Intel - Il basket universitario diventa più intelligente
Condividi

Diverse squadre di basket universitario negli USA hanno adottato la soluzione di intelligenza artificiale di Keemotion: basata su tecnologia Intel, permette di acquisire e analizzare i filmati di gioco in diretta. In questo modo, gli allenatori possono migliorare il gioco in un modo impensabile fino ad oggi.

Questa tecnologia innovativa ha aiutato Yale a conseguire il titolo della Ivy League.

Intel - Il basket universitario diventa più intelligente

Keemotion utilizza tre videocamere per acquisire i video del campo, del tabellone segnapunti e dell’ambiente circostante. Le telecamere riprendono il movimento del giocatore, seguendo l’azione come se fossero controllate da un operatore umano. Un server basato su processori Intel Xeon Scalable unisce le riprese in un’unica vista panoramica del campo, quindi l’algoritmo di intelligenza artificiale di Intel identifica e contrassegna ogni azione da canestro e possesso. Ciò rende più semplice per gli allenatori individuare e rivedere azioni specifiche in tempo reale.

Più tecnicamente, Intel e Keemotion si sono avvantaggiate dal set esteso di istruzioni vettoriali (AVX-512), che consente un notevole incremento prestazionale degli algoritmi di video composizione. Per raggiungere una trasmissione autonoma, Keemotion ricuce assieme in diretta l’output delle videocamere, per creare una visuale a 180 gradi del campo. Viene quindi serlezionata una “viewport” (un frame rettangolare di 1920×1080 pixel di risoluzione) per tracciare l’azione. L’algoritmo di intelligenza artificiale segue il pallone e resetta il centro della viewport prima dello stream, in modo da rendere l’azione più naturale.

Dal canale YouTube di GameSource

Control Resonant è meravigliosamente imperfetto | Recensione

Iscriviti al canale →

Per testare l’abilità dell’algoritmo a riconoscere i movimenti del pallone, gli sviluppatori hanno usato più di 40.000 immagini composte da video feed reali. Il test è stato condotto sul solito sistema con processori Intel Xeon Scalable. Come risultato, con l’aiuto di Intel nella gestione del codec video, Keemotion è riuscita ad ottenere la latenza desiderata, inferiore a 3 secondi.

Da notare come l’algoritmo di intelligenza artificiale di Keemotion sviluppato su Intel AI DevCloud, consenta lo sviluppo ed il fine-tuning in parallelo e la verifica di molteplici modelli contemporaneamente.

“Lavorando con i processori Intel Xeon, siamo in grado di realizzare e fornire video panoramici analizzati e indicizzati in meno di 3 secondi. Il coach ha così immediatamente la possibilità di visionare ciascuna specifica azione di gioco”

ha dichiarato Milton Lee, CEO di Keemotion.

Intel - Il basket universitario diventa più intelligente

La soluzione di Keemotion è garantita da un array di processori Intel Xeon Scalable ottimizzati con la Math Kernel Library di Intel. Questo permette a ciascun coach dotato di un tablet di rivedere immediatamente una azione e focalizzare ciascun punto specifico del campo. In questo modo gli allenatori dotati del necessario apporto informativo potranno modificare le strategie in tempo reale. Potranno altre sì comprendere le sezioni che maggiormente necessitano di un cambio di strategia, sia nel posizionamento dei giocatori che nella scelta della tattica da adottare.

L’ottimizzazione raggiunta consentirà alla Keemotion di utilizzare un algoritmo di machine-learning (ML) più avanzato per la classificazione dei giocatori. L’algoritmo migliorerà la struttura di aiuto alle decisioni di strategia. Simili ottimizzazioni di performance consentiranno presto di sperimentare l’applicazione in altri sport ad alta dinamica come il calcio e l’hockey.

Condividi l'articolo
WhatsApp

GameSource su Google Aggiungici alle tue fonti preferite: Google ti mostrerà più spesso i nostri articoli.

Aggiungi alle fonti preferite
L'autore

Luigi Morelli nasce a Roma nell'anno 1962, e resta affascinato sin dalla più tenera età dalle domande della Scienza; non fa tuttavia eccessiva distinzione tra formazione tecnologia ed umanistica, dal momento che il sapere costituisce un modello isomorfo della realtà. Inizia a lavorare come revisore tecnico presso il Movimento Postale nell'anno 1982, e passa alla consulenza informativa a Settembre 1987. Dal 1990 inizia la sua collaborazione continuativa con le più importanti riviste di informatica nazionali, mentre la sua attività di consulente gli permette di accumulare esperienza sia nel campo sistemistico che applicativo. Da sempre cerca di coniugare il lato ludico di Matematica e Scienza dell'Informazione.

Prossimo articolo

Samsung sviluppa la prima DRAM a 10nm di terza generazione

Leggi →
Ti è piaciuto quello che hai letto? Vuoi mettere le mani su giochi in anteprima, partecipare a eventi esclusivi e scrivere su quello che ti appassiona? Unisciti al nostro staff! Clicca qui per venire a far parte della nostra squadra!