Tomb Raider: Legacy of Atlantis, Crystal Dynamics spiega l’uso dell’AI generativa: “Per arrivare prima alle risposte giuste”

Il direttore dell'esperienza di Crystal Dynamics Jeff Adams chiarisce che l'AI generativa viene usata solo per asset placeholder temporanei, con il contenuto finale sempre realizzato da persone

Tomb Raider Legacy of Atlantis, Crystal Dynamics spiega l’uso dell’AI generativa

Dopo le polemiche scatenate dalla scoperta di un disclaimer sull’uso dell’intelligenza artificiale nella pagina Steam di Tomb Raider: Legacy of Atlantis, Crystal Dynamics è tornata sull’argomento per fornire maggiori dettagli su come la tecnologia sia stata effettivamente impiegata durante lo sviluppo. A parlarne è stato Jeff Adams, direttore dell’esperienza dello studio, in un’intervista a Game Informer.

Secondo Adams, l’AI generativa viene utilizzata principalmente per creare asset placeholder utili alla visualizzazione rapida di idee in fase di sviluppo iniziale. “Vi do un esempio di come funziona. Diciamo che, nelle prime fasi di sviluppo di un livello, abbiamo l’idea per un oggetto, ma non siamo sicuri se valga la pena dedicare tempo di sviluppo per realizzarlo. Possiamo usare uno strumento di AI generativa per visualizzare quell’oggetto all’interno del mondo di gioco“, ha spiegato. “Se funziona, lo spostiamo nella nostra pipeline tradizionale. Da quel momento, il team lo concepisce, lo costruisce, e ci assicuriamo che tutto il contenuto finito nel gioco completo sia realizzato da persone.

Adams ha aggiunto che per lo studio è fondamentale che il team abbia a disposizione gli strumenti per realizzare l’esperienza della miglior qualità possibile, sottolineando che i fan non meritano di meno.

Tomb Raider: Legacy of Atlantis, Crystal non è ancora del tutto a suo agio a parlare del processo pratico di utilizzo dell’AI

Quando Game Informer ha chiesto ulteriori chiarimenti su come questo processo funzioni in pratica, l’ufficio stampa è intervenuto interrompendo la conversazione, specificando che questo era tutto ciò che Crystal Dynamics intendeva condividere sul tema per il momento, ma che lo studio si sentirà “probabilmente più a suo agio” a discuterne quando il gioco uscirà l’anno prossimo.

Il dibattito sulla necessità che gli studi dichiarino l’uso dell’AI nello sviluppo dei loro giochi resta aperto e diviso. Lo scorso novembre, il CEO di Epic Games Tim Sweeney aveva dichiarato che non ha più senso che gli sviluppatori rivelino l’uso dell’AI, paragonando la pratica a chiedere a un’azienda che tipo di shampoo usa. Altri nel settore non sono altrettanto convinti che la diffusione dell’AI renderà la questione irrilevante. L’attrice Ashly Burch, voce di Aloy in Horizon Zero Dawn, ha invece sostenuto che l’AI può avere un suo spazio d’uso, ma non dovrebbe mai sostituire la creatività umana.

Tomb Raider Legacy of Atlantis, Crystal non è ancora del tutto a suo agio a parlare del processo pratico di utilizzo dell’AI

Tomb Raider: Legacy of Atlantis, originariamente previsto per il 2026, uscirà ora il 12 febbraio 2027 su PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch 2 e PC via Steam. Il remake del classico originale del 1996 è stato descritto dalla redazione di Eurogamer come “stranamente doppia A” dopo una prova in anteprima: leggero e godibile, con un design che richiama in alcuni momenti lo spirito old-school della serie, ma lontano dall’essere un remake moderno e prestigioso nel senso più completo del termine.

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