ARC Raiders Frozen Trail
Il gioco ARC Raiders PC, PlayStation 5, Xbox Series XUscito nel 2022 9
In questo articolo
  1. ARC Raiders Frozen Trail, un anno dopo il lancio
  2. Passo Pendola, la mappa più ambiziosa della Rust Belt
  3. Frigate, Bully, Skulker e Hydra: le nuove minacce ARC
  4. Outpost e Weapon Amplification, la progressione che mancava
  5. Nuove armi e gadget, dal Grappling Hook al banjo
  6. Reward Pass e Collector Set, cosa si paga e cosa no
  7. ARC Raiders Frozen Trail, le domande ancora aperte

ARC Raiders Frozen Trail arriva a chiudere il primo anno di vita dell’extraction shooter di Embark Studios, e lo fa con l’aria di chi ha passato l’estate a preparare il colpo grosso, dato che si tratta, per ammissione dello stesso studio svedese, del più grande e ambizioso aggiornamento dal lancio a oggi.

Il tempismo, del resto, non è affatto casuale. Dopo un avvio esplosivo, che ha portato il titolo a superare i 16 milioni di copie vendute in tutto il mondo nei primi dodici mesi, la corsa degli aggiornamenti mensili si era arenata sulla tiepida accoglienza di Riven Tides, uscito a fine aprile, e da allora la Rust Belt era rimasta sostanzialmente immobile, con i Raider a battere sempre le stesse strade in attesa di qualcosa che rimettesse in moto la macchina.

Quel qualcosa ha finalmente un nome e una forma, perché ho avuto modo di assistere a uno showcase a porte chiuse dell’aggiornamento e di confrontarmi con il team di sviluppo in una sessione di domande e risposte, uscendone con la sensazione che la carne al fuoco sia davvero tanta e che, soprattutto, vada nella direzione giusta.

ARC Raiders Frozen Trail, un anno dopo il lancio

Per capire il peso di ARC Raiders Frozen Trail bisogna fare un passo indietro fino a metà maggio, quando Embark ha deciso di abbandonare la cadenza mensile degli aggiornamenti in favore di due grandi rilasci l’anno, più corposi e pensati per cambiare davvero il modo di giocare, anziché limitarsi ad aggiungere un tassello alla volta a una struttura che, mese dopo mese, faticava a rinnovarsi.

Frozen Trail è il primo frutto di questa nuova filosofia e arriverà l’8 ottobre, giusto in tempo per celebrare il primo anniversario del gioco, su PC tramite Steam ed Epic Games Store, su PlayStation 5, su Xbox Series X|S e in streaming su NVIDIA GeForce NOW, senza costi aggiuntivi per chiunque possieda già il titolo.

Il pacchetto, sulla carta, è impressionante, perché comprende una nuova mappa, tre nuovi ARC più un colosso volante, un sistema di progressione ampliato con avamposti personali e potenziamenti delle armi, nuovi oggetti, un albero delle abilità rivisto, quest più articolate, la sesta stagione delle Trials e un Reward Pass che prende il posto dei vecchi Raider Deck.

Ciò che mi ha colpito di più, però, è che quasi ogni novità sembra rispondere a un’esigenza precisa della community, a partire da una progressione che, raggiunto il tetto, lasciava i giocatori più assidui senza un vero obiettivo verso cui tendere.

Passo Pendola, la mappa più ambiziosa della Rust Belt

Il cuore dell’aggiornamento è il Passo Pendola, una regione montuosa remota e impervia che si trova al confine settentrionale della Rust Belt e che nessun Raider ha mai esplorato prima, un dettaglio narrativo tutt’altro che secondario, perché trasforma ogni incursione in una spedizione in territorio ignoto, dove anche solo raggiungere un punto di estrazione diventa una sfida a sé.

Embark la definisce la mappa più ambiziosa realizzata finora, e dallo showcase è emerso chiaramente il perché, dato che la verticalità è molto più marcata che altrove, gli ambienti interni sono numerosi e il terreno è frastagliato al punto da suggerire stili di gioco diversi da quelli a cui la community si è abituata.

Tra i nuovi punti di interesse spicca un enorme Emperor precipitato al suolo, che si può esplorare per chi ha il coraggio di avventurarcisi, e che promette di diventare uno dei luoghi simbolo della nuova mappa.

ARC Raiders Frozen Trail

Resta invece avvolto nel mistero tutto ciò che riguarda la natura degli ARC, perché lo showcase non ha sollevato il velo sulle loro origini, eppure l’impressione è che il Passo Pendola sia stato costruito proprio per fare da palcoscenico a questo enigma, che sarà con ogni probabilità il filo conduttore dell’intera espansione e che, a un anno dal lancio, mi incuriosisce più di qualsiasi nuova arma.

