Final Fantasy VII Revelation – Provato – Gamescom 2026

Ho potuto provare la terza e ultima parte del progetto: Final Fantasy VII Revelation, direttamente alla Gamescom 2026

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Ho potuto provare per un'ora la terza e ultima parte del progetto remake di FF7: Final Fantasy VII Revelation, direttamente alla Gamescom 2026

C’è un titolo che mi interessa tantissimo e, se c’è un motivo che mi spinge a definire la mia personale Gamescom 2026 importantissima, è sicuramente Final Fantasy VII Revelation, il capitolo che concluderà la storia di FF7 Remake. Tra l’altro, oltre a essere stata la mia prima Gamescom, Revelation è stato anche il mio primissimo appuntamento. Un altro è seguito due giorni dopo, quando ho avuto modo di fare due chiacchiere con Naoki Hamaguchi, director del gioco. Trovate l’intervista completa su FFOnline.it.

Credo che sia la parte più complicata da adattare: per la sua importanza generale, per gli eventi importantissimi che vi accadono e per le scelte di design necessarie a non perdere quella continua evoluzione che caratterizza la serie Remake. Nonostante tutto, dopo aver visto ciò che Square Enix ha saputo replicare con Rebirth, anche se su alcuni punti ci sarebbe un po’ da discutere, ho piena fiducia nella conclusione di questo progetto.

A proposito di fiducia, vi preannuncio che ho già giocato e finito il titolo originale, ma l’ho fatto solo dopo aver concluso i primi due capitoli della serie Remake. L’ho fatto, ovviamente, perché non stavo capendo nulla della direzione che stesse prendendo la trilogia e, di conseguenza, sapevo già cosa aspettarmi nella primissima parte di Revelation. O almeno così credevo.

La mia prova di Final Fantasy VII Revelation non è cominciata da dove ci eravamo lasciati con il finale di Final Fantasy VII Rebirth, ovvero subito dopo gli eventi della Forgotten Capital. Ho infatti potuto giocare a partire dal momento in cui si sblocca l’Highwind, ovvero dal capitolo 4.

Final fantasy vii revelation provato gamescom 2026 – personaggi

Final Fantasy VII Revelation – Provato – Libertà

Per fare un piccolo riassunto, qualora non vi ricordaste come finiva il secondo capitolo: Cloud e i suoi compagni, dopo i tragici avvenimenti della Capitale Dimenticata e lo scontro con Sephiroth, decidono di recarsi a Nord. Purtroppo, la prova non mi ha dato la possibilità di vedere il seguito diretto di quegli eventi, ma mi ha gettato in un punto in cui ero quasi completamente libero di andare e fare quello che volevo. Per me, Final Fantasy VII Rebirth aveva un grosso problema: non ti lasciava mai essere completamente libero. Ma lasciatemi spiegare.

In Revelation, fin dai primissimi capitoli ho potuto rivisitare le location della seconda parte senza alcun problema. È ovvio che in Rebirth ci volesse del tempo per sbloccare tutta la mappa, ma ciò che mi infastidiva maggiormente erano i mezzi di trasporto. Ho trovato molto scomodo, per esempio, guidare il Tiny Bronco in acqua: non riuscivo mai a seguire la rotta corretta, c’era sempre un ostacolo a impedirmi di avanzare e questo mi costringeva a tornare indietro, facendo giri lunghissimi.

In alternativa, per andare da un luogo all’altro ero praticamente costretto a utilizzare il viaggio rapido, perché spostarmi con il veicolo avrebbe richiesto troppo tempo. Insomma, il mondo di FFVII Rebirth, per quanto bello, pad alla mano l’ho trovato piuttosto pesante da esplorare, sia durante l’avventura sia una volta completata la storia principale.

