Big Walk: un milione di copie in sei giorni e il miglior Metacritic del 2026. Il nuovo capolavoro di House House
Il co-op di House House e Panic raggiunge il milione di copie in sei giorni e conquista il Metacritic più alto del 2026: la critica lo celebra come uno dei migliori co-op di sempre, e il DNA di Untitled Goose Game si vede tutto
Big Walk, il nuovo co-op di House House, gli autori di Untitled Goose Game, ha raggiunto il milione di copie vendute in meno di una settimana dal lancio. L’annuncio è arrivato dal publisher Panic tramite un post su Bluesky: “In soli sei giorni, oltre un milione di voi ha acquistato Big Walk. Siamo profondamente grati che così tante persone stiano trascorrendo del tempo con il nostro gioco.“
Il successo di Big Walk, un gioco ben oltre le aspettative
Il traguardo del milione è già di per sé notevole per un titolo indie, ma quello che rende la settimana di Big Walk davvero straordinaria è la ricezione critica. Con 13 recensioni con voto e numerose lodi senza punteggio, il gioco si attesta a 93 su Metacritic, diventando il titolo più recensito positivamente del 2026, davanti a Forza Horizon 6 e Mina the Hollower. Non è il tipo di risultato che ci si aspetta da un gioco di un piccolo studio australiano senza un publisher di peso alle spalle.
Big Walk è un gioco multiplayer cooperativo, da due a dodici giocatori, in cui un gruppo di amici esplora un vasto mondo aperto affrontando sfide che mettono alla prova la capacità di ragionare insieme, muoversi in modo coordinato e, soprattutto, comunicare. Il dettaglio che lo rende diverso da qualsiasi altro co-op in circolazione è il sistema di comunicazione integrato: il gioco è costruito attorno a chat di prossimità ed emote non verbali, con l’obiettivo esplicito di rendere Discord e simili non solo inutili ma attivamente controproducenti.
Capire come spiegare a un amico cosa deve fare senza poter scrivere su un canale esterno è metà del gioco, e il 90% del divertimento.
La critica ha risposto in modo compatto. Mark Delaney su Gamespot lo ha definito “uno dei migliori co-op mai realizzati“, lodando l’approccio hands-off di House House che lascia ai giocatori la libertà di scoprire i segreti del mondo da soli, guidati dalla curiosità del gruppo. Imran Khan su Restart ha elogiato la qualità dei puzzle, che spingono i giocatori a comunicare in modo sempre più efficace nel corso della partita: “Via via che il nostro gruppo affrontava più puzzle, diventavamo sempre migliori nell’imparare a comunicare nei contesti assurdi del gioco.“

Chris Schilling su Eurogamer ha riservato cinque stelle al finale, di cui si è rifiutato di rivelare quasi nulla: “Il finale ribalta un principio classico del game design: invece di metterti alla prova su tutto quello che hai imparato a fare durante il gioco, ti chiede di dimostrare quanto hai capito le persone con cui hai condiviso il viaggio, e i modi assurdi e meravigliosi che avete inventato insieme per superare le difficoltà.”
La durata è contenuta: circa nove ore per una sessione da tre giocatori, stando all’esperienza di Game Informer.
Da dove viene tutto questo
Il successo di Big Walk non dovrebbe sorprendere chiunque seguisse la scena indie nel 2019. Il DNA del nuovo gioco è visibile chiaramente in Untitled Goose Game, il titolo d’esordio di House House che quell’anno vinse il Game of the Year ai DICE Awards e ai Game Developers Choice Awards: un gioco difficile da classificare, a metà strada tra lo stealth e il puzzle, in cui si veste i panni di un’oca bianca con il solo obiettivo di seminare il caos in una tranquilla cittadina britannica. Sembra una premessa banale, ma nel 2019 fu una piccola rivelazione, uno di quei giochi capaci di dimostrare che le idee originali non erano finite.
Tre elementi in particolare collegano i due titoli.
Il primo è l’animazione dei personaggi: in Untitled Goose Game, ogni movimento dell’oca era animato con una cura fuori scala rispetto alle dimensioni del progetto, dal dondolio del sedere durante la corsa goffa ai movimenti del collo. In Big Walk, i personaggi con le mani a palla e i becchi cilindrici hanno la stessa quantità di personalità: gli arti che svolazzano, le bocche che si muovono, ogni piccolo dettaglio contribuisce a farli sembrare animali reali con comportamenti propri.
Il secondo è il sound design. Sia Untitled Goose Game che Big Walk eccellono nei dettagli sonori minuscoli che danno vita al mondo: il rumore dei piedi dell’oca sull’asfalto bagnato, l’irrigatore in giardino, il passo leggero dei personaggi su diversi tipi di terreno. L’oca in particolare aveva un honk così perfettamente disturbante e variato da essere diventato un meme globale.
Il terzo collegamento è il più diretto: nel settembre 2020, House House aveva aggiunto a Untitled Goose Game una modalità co-op per due giocatori, in cui le due oche potevano collaborare per risolvere sfide e fare disastri insieme. I semi di Big Walk erano già lì, in quelle sessioni a due con sfide brevi da risolvere e libertà di fare casini nel mezzo.

Per chi non lo avesse mai giocato o non ci pensasse da anni, Untitled Goose Game è attualmente disponibile nel catalogo PlayStation Plus Extra: un’occasione perfetta per scoprire da dove viene lo studio che ha appena fatto un milione di copie in sei giorni.