Diablo IV: Age of Hatred Collection - immagine della recensione
Il gioco Diablo IV: Age of Hatred Collection Xbox Series X, PlayStation 4, PCUscito il 28 Apr 2026 8,5
In questo articolo
  1. Un riassunto veloce
  2. Il porting per Switch 2
  3. Diablo IV: Age of Hatred Collection in conclusione

Incredibile: nonostante gli annunci di Blizzard, l’uscita di Diablo IV: Age of Hatred Collection su Nintendo Switch 2 mi era quasi sfuggita. Così, non appena l’ho visto apparire sull’e-Shop non ho potuto fare altro che fiondarmici.

Si tratta della versione completa: Diablo IV, Vessel of Hatred e Lord of Hatred tutto in un solo pacchetto; parlo di oltre 70 giga di download più il pacchetto lingua dedicato e no, purtroppo non esiste edizione fisica, quindi ho liberato un po’ di spazio e ho cominciato a scaricare il tutto.

Diablo IV: Age of Hatred Collection - immagine 1 della recensione

Un riassunto veloce

Non starò a tediarvi con la storia completa di Diablo IV: tanto è stato scritto e per quello che ci riguarda potete trovare tutto a questo link. Mi concentrerò quindi sull’ultima espansione e su un veloce recap delle attività endgame.

Con Lord of Hatred non sparisce nulla del ciclo endgame costruito da Diablo IV fino a Vessel of Hatred: Dungeon, Marea Infernale, Boss Mondiali, Orde Infernali, Sussurri e la Fossa restano tutti giocabili, e anzi sono stati nerfati e ampliati nei contenuti.

Il cambiamento arriva solo con War Plans, il nuovo sistema a “playlist“ pensato per sostituire la classica macinata su una singola attività.

Questo nuovo sistema consente di creare una sequenza di sfide che comprendono fino a cinque attività endgame da completare una dietro l’altra, incassando una ricompensa maggiore a fine ciclo tramite il Forziere di Guerra.

Diablo IV: Age of Hatred Collection - immagine 2 della recensione

Ogni attività ha ora un proprio albero di potenziamenti dedicato, gli Activity Skill Tree, che sbloccano modificatori permanenti capaci di cambiare spawn dei nemici, tipologia di ricompense e meccaniche di sfida, con effetti che restano attivi anche fuori dal War Plan attivo.

Accanto ai War Plans arriva Echoing Hatred: si tratta di una sfida per chi ha già provato e consumato ogni build.

Qui si combatte senza tregua contro orde demoniache pressoché infinite: si può attivare da modalità tormento in su, sperando di trovare nei drop dei dungeon un oggetto raro, la Traccia degli Echi, per poi usarla nella capitale Temis.

Da qui accederemo a un regno dove i nemici non smettono mai di arrivare, fino a distruggere anche il giocatore più preparato. Più resisti e maggiore sarà la tua ricompensa.

Sul fronte più rilassato debutta il Pescare: una pausa letterale dal massacro di demoni, da praticare lungo le coste e i corsi d’acqua di Skovos, con la possibilità di scambiare i pesci pescati con altri giocatori per completare la propria collezione.

Diablo IV: Age of Hatred Collection - immagine 3 della recensione

Tornano poi due grandi classici della serie riadattati al loot di Diablo IV: il Cubo Horadrico, che introduce un nuovo sistema di crafting dell’equipaggiamento, e il Talismano, un nuovo slot che sfrutta Sigilli e Amuleti per aggiungere affissi e poteri, portando per la prima volta il concetto di bonus da set dentro Diablo IV.

Sinceramente ne sentivo la mancanza, perché quella dei set è in assoluto la meccanica che maggiormente aspettavo da Diablo 3: l’avrei preferita sulle armature piuttosto che su un set di rune da inserire in un talismano, ma mi dovrò accontentare.

Diablo IV: Age of Hatred Collection - immagine 4 della recensione

Da segnalare che il roster di boss da endgame si allarga: ai boss di covo storici si aggiungono quattro nuovi Lair Boss pensati apposta per il post-campagna, da intrecciare con le altre attività. Ah dimenticavo: un Lair Boss può comparire a sorpresa dentro un’Orda Infernale o nella Fossa.

Infine, ma non meno importante, il roster si allarga includendo il Paladino e il Warlock. Entrambe le classi meriterebbero un articolo a parte, ma per ora vi dico solo di provarle che non ve ne pentirete.