Nella mia ora a disposizione ho quindi voluto concentrarmi proprio sull’esplorazione, ma anche sui combattimenti, per vedere cosa fosse stato aggiunto e modificato e, soprattutto, per capire quale fosse la parola chiave di quest’ultimo capitolo. Ripeto: credo che, oltre a Revelation, sperando che finalmente ci dia delle risposte, come promesso dal game director, la parola chiave sia proprio Freedom.

Final fantasy vii revelation provato gamescom 2026 highwind

Final Fantasy VII Revelation mi indicava di andare a Wutai, ma ho preferito prima testare un po’ l’Highwind, esplorarne l’interno e capire come funzionasse questo nuovo sistema di viaggio. Devo essere onesto, era una delle parti che mi preoccupava di più, ma sono contentissimo che da questa prova siano emerse soltanto impressioni positive.

A dire il vero, per soddisfare la mia curiosità, ho voluto fare qualche piccolo test. Come primissima destinazione ho provato a dirigermi verso Midgar, ma con scarsi risultati, perciò ho puntato verso Nord, dove però una tempesta di neve mi ha impedito di proseguire.

Successivamente ho deciso di atterrare nelle Grasslands, chiamate Prateria in Rebirth, e sono stato inondato di quest secondarie, tra boss da sconfiggere e oggetti da cercare. A quanto pare, il mondo di gioco è nuovamente pieno di incarichi, senza però lasciarti la libertà di esplorare in totale autonomia.

Magari ci sarà qualcosa di nuovo che il gioco non mi ha ancora mostrato, ma ogni volta che cambiavo regione mi sono dovuto sorbire una schermata contenente pagine e pagine di informazioni sulla zona. Ho anche avuto modo di rivedere una missione secondaria già presente in Rebirth, quella in cui bisogna cercare il cristallo seguendo l’uccello, perciò credo che dovremo prepararci a rifare le stesse attività, o magari solo alcune, che ci hanno fatto perdere chissà quanto tempo nel secondo capitolo.

Final fantasy vii revelation provato gamescom 2026wutai

Decidendo poi di cambiare zona, sono passato anche da Costa del Sol, Wutai e Junon. Al netto di qualche caricamento, che può essere una semplice schermata nera oppure una transizione ben camuffata, l’esperienza di gioco sembra non interrompersi mai. La musica partita non appena ho cominciato a volare è la stessa dell’originale, ma in versione remixata, in stile Main Theme di FFVII in Rebirth, quando si arriva per la prima volta nell’open world. Insomma, il modo in cui ci si muove è esattamente quello che speravo di vedere e, almeno per ora, ci sono riusciti.

Sempre parlando dell’Highwind, purtroppo, come sospettavo, il modello della mappa di Final Fantasy VII Revelation durante il volo non sarà particolarmente dettagliato. A volte capiterà anche di vedere dei semplici poligoni generici, sebbene le aree principali restino comunque ben riconoscibili. Ci tengo però ad aggiungere questo piccolo commento post State of Play proprio su quest’ultimo dettaglio: sembrerebbe che la qualità grafica durante i viaggi con l’Highwind sia già leggermente migliorata, anche se non voglio certo dire che ci sia una differenza abissale tra il trailer e il provato.

La grafica di Final Fantasy VII Revelation

Rimanendo in tema di grafica dell’Highwind, ho giocato la demo su PS5 Pro. Magari su PC, piattaforma dove probabilmente farò la mia prima run, impostando tutti i settaggi al massimo, il risultato sarà migliore. Non sto dicendo che su PC il problema sparirà del tutto: è un’impresa quasi impossibile, e ne sono consapevole. D’altronde, altrimenti mi ritroverei con temperature e rumore delle ventole superiori a quelli di una PS4 del Day One mai pulita che fa girare Cyberpunk, oltre al fatto che credo sia quasi impossibile realizzare una roba simile.

Final fantasy vii revelation provato gamescom 2026 highwind grafica

Parlando della grafica in generale di Final Fantasy VII Revelation, come confermato qualche tempo fa, non ci sono stati chissà quali stravolgimenti. Il motivo principale, come confermato anche durante l’intervista, è che il team voleva far uscire il titolo il prima possibile: cambiare engine avrebbe significato dover aspettare molto più a lungo per vedere FFVII Revelation.

