Disgaea Mayhem – Recensione

Recensito su PlayStation 5

Editoria & Trasparenza

Codice digitale fornito gratuitamente dal produttore/editore per fini editoriali.

Disgaea mayhem recensione cover

Quando si parla di serie storiche, titolo ormai ampiamente conquistato da Disgaea, è sempre difficile tracciare una linea tra innovazione e tradizione. Ma se fossimo costretti a farlo, l’opera di Nippon Ichi Software tenderebbe sicuramente al lato della tradizione, o al massimo ad un’innovazione all’acqua di rose, in cui ogni nuova meccanica viene integrata in un sistema ampiamente consolidato.

Ecco, questa volta non è così. Sarebbe troppo semplice e riduttivo definire Disgaea Mayhem uno spin-off, come tanti altri sono nati da costole della serie stravolgendone il gameplay, ricordiamo ad esempio Prinny: Can I Really Be the Hero? (qui la recensione), perché Mayhem porta il nome Disgaea pur avendone cambiato forse il tratto più distintivo.

Una scelta certamente azzardata, che però trova parziale giustificazione nella necessità di aprire la serie ad un nuovo pubblico dopo un settimo capitolo protagonista di vendite sottotono nonostante l’indubbia qualità. Vediamo dunque il risultato di questo esperimento nella nostra recensione di Disgaea Mayhem!

Disgaea Mayhem – Recensione: Il contesto narrativo

Se però c’è una cosa che accomuna indubbiamente Disgaea Mayhem ai suoi predecessori, questa è sicuramente l’atmosfera; ci troviamo anche in questo caso in un regno demoniaco popolato dalle buffe creature che abbiamo imparato a conoscere, prime fra tutte i Prinny, inserite in un contesto narrativo che fonde ironia e follia.

Come accennavamo in precedenza, per la prima volta controlleremo un singolo personaggio giocabile, il mercenario N.A., assunto dal nuovo Overlord, Tichelle per recuperare i suoi adorati flan, rubati da un gruppo di vassalli ribelli.

Come da tradizione, la storia raggiunge un livello di assurdità tale da essere nel contempo assolutamente irrilevante eppure divertente, anche se da questo punto di vista siamo lontani dai picchi della serie.

Disgaea mayhem recensione storia
Mai una guerra interplanare iniziò per motivi più futili.

Il sistema di combattimento

Veniamo però al fulcro dell’esperienza, il sistema di combattimento. Disgaea Mayhem sveste completamente i panni dell’RPG tattico e abbraccia un frenetico gameplay action, dove il nostro personaggio sarà impegnato a farsi largo tra orde di nemici.

Oltre ai classici comandi di attacco e schivata avremo a disposizione una serie di abilità, legate alla tipologia di arma che impugneremo in quel momento, tra le varie disponibili; è inoltre possibile portare con sè un mostro compagno con mosse specifiche.

La progressione si sviluppa a stage, nella maggior parte dei quali dovremo sconfiggere un determinato numero di nemici per far comparire il gruppo successivo, fino a raggiungere il boss.

I combattimenti sono molto caotici, al punto da poter definire Disgaea Mayhem un musou più che un action rpg. Il problema è queste due anime non sono pienamente compatibili; o meglio, lo sarebbero, se solo la componente action-rpg non fosse intrisa di elementi tipici del resto della serie e pensati quindi per un altro contesto. Ma ci spiegheremo meglio di seguito.

Disgaea mayhem recensione battaglia
I combattimenti in Disgaea Mayhem sono estremamente caotici.

Un conflitto di difficile soluzione

Dicevamo, Disgaea Mayhem si comporta come un musou per buona parte della storia principale, piuttosto breve a dire il vero, dal momento che è tranquillamente completabile in cinque ore. Durante questa fase la progressione del personaggio da uno stage al successivo, in termini di livello ed equipaggiamento, è sufficiente a proseguire.

Chi scrive non può definirsi un appassionato di musou e ha trovato queste prime ore le peggiori dell’esperienza, al limite del button mashing. Ma si tratta solo di una prima impressione, perché Disgaea Mayhem migliora sensibilmente una volta raggiunto il post-game, o, per dirla in altri termini, una volta finito il tutorial.

Verrà a questo punto sbloccata una serie di missioni aggiuntive, più numerose di quelle della storia stessa, in cui le statistiche dei nemici aumenteranno esponenzialmente, raggiungendo i miliardi, rendendo assolutamente necessaria una progressione del personaggio che esuli dal semplice aumento di livello, e combini intelligentemente una serie di meccaniche che ci porti apparentemente a “rompere” il gioco stesso per poter competere ad armi pari.

Si tratta di un sistema certamente familiare ai veterani della serie, che si ritiene superfluo analizzare nel dettaglio in fase di recensione, dal momento che il trovare la quadra è parte integrante dell’esperienza. Quello che conta è che, sebbene si tratti della componente più riuscita di Disgaea Mayhem, è anche quella che più va a cozzare con l’anima musou del sistema di combattimento.

Si arriva infatti ben presto ad un punto in cui il combattimento stesso è già deciso dalle statistiche dei combattenti, dunque dalla nostra preparazione, piuttosto che dallo scontro stesso; una situazione che rende estremamente appagante e riuscita la fase di farming e preparazione, avvilendo però totalmente quella del combattimento stesso.

Disgaea mayhem recensione side
La progressione del personaggio passa anche da modalità diverse.

Conclusione

Disgaea Mayhem è un buon gioco, e allo stesso tempo non lo è. Come gli amati flan di Tichelle, è un mix di tanti elementi, alcuni più riusciti, altri meno. E’ un buon gioco perchè in fin dei conti funziona, diverte e soprattutto appaga, a patto di raggiungere il post-game. Non lo è perché tutti i suoi elementi più riusciti sono quelli preesistenti di Disgaea, pur se annacquati.

E’ dunque difficile promuovere pienamente un titolo che nell’innovarsi peggiora, così come è difficile stroncarne uno che riesce nell’arduo compito di divertire. C’è però una grossa lancia da spezzare a suo favore, ed è il fatto che riesca a trasmettere almeno parte del sistema di progressione della serie ad un pubblico diverso. Non è poco, a patto di riuscire a raggiungere quel punto.

Disgaea Mayhem è disponibile per PlayStation 5 e Nintendo Switch 1/2. Se sei interessato all’acquisto del gioco, puoi farlo seguendo questo link su Steam!

6.5
Un esperimento riuscito a metà

Pro

  • Sistema di crescita esponenziale del personaggio.
  • Più aperto ai neofiti della serie Disgaea...

Contro

  • ...ma si fa fatica a considerarlo parte di essa.
  • Sistema di combattimento poco profondo.
  • Fino al post-game è piuttosto noioso.
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