Gli ultimi dati: single player in salute, Capcom vola grazie a Resident Evil Requiem
I dati S&P del Q1 2026 mostrano il settimo trimestre consecutivo di crescita: Capcom e Pearl Abyss guidano la classifica dei guadagni grazie a due titoli single player di grande successo
I dati del primo trimestre 2026 confermano un settore in crescita: secondo le stime di S&P Global Market Intelligence, i ricavi globali da contenuti videoludici hanno raggiunto 54,14 miliardi di dollari nel Q1 2026, con un aumento del 3,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Si tratta del settimo trimestre consecutivo di crescita, un segnale che il mercato ha definitivamente superato la fase di assestamento post-pandemia.
I dati includono software, acquisti in-game e abbonamenti legati ai giochi, ma escludono l’hardware. Tencent si conferma il colosso indiscusso del settore con 9,60 miliardi di dollari di ricavi, in crescita dell’8,4%, mentre la rivale cinese NetEase ha registrato un balzo ancora più marcato, con un aumento del 12,3% a 3,62 miliardi, sostenuto da Where Winds Meet, Marvel Rivals e altri franchise domestici.
I single player stanno benissimo, checché ne dicano i più furbi detrattori
Tra i dati più significativi del trimestre spiccano quelli di Capcom e Pearl Abyss. Capcom ha visto i propri ricavi da contenuti aumentare dell’89,8% a 451,8 milioni di dollari, trascinati da Resident Evil Requiem, che è diventato il gioco più venduto nella storia del franchise. Pearl Abyss ha registrato una crescita ancora più esplosiva, con un +468,6% a 328,1 milioni, grazie alle oltre sei milioni di copie vendute da Crimson Desert. S&P ha sottolineato come entrambi i titoli siano single player tradizionali, ricavandone una lettura interessante: nonostante il dominio dei live service, i consumatori continuano a rispondere positivamente ai giochi narrativi stand-alone quando vengono confezionati con cura.
Sul fronte delle piattaforme, il PC è stato il segmento in crescita più rapida, con un +7,8% a 12,11 miliardi di dollari e una quota di mercato salita al 22,4%. Il mobile rimane il segmento più grande con 30,53 miliardi ma cresce lentamente (+2,5%), mentre il console è il comparto più lento, con un +1,3% a 9,81 miliardi.

Non mancano le note dolenti. Ubisoft ha subito un calo del 48,7% dei ricavi da contenuti, legato ai tempi di uscita di Assassin’s Creed, e ha annunciato la chiusura degli studi di Winnipeg e Belgrado con 380 posti di lavoro a rischio. Embracer Group è scesa del 35%, Sega del 16,7% per il deludente andamento di Sonic Rumble Party, e ha inoltre svalutato Rovio per 200 milioni di dollari. Sony ha registrato una svalutazione di 765 milioni su Bungie nei risultati annuali, con un utile operativo in calo del 41,6% nel quarto trimestre. Microsoft ha visto i propri ricavi gaming scendere dello 0,2% a 4,12 miliardi, attribuibile al calo delle vendite hardware Xbox.