Pertanto, se la qualità di Rebirth vi è piaciuta, sicuramente non vi farà schifo nemmeno questa. Si potrebbe ambire a una resa visiva superiore, certo, ma, detto in parole povere, la grafica di Rebirth l’ho trovata eccellente e non mi dispiace affatto rivederla anche in questo capitolo. Molto probabilmente ci saranno comunque dei piccoli miglioramenti, ma per averne la certezza bisognerà aspettare l’uscita. Non ce ne sarebbe bisogno, ma voglio comunque ricordare che quello che ho giocato, sì, è vero che si avvicinerà molto al prodotto finale, ma non è ancora ottimizzato al meglio. I dettagli tecnici potrebbero quindi migliorare ulteriormente al day one, anche se già adesso il risultato è ottimo.

Per quanto riguarda il framerate, la demo è risultata molto fluida. I miei occhi hanno percepito un 60 fps abbastanza stabile, con un solo momento problematico: atterrando a Junon, il gioco ha iniziato a framelaggare e il terreno faticava a caricarsi, facendomi finire per una manciata di secondi sotto la mappa. Per il resto, Final Fantasy VII Revelation è filato tutto liscio come l’olio.

Vincent e Cid?

Final fantasy vii revelation provato gamescom 2026 vincent valentine

La parte su cui mi sono concentrato di più è sicuramente il gameplay, specialmente per testare i nuovi, e vecchi, personaggi: Vincent Valentine e Cid Highwind. Ho girato un po’ per la mappa in cerca di nemici per provare le loro mosse, anche se il poco tempo a disposizione non mi ha permesso di analizzare ogni singolo dettaglio come avrei voluto.

Vincent è sicuramente il più interessante, dato che le sue meccaniche sono state riviste e modernizzate. La trasformazione in bestia, che ai tempi era la sua Limit, ora può essere attivata e disattivata in qualsiasi momento, offrendo due stili di combattimento diversi e divertenti. Le Limit attuali, infatti, sono state suddivise tra la forma umana e quella bestiale.

Inoltre, quando spara in forma umana, appariranno dei cerchi rossi attorno al personaggio che fungono da veri e propri skill check. Azzeccando il tempismo, eseguiremo un attacco potenziato e, a volte, apparirà un ulteriore skill check di colore blu, che permetterà di infliggere danni ancora maggiori.

Final fantasy vii revelation provato gamescom 2026 cid

Questo sistema mi ha permesso di restare sempre attivo e di non annoiarmi mai, evitando il banale “premi continuamente il tasto per sparare e nel mentre guardati i video su TikTok”, o, per dirla meglio, il famigerato “quadrato quadrato quadrato”. Aggiungendo poi gli elementi introdotti nei capitoli precedenti, come le mosse sinergiche e i FITS, credo che il gameplay di Vincent in Final Fantasy VII Revelation sia il più divertente da giocare.

Cid, invece, mi ha leggermente deluso. Il suo stile è molto simile a quello di Vincent, ma mi è sembrato leggermente depotenziato. Anche qui troviamo degli skill check blu che garantiscono danni extra se eseguiti con successo. Resta da capire in quali situazioni e in quali contesti di missione risulteranno effettivamente utili.

I FITS (Classi)

I fan di vecchia data conosceranno sicuramente il sistema dei Job all’interno dei Final Fantasy, o in altri titoli Square Enix come Bravely Default. Come già sappiamo, il sistema tornerà in Revelation e durante la prova ne ho potuti provare alcuni.

Queste classi ci permetteranno di scegliere il ruolo del personaggio in battaglia. Nella demo erano presenti 5 FITS, di cui uno rappresentava lo stile classico del personaggio. Gli altri sono quelli già annunciati: Guerriero, Cavaliere, Mago Nero e Invocatore. Come si può immaginare, guerriero è per chi si vuole dedicare alll’offensiva, cavaliere per la difesa, mago nero per la magia e invocatore per le evocazioni.

