Gamesource Awards: I migliori giochi del 2016

Per noi di Gamesource questo 2016 è stato un anno importante, ricco di novità, cambiamenti e di soddisfazioni, una tra tutte è senza dubbio la fusione con la redazione di VGNetwork. A fronte di questo, i GOTY 2016 che trovate qui sotto assumono una maggiore rilevanza rispetto a quella degli anni precedenti.

Ricordiamo, infatti, che come ogni anno i premi che assegniamo qui sotto sono frutto delle preferenze assolutamente personali dello staff e, pertanto, non rappresentano il risultato di analisi e/o critiche, esimendoci dal cercare di essere quanto più obiettivi possibile, così da lasciare ai lettori la possibilità di conoscere sommariamente i gusti delle persone che lavorano all’interno della nostra redazione.


UNCHARTED 4: FINE DI UN LADRO

La saga di Uncharted è ormai conclusa, e il commiato di Nathan Drake è stata un’esperienza che resterà per sempre nel cuore dei videogiocatori Playstation: la cura maniacale in ogni singolo dettaglio della produzione, compresi un gameplay impeccabile e un comparto tecnico che sfrutta ogni particella disponibile della potenza di PS4 si traducono in un gioco che è la sintesi di una saga, in un’opera d’arte da prendere come metro di paragone per tutti gli action-adventure che verranno sviluppati negli anni a venire.


FORZA HORIZON 3

Per Xbox One quest’anno è stato decisamente ottimo, fra l’incredibile e inaspettato Inside, il frenetico Gears of War, l’attesissimo Quantum Break senza dimenticare anche Recore. Ma a vincere il titolo di miglior gioco sulla piattaforma Microsoft è Forza Horizon 3. Il titolo automobilistico si propone come pietra miliare del genere, esibendo un lato tecnico eccellente unito a un elevato numero di vetture e un sistema open-world di assoluto valore. Forza Horizon 3 è quindi la miglior esclusiva per Xbox One uscita nel 2016, e speriamo anche nel prossimo anno di vedere titoli dello stesso grande valore.


PAPER MARIO: COLOR SPLASH

Paper Mario: Color Splash è stato, letteralmente, il canto del cigno per una console sfortunata come Wii U. In seguito a esso non abbiamo più visto titoli importanti, ma questo è bastato per immergerci in un universo pieno di colori, divertimento e genialità. Questo gioco di ruolo ha dimostrato che Paper Mario ha ancora qualcosa da dire, e tale qualcosa merita la massima attenzione.


SID MEIER’S CIVILIZATION VI

Quante volte, sfogliando i libri di storia, ci siamo chiesti: “E se questa guerra non fosse scoppiata, cosa sarebbe successo?”. Sono le incognite che accompagnano da sempre la storia dell’umanità, ma che grazie ai videogiochi è possibile vivere in prima persona. In Civilization VI il giocatore influenza in maniera più incisiva le sorti del mondo, merito delle miriadi di possibilità che sono state inserite in quest’ultimo e atteso capitolo.

Le strategie e le scelte possono essere personalizzate, i diversi contesti storici sono stati realizzati con una cura minuziosa, e anche tecnicamente sono state apportate delle migliorie che ottimizzano l’esperienza di gioco, come le numerose fazioni giocabili e un maggiore realismo per quanto riguardo la componente gestionale. In conclusione, lo abbiamo detto nella nostra recensione, e lo ribadiamo in questo articolo di recap del 2016: Civilization VI narra la Storia con la S maiuscola.


OVERWATCH

Lo sparatutto di Blizzard ha stregato schiere di giocatori su qualsiasi piattaforma e, calcolando che si tratta di un titolo interamente votato all’online e costruito su sfide multigiocatore 6 contro 6, non è cosa da poco. Gli altri titoli che abbiamo deciso di premiare per il nostro goty 2016 hanno trame importanti o lunghe campagne single-player, ma non Overwatch: più di venti eroi dalle capacità uniche e mappe appositamente pensate per adattarsi a queste capacità, unite a uno sviluppo che riesce ad azzerare quasi del tutto le differenze tra console e PC bastano e avanzano per rendere questo gioco la miglior esperienza multipiattaforma sulla quale abbiamo messo le mani nel 2016.


