The Sinking City 2 – Recensione PC

Recensito su PC

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The Sinking City 2 – Recensione PC Chiesa di Arkham

The Sinking City 2 è un gioco sviluppato con una mentalità molto chiara: prendere la formula survival horror moderna e usarla per creare un gioco a tema Lovecraftiano. Con questa aspettativa, è difficile essere deluso dal lavoro di Frogwares Studio, non solo per le obiettive difficoltà incontrate dallo studio ucraino, al lavoro nel mezzo di un conflitto armato, ma anche per la qualità del prodotto finale.

Se avete voglia di giocare qualcosa di molto, molto simile ai Resident Evil moderni, The Sinking City 2 è perfetto. Il level design è di alta qualità, lo shooting soddisfacente e l’estetica ha un suo carattere grazie all’ambientazione americana negli anni ’20.

Di contro, è impossibile negare come questo sequel abbia perso molta della sua originalità. Se cercate un gioco in grado di farvi immergere nell’horror cosmico targato H.P. Lovecraft, allora è possibile rimaniate delusi dall’ultima fatica di Frogwares.

The Sinking City 2 – Recensione PC

The Sinking City 2 segue la storia di Calvin, un uomo intenzionato a recuperare l’anima della donna che ama, Faye. Il titolo inizia dopo che i due han compiuto un misterioso rituale dopo il quale la ragazza non si è mai risvegliata, di conseguenza Calvin decide di andare nella sezione proibita della libreria di Arkham per cercare un modo di risvegliarla.

Il problema è che Arkham sta affondando sotto un diluvio universale, quindi la città è attraversabile solo tramite barca,  ad eccezione dei pochi posti sopraelevati, per ora salvi dall’inondazione. A peggiorare la situazione sono gli striscianti, dei vermi marini arrivati assieme alla pioggia, i quali cominciano a rianimare i cadaveri sparsi per la città.

In breve, abbiamo un gioco di zombie con passi extra. Lovecraft è un’ispirazione, certo, l’estetica marina è ricollegabile ad alcune sue storie, gli zombie han tentacoli che escono dalla bocca e ci sono vari easter egg che si ricollegano a varie storie dello scrittore. Detto questo, The Sinking City 2 non è propriamente un gioco horror cosmico, è un survival horror TPS con una skin vagamente lovecraftiana.

La differenza col predecessore è incredibile. Scomparse le meccaniche investigative, ridotti all’osso i dialoghi, semplificata di molto la storia. Potrebbe sembrare io vi stia descrivendo un titolo oggettivamente peggiore del primo…la realtà però è più complessa.

Certo, The Sinking City 2 semplifica moltissimo, di contro, questo ha permesso agli sviluppatori di concentrarsi su poche meccaniche meglio raffinate. Se il primo era un gioco investigativo molto legnoso, interessante ma non gradevolissimo da giocare, il secondo è un buonissimo Resident Evil-clone.

Quanto lo apprezzerete, dipenderà molto da cosa cercate. Personalmente, mi son divertito molto con questo sequel e cercherò di spiegarvi i suoi pregi.

The Sinking City 2 – Recensione PC boss
Il gioco non ha molti boss, quelli presenti son passabili, niente di speciale ma nemmeno seccanti.

Semplice, ma vario.

Il punto forte di The Sinking City 2 è il suo level design, non tanto per la complessità dei dungeon, quanto per la varietà dei vari atti. Il gioco è composto da diversi capitoli, ognuno ambientato in una mappa differente, completamente scollegata dalla precedente.

Ognuno di questi capitoli è interessante a modo suo. Il primo presenta una open map con diversi obiettivi secondari, reminiscente di The Evil Within 2, il secondo è un singolo dungeon molto complesso ma in stile survival horror classico, con tante chiavi, shortcut e così via, il terzo ha due dungeon collegati tra loro e così via.

Nessuno dei singoli livelli raggiunge apici qualitativi particolarmente notevoli. Non ci sono dungeon al livello di quanto proposto da Cronos: The New Dawn, i livelli non han mai il pacing perfetto di livelli come il primo atto di Resident Evil Requiem e l’open map è decisamente meno ispirata rispetto a quella di The Evil Within 2.

Tuttavia, il livello è costantemente buono. The Sinking City 2 è essenzialmente un gioco con pochi bassi, ma anche pochi alti. Fortunatamente il livello medio del gioco è molto divertente, questo permette all’opera di non risultare mediocre, quanto piuttosto buona, ma senza particolari lodi.

The Sinking City 2 – Recensione PC estetica
Alcuni scorci son molto notevoli, specie a settaggi alti

Combattere troppo…

Purtroppo, qualche punto basso c’è. The Sinking City 2 si unisce ad un gruppo molto comune di survival horror con troppo combattimento. Per la storia raccontata e l’esperienza che gli sviluppatori vogliono proporre, il combattimento è un accessorio fondamentale ma da utilizzare con parsimonia.

Troppe battaglie comportano tante risorse, le quali comportano meno tensione, rovinano il ritmo dell’esplorazione e rendono gli inevitabili scontri obbligatori una seccatura. Ed è proprio questo l’effetto che han avuto le battaglie in The Sinking City 2, specie nell’ultimo terzo del gioco.

Ad un certo punto ho preferito correre dritto ad ogni occasione, piuttosto che affrontare altri nemici. Il sistema di combattimento non è strutturato come quello di un Resident Evil 4, basta pensare all’assenza di granate o di un corpo a corpo efficace con nemici in piedi (l’unico corpo a corpo utile è il pestone, ovviamente efficace con nemici stesi a terra).

Di conseguenza, gli scontri sono molto semplici e monotoni. Stancano in fretta. Non aiutano le bossfight, tutte passabili ma nessuna particolarmente memorabile. Fortunatamente, il gioco non arriva mai alla saturazione completa, ma non potevo esimermi dal criticare le costanti battaglie, considerato le occasionali seccature.

The Sinking City 2 – Recensione PC dungeon
Ovviamente, c’è un livello il classico livello in ospedale da survival horror

The Sinking City 2 – Recensione PC di un gioco che penso possa deludere più per ciò che non è, piuttosto che per il prodotto vero e proprio. Se cercate un horror cosmico, non siete nel posto giusto. Pur usando Lovecraft come ispirazione, The Sinking City 2 è esattamente tanto horror quanto la sua vera ispirazione, Resident Evil, nello specifico i remake del secondo e terzo capitolo. Si tratta quindi di un action TPS con una skin horror, la principale differenza rispetto ad altri survival horror definibili allo stesso modo sta nel fatto che gli zombie abbiano i tentacoli. Detto questo, è un buon action TPS con una skin horror, se volete un survival horror molto simile a Resident Evil, non posso non consigliarvelo.

8
The Sinking City 2 è un buon Resident Evil clone, di contro, perde tutta l'originalità del primo.

Pro

  • Level design valido e di buon livello
  • Bell'atmosfera
  • Dungeon solidi

Contro

  • Troppo combattimento
  • Può deludere se cercate un gioco veramente Lovecraftiano
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