I Job non cambieranno solo le abilità, ma modificheranno anche l’estetica. Mi è stato inoltre confermato che in Final Fantasy VII Revelation sarà possibile cambiare i vestiti senza alterare la classe effettiva. Ad esempio, si potrà usare Tifa come Guerriero mantenendo i vestiti del Mago Nero.

Pad alla mano, per ora non ho notato stravolgimenti nel gameplay. È probabile che l’impatto reale del sistema si avverta soltanto avanzando nei capitoli. Entrando nel menu dei comandi durante le battaglie, i personaggi avranno infatti a disposizione nuove mosse dipendenti dal Job scelto.

Final fantasy vii revelation provato gamescom 2026 vincent gameplay

In Remake e Rebirth odiavo quando il party, per motivi narrativi, si divideva e mi costringeva a giocare con membri che non volevo utilizzare. Ricordo la frustrazione di dover usare una squadra non ottimale, magari perché non ritenevo nessun personaggio adatto a fare l’attaccante in quel momento, oppure semplicemente perché non avevo livellato a sufficienza le Materie giuste per lui. Anche solo dover spostare le Materie da un personaggio all’altro era fastidioso.

In Final Fantasy VII Revelation questo problema credo che sarà almeno parzialmente risolto: se vorrò usare Tifa come maga, i FITS mi permetteranno di farlo. Nel prossimo paragrafo continuerò questo discorso, ma farò un piccolo spoiler sull’originale FFVII, quindi procedete a vostro rischio e pericolo. In caso contrario, potete saltare direttamente alla conclusione.

Ultimo avviso prima dello spoiler di FFVII originale:

Il motivo per cui la demo partiva dal capitolo 4 è quasi certamente legato alla trama. Sono pronto a scommettere che, a meno che non abbiano mischiato di nuovo le carte in tavola, sia dovuto al momento in cui Cloud “perde la testa” dopo gli eventi al Cratere Nord.

Dato che, a partire da quel momento, resteremo senza Cloud e senza Tifa per un bel po’ di tempo, e considerando che sicuramente avranno dilatato i tempi narrativi, il sistema dei FITS in Final Fantasy VII Revelation potrebbe rivelarsi fondamentale.

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Final Fantasy VII Revelation – Provato – Conclusioni

In breve, quanto visto in questa prova di Final Fantasy VII Revelation è quasi esattamente ciò che volevo: lo stesso mondo di Rebirth, ma più ampio e navigabile, un combat system in continua evoluzione che non intacca la godibilità del titolo e, seppur non abbia potuto approfondire la storia, mi ritengo soddisfatto. Qualche dubbio rimane, soprattutto sulla gestione del post game, ma anche sulla quantità di missioni secondarie e minigiochi che ci verranno proposti. Per avere delle risposte, però, bisognerà aspettare.

Vi ricordo che Final Fantasy VII Revelation uscirà l’8 aprile 2027, quasi esattamente sei anni dopo il rilascio di FF7 Remake su PS4, e sarà disponibile contemporaneamente su Steam, PS5, Xbox Series X/S e Nintendo Switch 2. Se ve la siete persa, siete ancora in tempo per prenotare la versione Deluxe fisica o la Collector’s Edition di Revelation.

Provare per un'ora FFVII Revelation ci ha lasciato soddisfatti...

In Gamescom 2026 il nostro Fabio Valbonetti ha potuto provare per un'ora la terza e ultima parte del progetto remake di FF7: Final Fantasy VII Revelation. Qui le sue considerazioni, lette da Enrico Andreuccetti. Grazie ancora a @SquareEnixIT per l'opportunità di provarlo e parlarne. ---- #ffviiremake #finalfantasyvii #squareenix ----

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