Diablo IV: Age of Hatred Collection - immagine 5 della recensione

Dal canale YouTube di GameSource

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Il porting per Switch 2

E adesso vediamo di scoprire insieme quello che realmente molti vogliono sapere: come gira Diablo IV: Age of Hatred Collection su Nintendo Switch 2.

Premetto che giocare a Diablo IV: Age of Hatred Collection in portabilità è favoloso e che ho esperienza in merito avendo già spolpato il titolo su Steam Deck prima dell’ultima espansione. Inoltre ho anche potuto gioire dell’esperienza completa su PC a settaggi elevati.

Tutto questo per dirvi che ho accumulato ore in game a sufficienza per valutare il comparto tecnico del titolo, ma quello che mi preme evidenziare è l’esperienza che Diablo IV: Age of Hatred Collection offre sulla console Nintendo.

Diablo IV: Age of Hatred Collection - immagine 6 della recensione

Il perché è ovvio: su un PC di fascia medio-alta il gioco dà il suo meglio senza ombra di dubbio e senza possibilità di paragone con l’esperienza che si ottiene in portabilità.

Diablo IV: Age of Hatred Collection offre 30 FPS pressoché stabili in portabilità e in dock con un dettaglio grafico molto più che accettabile. Praticamente zero rallentamenti e nessun input lag nei comandi.

In questa stessa modalità su un televisore grande e con la possibilità di giocare usando i comandi mouse della Switch 2 il risultato è eccellente.

Anche se esiste un compromesso grafico, vi assicuro che a meno che non abbiate un termine di paragone proprio di fianco non è possibile cogliere la differenza.

Diablo IV: Age of Hatred Collection - immagine 7 della recensione

Anche in portabilità il risultato è più che eccellente, ma per chi volesse Blizzard permette di salire a 40 FPS riducendo ulteriormente il dettaglio grafico.

In realtà questa funzione ha un solo vantaggio: graficamente la maggior frequenza di aggiornamento non produce effetti apprezzabili – dato che non percepivo nessuna differenza ho chiesto anche a mio figlio, che sicuramente ha occhi migliori dei miei, di darmi la sua opinione senza che cogliesse differenze – portando di fatto all’unico plus di garantire un leggero risparmio di batteria.

Insomma stiamo parlando un lavoro di porting davvero ben fatto, anche se devo segnalare due problemi: il primo è che durante le orde più concitate, con veramente tanti, ma tanti e – lasciatemelo dire ancora una volta – tanti nemici a schermo allora qualche tentennamento lo vedi, in qualsiasi modalità.

Diablo IV: Age of Hatred Collection - immagine 8 della recensione

Questo non pregiudica l’esperienza ma è un problema che esiste, soprattutto dato che Diablo IV: Age of Hatred Collection spingerà in più occasioni sul numero di nemici da affrontare.

Il secondo problema, che non appartiene a Switch 2 ma a tutte le console portatili, è che Diablo IV richiede costante connessione online.

Diablo IV: Age of Hatred Collection in conclusione

Comprerei a prezzo pieno Diablo IV: Age of Hatred Collection su Switch 2? Se non ho il titolo assolutamente sì; se ho il titolo solo per una console o PC fisso assolutamente sì; se ho già il titolo su un’altra console portatile, non lo so.

L’ottimo porting e la facilità di fruibilità del titolo in giro mi fanno propendere per il sì anche in questo caso.

I pochi difetti non pregiudicano l’esperienza del titolo e i costanti investimenti in termini di aggiornamenti di Blizzard lo rendono un titolo dall’alta rigiocabilità e con un sacco di cose da fare.

Potete acquistare il titolo direttamente sull’e-Shop seguendo questo link.

8,5Ottimo
Il voto di GameSource

L'inferno si apre su Nintendo Switch 2

Pro
  • In portabilità Diablo è grandioso
  • Ottimo Porting
  • Esperienza completa
Contro
  • Qualche lieve rallemtamento nei momenti con più nemici a schermo
  • Richiede costante connessione online
Recensito su Nintendo Switch 2 Scheda di Diablo IV: Age of Hatred Collection →
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L'autore

Ezechiele 25.17: "...il cammino dell'uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi..." Videogiocatore Pulp da tutta la vita. Amo gli eccessi, le citazioni e i cattivi.

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