stanziarsi nell’anima dell’homo ludens almeno sino ai titoli di coda. E poi c’è quella colonna sonora…

7.2

Pro

  • Giocabile e impegnativo
  • Sonoro pompatissimo

Contro

  • Potrebbe non piacere a tutti
  • Graficamente scialbo
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