A rendere il Passo Pendola così ostile ci pensa soprattutto il freddo, poiché la mappa introduce le condizioni meteorologiche dinamiche di Flash Freeze, capaci di abbattersi sulla zona in qualsiasi momento e di costringere i Raider a cercare riparo prima che il gelo abbia la meglio.

Quando il congelamento si avvicina si attivano gli Avalanche Shelter, rifugi che offrono protezione e bottino ma che, proprio per questo, rischiano di trasformarsi in trappole, perché attirano inevitabilmente l’attenzione degli altri Raider pronti ad approfittarne.

Anche l’estrazione cambia volto con la Ballistic Gondola, un metodo inedito che va richiesto e utilizzato in fretta e che può trasportare al massimo tre Raider, mentre la condizione minore Redirection, esclusiva di questa mappa, permette di deviare i Contenitori del Raccoglitore per richiamarli verso la propria posizione.

Il prezzo da pagare è alto, perché il Trasmettitore attira sia gli ARC sia i Raider avversari, e prima di reclamare la ricompensa bisogna liberare e difendere l’area, in un equilibrio tra rischio e guadagno che trovo perfettamente in linea con lo spirito del gioco.

Frigate, Bully, Skulker e Hydra: le nuove minacce ARC

Una mappa nuova avrebbe avuto poco senso senza nuovi avversari, e infatti ARC Raiders Frozen Trail introduce tre ARC inediti, a cui si aggiunge il Frigate, di cui parlerò a breve.

Il primo è il Bully, un ARC terrestre inarrestabile con una torretta montata sul dorso, che insegue i Raider senza concedere tregua alternando aggressivi attacchi mordi e fuggi, così che non si ha mai la certezza di esserselo davvero lasciato alle spalle.

All’estremo opposto si colloca lo Skulker, piccolo, rapido e tattico, che preferisce colpire dalla distanza come un cecchino e che, muovendosi con grande velocità, costringe a restare costantemente all’erta anche quando il campo sembra sgombro.

Tra i due, a incuriosirmi di più è proprio quest’ultimo, perché promette di punire chi si muove allo scoperto con troppa leggerezza, cosa che sul Passo Pendola, tra pendii esposti e ampie visuali, potrebbe mietere parecchie vittime.

Il vero asso da calare, però, è il Frigate, un enorme vettore volante pensato come sfida ad alto rischio per i Raider più esperti e, a tutti gli effetti, come contenuto di endgame.

Dallo showcase è emerso che non si tratta di un semplice bersaglio da abbattere a colpi di fucile, perché l’obiettivo è sabotarlo, risolvendo una serie di enigmi che fanno da lasciapassare a un bottino all’altezza dello sforzo richiesto.

A bordo del Frigate si incontra Hydra, un ARC che funziona come una torretta fissa dal comportamento piuttosto singolare, capace di prendere di mira più giocatori contemporaneamente e persino di rigenerarsi, motivo per cui affrontarlo senza una squadra ben coordinata sembra una pessima idea.

È un tipo di sfida che al gioco mancava, e che potrebbe finalmente offrire ai veterani una ragione concreta per tornare in superficie con il fiato sospeso.

Outpost e Weapon Amplification, la progressione che mancava

Se il Frigate risponde al bisogno di sfide, gli Outpost rispondono a quello di progressione, perché per la prima volta i Raider possono stabilirsi fuori da Speranza, allestendo gli spazi personali che fungono da estensione del proprio rifugio e che si possono ampliare nel tempo.

Al loro interno si costruiscono e si potenziano i banchi da lavoro, si creano oggetti e si personalizzano gli ambienti con l’arredamento, suddividendoli in zone secondo le proprie esigenze.

Proprio dai nuovi banchi passa la novità che, sulla carta, mi ha convinto di più. La Stazione di Ricerca sblocca infatti la Weapon Amplification, che permette di spingere 15 armi oltre il loro attuale limite: prima si porta a termine la ricerca al banco, poi si recuperano in superficie materiali rari da applicare, aprendo rami di potenziamento che modificano il comportamento stesso dell’arma.

ARC Raiders Frozen Trail

Gli esempi mostrati rendono bene l’idea, con la Burletta che diventa un’arma automatica e il fucile da cecchino che guadagna un mirino, a cui si aggiungono nuove skin dedicate.

