Guida ARC Raiders: come affrontare gli ARC usando stealth e ambiente
Una guida completa ad ARC Raiders per capire il comportamento degli ARC, usare la stealth, evitare scontri inutili e sopravvivere a ogni raid.
ARC Raiders non è un gioco che ti chiede semplicemente di sparare meglio degli altri. Ti chiede, prima di tutto, di osservare, capire e leggere ciò che ti circonda. Gli ARC non sono nemici “scriptati” nel senso classico del termine, ma sistemi dinamici, regolati da stati di allerta, linee di vista, rumore e movimento. Ed è proprio questa complessità a renderli pericolosi, ma anche incredibilmente sfruttabili.
Questa Guida ARC Raiders nasce proprio con questo obiettivo: spiegare come funziona davvero l’intelligenza degli ARC e come usare stealth e comportamento dei nemici non solo per sopravvivere, ma per controllare attivamente il campo di battaglia.
Guida ARC Raiders: come affrontare gli ARC usando stealth e ambiente
Ogni ARC comunica il proprio stato attraverso il colore del sistema di scansione. Quando la luce è blu, l’ARC è completamente neutrale. Non ha rilevato nulla e, finché rimani fuori dal suo raggio d’azione, puoi muoverti senza particolari restrizioni. È lo stato ideale per studiare l’ambiente, osservare i percorsi dei nemici e pianificare le tue mosse.
Il vero cuore della stealth, però, entra in gioco con lo stato arancione. Qui l’ARC ha percepito qualcosa, ma non sa esattamente cosa o dove. Può trattarsi di uno sparo, di un rumore o di un movimento sospetto. In questa fase, l’ARC non è aggressivo: sta cercando. E se capisci questo passaggio, hai già vinto metà dello scontro.
Restare dietro una copertura, entrare in un edificio o nascondersi nella vegetazione è spesso sufficiente per interrompere la ricerca. A patto, però, di fare una cosa fondamentale: restare immobili. Muoversi mentre un ARC è in stato arancione è il modo più rapido per trasformare una situazione gestibile in un disastro.
Quando la scansione diventa rossa, invece, non ci sono più ambiguità. L’ARC ti ha identificato come bersaglio e userà tutto il suo arsenale per eliminarti. In questa fase la stealth non funziona più: serve rompere la linea di vista, creare distanza o prepararsi a combattere.
Cespugli, coperture e immobilità: la stealth “invisibile”
Uno degli aspetti più controintuitivi messi in evidenza in questa Guida ARC Raiders (di cui trovi la recensione qui) riguarda la vegetazione. I cespugli non sono solo elementi scenografici, ma vere e proprie zone di occultamento. Se un ARC è in stato arancione, puoi nasconderti all’interno di un cespuglio e diventare, di fatto, invisibile.
Anche se l’ARC ti passa a pochi centimetri, anche se sembra quasi “guardarti”, non riuscirà a individuarti finché rimani fermo. Il gioco distingue chiaramente tra presenza e movimento, e finché non rompi quell’equilibrio restando immobile, l’ARC finirà per perdere interesse e tornare alle sue routine.
Attenzione però: non tutto ciò che sembra un cespuglio funziona allo stesso modo. Alcuni elementi ambientali non sono codificati come copertura reale, quindi è sempre bene testare e imparare a riconoscere quelli affidabili.
Bastion: quando la calma è l’arma migliore
Il Bastion è l’esempio perfetto di ARC che sembra minaccioso ma che, in realtà, può essere neutralizzato con sorprendente facilità. Avvicinandosi lentamente alle sue spalle, camminando senza correre e senza entrare nel suo cono visivo, il Bastion non reagisce.

Non sente i passi se ti muovi con calma, non accelera più di te e non entra in stato di allerta se non fai rumore. Questo rende possibile uno degli approcci più puliti del gioco: piazzare una Deadline direttamente sul Bastion e allontanarsi senza fretta. L’esplosione farà il resto, con un rumore relativamente contenuto e senza attirare attenzioni indesiderate.
In questa Guida ARC Raiders, il Bastion rappresenta la lezione più importante: non tutti gli ARC vanno affrontati frontalmente. Alcuni vanno semplicemente “ingannati”.
Bombardier: precisione, distanza e gestione degli Spotter
Il Bombardier, invece, è l’ARC che punisce chi prova a replicare lo stesso approccio. Qui la furtività serve soprattutto per posizionarsi correttamente, non per avvicinarsi. Il Bombardier va affrontato a distanza, colpendo i suoi punti deboli evidenziati in giallo.

Il vero pericolo, però, arriva dagli Spotter. Se uno Spotter ti individua e ti illumina, la situazione cambia radicalmente. Il Bombardier entra rapidamente in stato di aggro e lo scontro rischia di degenerare, attirando altri ARC e, spesso, anche giocatori nelle vicinanze.
Per questo è fondamentale controllare le linee di vista, usare coperture solide e muoversi con attenzione. Qui non vince chi spara più forte, ma chi mantiene il controllo dello spazio.
Rocketeer: capire il cono visivo per sopravvivere
Il Rocketeer sembra onnipresente e pericoloso, ma ha un limite molto chiaro: il suo campo visivo è fortemente orientato in avanti. Paradossalmente, uno dei posti più sicuri è proprio sotto di lui. Finché resti fuori dal suo cono visivo frontale, puoi muoverti liberamente, correre e saltare senza essere individuato.

Quando entri nella sua visuale, invece, il Rocketeer passa rapidamente allo stato arancione e, se insisti, al rosso. Anche qui, però, la stealth può salvarti. Basta rompere la linea di vista, entrare in un edificio o nascondersi nella vegetazione per interrompere la ricerca e riposizionarsi.
Movimento e armi: ogni scelta lascia una traccia
ARC Raiders tiene conto di come ti muovi e di cosa usi. Correre genera rumore, camminare e accovacciarsi molto meno. Questo vale sia per gli ARC sia per gli altri giocatori, che possono sentirti arrivare se ti muovi in modo sconsiderato.
Anche le armi hanno un peso enorme. Ogni arma ha un valore di stealth che determina quanto lontano uno sparo può attirare l’attenzione degli ARC. Sparare vicino a un ARC, senza colpirlo direttamente, può metterlo in stato arancione e spingerlo a investigare. Se nel frattempo ti nascondi, l’ARC perderà l’aggro… o finirà per prendersela con qualcun altro.
Manipolare gli ARC: il vero meta del gioco
Ed è qui che questa Guida ARC Raiders mostra il lato più avanzato del gameplay. Gli ARC possono diventare strumenti. Attirando la loro attenzione con uno sparo e nascondendoti subito dopo, puoi spingerli verso altri giocatori ignari. Mentre questi sono costretti a combattere o a fuggire, tu puoi aggirarli camminando senza fare rumore e colpire nel momento più favorevole.
Non è cattiveria gratuita, è controllo del campo di battaglia. ARC Raiders premia chi capisce come far lavorare l’ambiente e i nemici al posto suo.
Conclusione
In definitiva, questa Guida ARC Raiders dimostra che il gioco non è solo un extraction shooter, ma un’esperienza basata sulla lettura delle situazioni. Gli ARC non sono ostacoli statici, ma presenze dinamiche che reagiscono a ciò che fai. Imparare a sfruttare stealth, immobilità, linee di vista e comportamento dei nemici significa ridurre i rischi, vincere più scontri e tornare all’estrazione con maggiore costanza.
In ARC Raiders non sopravvive chi corre più veloce o spara di più, ma chi capisce quando fermarsi, osservare e lasciare che siano gli ARC a fare il lavoro sporco.