REZ INFINITE

La categoria VR non poteva che essere dominata da Rez Infinite, versione definitiva del capolavoro di Tetsuya Mizuguchi. L’esperienza sinestetica proposta da SEGA per la prima volta nel 2001 non poteva che giovarsi enormemente del supporto PS VR (comunque facoltativo), nonché delle migliorie tecniche a grafica e sonoro, senza dimenticare il nuovo Area X, il nuovo livello, disegnato ad hoc per PS VR.


FIRE EMBLEM FATES

Dopo la resurrezione della serie operata con Awakening, Intelligent Systems si è trovata davanti a un dilemma da sciogliere con il gioco successivo: rivolgersi ai fan o alle nuove leve? Agli esperti o ai novellini? La risposta è Fire Emblem Fates, un’opera monumentale che comprende ben tre campagne, con trame e gameplay in parte diversi. Complessivamente è più per neofiti che per veterani, ma riesce comunque ad accontentare tutti.


STEINS;GATE 0

Steins;Gate 0 è il perfetto sequel per una delle visual novel più di successo di tutti i tempi. Toni più dark, ma la stessa carica emotiva e lo scoppiettante script classico della serie, per un gioco che fa il suo esordio su PS4 ma resta, vista la sua natura da “libro interattivo”, di casa specialmente su Playstation Vita, già destinazione preferita per tantissime produzioni giapponesi di nicchia.


POKEMON GO

L’estate del 2016 è stata protagonista di un fenomeno atipico e probabilmente unico per quanto riguarda il mondo dei videogames: l’uscita di Pokémon GO. Se in quel periodo non eravate in vacanza su qualche pianeta alieno, allora anche voi avrete assistito al più grosso boom di popolarità per i mostri tascabili made in Nintendo dagli anni 90 a oggi. Per un paio di settimane, infatti, camminando per strada, collegandosi ai social o guardando la TV, l’unica cosa della quale si sentiva parlare era Pokémon GO.

L’applicazione mobile creata da Niantic ha raggiunto un picco di successo difficile da descrivere e che non si sa verrà mai emulato da qualche altro videogioco e per questo non poteva non aggiudicarsi il titolo di “Game of the Year” su mobile.


DARKEST DUNGEON

Darkest Dungeon, sviluppato da Red Hook Studios, è uno dei titoli più discussi nel panorama indipendente del 2016. Il titolo rogue-like dopo un lungo periodo nei meandri di Kickstarter e dell’accesso anticipato è stato finalmente reso disponibile per tutti, ed è stato molto apprezzato dagli utenti per la sua difficoltà, ma anche e soprattutto per un’atmosfera folle e oscura degna dei migliori horror-game in circolazione.

Affetto da una leggera ripetitività con l’avanzare delle ore, reputiamo comunque Darkest Dungeon il miglior indie del 2016, e vi consigliamo di affrontarlo se amate le vere sfide e le atmosfere cupe.


REDOUT

Finalmente anche l’Italia ha da dire la sua nel panorama videoludico, e con grande piacere è stata inserita per la prima volta la categoria Made in Italy in questo consueto appuntamento con la nostra redazione. Quest’anno abbiamo ritenuto opportuno premiare Redout. Si tratta di un arcade racing game di stampo futuristico, che richiama titoli classici come WipeOut. Tuttavia il tratto distintivo nel lavoro compiuto dal team di sviluppo 34BigThings sta nella minuziosa cura nelle componenti tecniche e nella giocabilità, simulando perfettamente la percezione della velocità, la quale non abbandona mai il giocatore.