Sul fronte estetico debuttano poi i Weapon Stencils, che cambiano l’aspetto delle armi senza toccarne le statistiche e che, una volta appresi e consumati, restano applicabili in modo permanente a qualsiasi arma compatibile.

Chiudono il quadro un sistema di quest più articolato, con XP bonus per chi completa gli obiettivi opzionali, e un albero delle abilità rivisto, con nuove skill e migliorie a quelle esistenti, così da adattare meglio la build al proprio stile di gioco.

Nuove armi e gadget, dal Grappling Hook al banjo

Passando all’arsenale, ARC Raiders Frozen Trail porta con sé nuove armi che mirano a colmare lacune ben precise.

Lo Stiletto è un battle rifle pensato come alternativa al Renegade, più efficace contro gli ARC e a suo agio sulla media e lunga distanza, mentre il Bantam è un revolver che, stando a quanto visto, promette di fare meglio dell’Incudine.

Ancora più interessanti sono i gadget, a partire dal Grappling Hook, che consente di agganciarsi praticamente ovunque, persino agli ARC, e che su una mappa così verticale potrebbe diventare uno strumento irrinunciabile.

Il Tether Launcher permette invece di collegare due punti, mentre la Yank Grenade attira a sé nemici e ARC, aprendo la strada a combinazioni tattiche tutte da scoprire.

Non manca poi un tocco di leggerezza, con strumenti musicali come il banjo e l’armonica e con il gadget Camera, che permette di scattare fotografie in prima persona, un’aggiunta apparentemente marginale ma che, in un gioco dove gli incontri tra sconosciuti sono spesso il sale dell’esperienza, immagino regalerà più di un momento memorabile.

Reward Pass e Collector Set, cosa si paga e cosa no

Sul fronte della monetizzazione, i Raider Deck lasciano il posto al Frozen Trail Reward Pass, una loro evoluzione con progressi legati all’aggiornamento e 60 livelli di ricompense divisi in due percorsi.

Il Free Pass è disponibile per tutti i possessori del gioco base, mentre il Premium Pass si sblocca con 1.150 Raider Token dal negozio in-game e aggiunge 50 ricompense, tra cui cosmetici esclusivi come varianti colorate, stili e decorazioni per lo zaino, oltre ad altri 1.150 Raider Token, per un totale di 1.350 completando entrambi i percorsi.

In alternativa, il Premium Pass si ottiene con il Frozen Trail Collector Set, un DLC disponibile dall’8 ottobre che include l’outfit Renzo, il Dragon’s Breath Weapon Stencil, il Bob Hair Style e 2.400 Raider Token.

Il fatto che il percorso premium restituisca per intero la valuta spesa a chi lo completa è una scelta che apprezzo, perché premia l’impegno anziché spingere a pagare di nuovo, mentre la sesta stagione delle Trials completa l’offerta con un nuovo ventaglio di sfide.

ARC Raiders Frozen Trail, le domande ancora aperte

Tirando le somme, ARC Raiders Frozen Trail ha tutta l’aria di essere la scossa che il gioco aspettava da mesi, perché interviene contemporaneamente su esplorazione, sfide di fine gioco e progressione, ossia proprio sui tre fronti dove la Rust Belt aveva cominciato a mostrare segni di stanchezza.

Le premesse sono potenti e restituiscono la sensazione di un primo, importante passo in quello che mi auguro sarà un supporto lungo e coraggioso.

Restano naturalmente diversi interrogativi che solo la prova sul campo potrà sciogliere, a cominciare dall’eventuale arrivo di armi leggendarie e dalla possibilità di accedere fin dal primo giorno alla progressione di fine gioco, per poi capire se qualche abilità verrà sacrificata per fare spazio alle nuove, se il Frigate si spingerà oltre i confini del Passo Pendola e quali nemici resteranno un’esclusiva della nuova mappa.

Ai posteri l’ardua sentenza, o meglio all’8 ottobre, quando tornerò in superficie per raccontare nel dettaglio se il gelo del Passo Pendola sarà davvero riuscito a riaccendere la fiamma di ARC Raiders.

Condividi l'articolo
WhatsApp
L'autore

Mi piacciono i videogiochi ma soprattutto mi piace parlare di videogiochi.

Prossimo articolo

Stupid Never Dies: First Bite Demo – Un action RPG dalla crescita rapida

Leggi →
Ti è piaciuto quello che hai letto? Vuoi mettere le mani su giochi in anteprima, partecipare a eventi esclusivi e scrivere su quello che ti appassiona? Unisciti al nostro staff! Clicca qui per venire a far parte della nostra squadra!

Lascia un commento