Tides of Annihilation Intervista – Gamescom 2026

Alla Gamescom 2026 potuto intervistare alcuni sviluppatori di Tides of Annihilation

Tides of annihilation intervista gamescom 2026 con due sviluppatori

Direttamente alla Gamescom 2026, non solo ho potuto provare tra le mie mani Tides of Annihilation, ma ho anche potuto intervistare alcuni degli sviluppatori che hanno e che stanno lavorando tutt’ora al titolo. Ho preparato una serie di domande sullo sviluppo del titolo e su cosa ci possiamo aspettare a giocarlo.

Solo recentemente Eclipse Glow Games si sta muovendo a darci delle novità su TOA, tra belle e brutte notizie, come la novità del cambio doppiatore della protagonista o come nuovi gameplay sulle boss fight. Mi sono fatto un giro generale per capire che domande fare, e quelle che mi sono venute fuori, da fare a Kun fu (game producer) e Peng Fei (lead level designer) sono state:

Tides of Annihilation Intervista agli sviluppatori – Gamescom 2026

Tides of Annihilation intervista gamescom 2026 boss

Dopo aver visto le prime reazioni sui social a Tides of Annihilation in seguito al reveal trailer, ho notato che alcune persone hanno definito il gioco una “brutta copia” di Final Fantasy XVI. Cosa ne pensate di questo paragone? Vi aspettavate che qualcuno potesse reagire in questo modo?

Penso che i giocatori abbiano la possibilità e la libertà di apprezzare o non apprezzare un gioco. Se siete interessati, provate il gioco in prima persona e giocateci: magari potreste cambiare idea.

Durante lo sviluppo avete mai apportato dei cambiamenti importanti al progetto? Intendo qualcosa di sostanziale, come cambiare il genere, la storia o la direzione generale del gioco.

Non ci sono stati cambiamenti o differenze. Fin dall’inizio dello sviluppo, ormai sono passati tre anni e mezzo, siamo sempre stati coerenti e abbiamo mantenuto la stessa direzione nello sviluppo del nostro gioco.

Fin dal primo trailer mi sono chiesto: come è nato il progetto Tides of Annihilation? Qual è stata l’idea originale da cui è partito tutto?

Il punto di partenza della nostra idea era creare un buon combat system e, partendo da quello, costruirci attorno un intero mondo. Da lì abbiamo sviluppato il gioco basandoci sulla leggenda di Re Artù, per poi portare quegli elementi all’interno di una Londra moderna. È così che è nato e si è sviluppato il gioco.

Ci sono stati dei giochi in particolare che vi hanno ispirato durante lo sviluppo di Tides of Annihilation? E se sì, potreste dirci perché sono stati importanti per il progetto?

Noi ci siamo ispirati da dei grandi titoli come Shadow of the Colossus, God of War e Final Fantasy, ma noi vogliamo comunque portare una nostra idea, uno storytelling e un combat system unico.

Ho sentito dire che nel gioco ci saranno più di 30 boss. Alcuni di questi avranno dei modi unici per essere sconfitti, magari attraverso meccaniche o gimmick specifiche?

Quello che vogliamo è che i giocatori e le giocatrici abbiano delle combo per il combattimento, per esempio contro gerailt ci sono varie combo e strategie per sconfiggerlo e per il player stesso di esplorare vari modi per farlo fuori.

Se il gioco dovesse essere rilasciato prima del 2028, con la situazione recente di Sony, avete intenzione comunque di rilasciare la versione fisica per Tides of Annihilation?

Abbiamo ascoltato i feedback dei player e stiamo tenendo veramente in considerazione l’opinione dei giocatori/giocatrici. 

 

Vai alla scheda di Tides of Annihilation
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