Tutto ciò rende Redout un titolo adrenalinico e appagante, posto a metà tra la nostalgia degli arcade e il futuro del progresso tecnologico.


DOOM

Il nuovo Doom è quel tipo di gioco che va dritto al punto: semplice, diretto, violento e chiassoso più di quanto avremmo mai sperato, si è rivelato essere il miglior tributo possibile a Doom II, dando di fatto l’impressione che l’originale titolo di id Software sia stato trascinato nell’attuale generazione per la gioia dei fan più integralisti. Doom è un titolo che spiazza, diverte e continua a divertire per ore anche dopo l’iniziale partenza col botto: per questo si è guadagnato la nostra nomination e il relativo premio come miglior sorpresa dell’anno appena passato.


NO MAN’S SKY

Atteso come uno dei giochi più attesi del 2016, No Man’s Sky è stato però oggetto di moltissime critiche e polemiche. Delle promesse fatte dal piccolo team di sviluppo Hello Games purtroppo se ne sono riscontrate ben poche, e nonostante l’enorme boom iniziale di vendite e entusiasmo, il titolo è stato velocemente messo in cantina dagli utenti arrabbiati con Sean Murray e soci.

La delusione è ancora molto alta nei fan del progetto, ma Hello Games sta continuando a lavorare sodo e dopo l’ottimo Foundation Update ci aspettiamo altri aggiornamenti brillanti per colmare quelle lacune che purtroppo No Man’s Sky possiede.



FINAL FANTASY XV

Sotto il profilo musicale la serie di Final Fantasy, grazie al maestro Uematsu, ci ha regalato grandissime emozioni. Quest’anno, con Final Fantasy XV, la serie ha saputo riportarsi sugli “standard musicali” della saga, merito soprattutto dell’ottimo lavoro svolto dalla talentuosa Yoko Shimomura. oltre anche al fatto di contenere gran parte delle OST dei principali titoli della serie. Non potevamo quindi non premiare FFXV con il riconoscimento dedicato alla miglior colonna sonora!


UNCHARTED 4

L’ultimo capitolo della saga di Nathan Drake e soci si porta a casa anche il premio come miglior narrazione del 2016. Quello che inizialmente poteva apparire come un mero pretesto per costruire una storia attorno all’ennesima avventura – la comparsa di un fratello di cui non si era mai parlato prima – si è dimostrato invece essere il presupposto per una trama adulta e scandita da un ritmo incalzante perfetto per l’avventurosa storia raccontata: Nathan e Sam si ritrovano nel presente, nei ricordi e nel passato remoto, dando vita a un legame indissolubile che sa commuovere anche il giocatore più impassibile.


HORIZON: ZERO DAWN

Quando il nuovo progetto dei Guerrilla Games è stato rivelato all’E3 2015, il pubblico ne rimase subito affascinato. Un action-RPG ambientato in una Terra post-apocalittica, abitata da enormi dinosauri robot da distruggere o comandare, con un comparto tecnico che sembra essere straordinario. Gli ingredienti per un titolo eccellente ci sono tutti, e l’attesa per portare la bella ed eroica Aloy a scoprire il proprio passato è assolutamente enorme. Horizon Zero Dawn sarà disponibile in esclusiva su PlayStation 4 l’1 marzo 2017.


UNCHARTED 4/OVERWATCH

Da una parte il miglior gioco Playstation 4 dell’anno – e forse non solo dell’anno in corso – dall’altra il miglior titolo multipiattaforma: la nostra scelta del gioco dell’anno si è conclusa con un ex-equo tra Uncharted 4 e Overwatch, due titoli che hanno saputo emozionarci nel profondo grazie a uno sviluppo curato in ogni dettaglio. Da Blizzard e Naughty Dog non potevamo aspettarci di meglio e, se proprio fossimo costretti a scegliere soltanto due giochi da portare con noi dopo il 2016, sarebbero questi due.


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