S4 League – Recensione S4 League

S4 League, questo è il nome dello sparatutto gratuito in terza persona di casa "Neowiz Games". Il gioco in questione condivide le stesse meccaniche dell’oramai datato "Gunz: the duel", ma le ripropone in modo totalmente differente. Ci circonda infatti un’atmosfera Sci-fi, realizzata in una grafica cartoon parecchio accattivante. Dopo aver inserito i nostri dati nella schermata di login, saremo pronti ad avviare la creazione del nostro primo personaggio; questo, inizialmente, non risulterà essere molto personalizzabile a livello visual ma, come spesso accade nei coag, ci verrà offerta successivamente l’opportunità di modificare elementi come l’acconciatura o la grafica facciale (in aggiunta a tutto il resto, ovviamente) all’interno dello shop.


Il mondo è bello perché è vario

Una volta all’interno della lobby, ci si presenterà un menù intuitivo che segnalerà i punti focali riguardanti il gioco. In primis, una sorta di lista occuperà la parte centrale dello schermo: essa raccoglie l’elenco delle partite attualmente in corso, avviate da altri giocatori. Basterà un semplice click per entrare a far parte di una squadra e giocare con gli altri utenti senza che si debba aspettare il riavvio del match. Sempre nella stanza principale è possibile inoltre gestire l’inventario indossando gli oggetti preferiti ed utilizzando un totale di tre armi (che possono essere sia da fuoco che da mischia) ed una skill, tra quelle acquistate. Passando allo shop potremo riparare la fastidiosa e scarna customizzazione iniziale del nostro alter-ego, potendo scegliere una grande quantità di vestiti di ogni genere e tra numerose acconciature senza che si debba possedere un livello troppo elevato per poterle acquisire. Dal momento che si parla di shop, non possiamo non citare la parte offensiva, ovvero la possibilità di selezionare le proprie armi tra un vasto arsenale ben bilanciato. Quest’ultimo permette al giocatore di acquistare l’oggetto che più si addice alla sua abilità, grazie anche ad un tutorial che insegna le strategie per utilizzare ogni arma al meglio, offrendo inoltre la possibilità di usufruirne gratuitamente per alcune ore. Infine, l’utente potrà decidere tra un limitato numero di skill, ognuna con uno scopo differente, ma che comunque non creano troppe disparità l’un con l’altra.  


Il combattimento

Dopo aver superato con successo il tutorial, avremo la possibilità di partecipare alle partite vere e proprie, le quali si divideranno in due modalità: "Team Deathmatch" e "Touchdown". Il TDM (Team DeathMatch) risulta essere niente più di quello che il nome indica. I giocatori vengono suddivisi in due squadre (rossa e blu), le quali dovranno scontrarsi eliminando le persone appartenenti al team avversario, guadagnando così un numero variabile di punti che andranno a sommarsi nello score finale, decretando in tal modo la squadra vincitrice. Insomma, un qualcosa di molto comune all’interno degli sparatutto online, ma che comunque riesce a coinvolgere grazie alla possibilità di attuare strategie e distruggere i vari elementi che compongono lo scenario, così da mettere in difficoltà il nemico di turno. La seconda modalità di gioco invece riesce a riservare qualche sorpresa in più, dato che comunque il titolo si focalizza principalmente su quest’ultima. Il Touchdown, infatti, trasforma S4 League in una via di mezzo tra un gioco sportivo ed uno sparatutto. Alle estremità dello scenario saranno presenti due "porte", una per ogni squadra. Bisognerà quindi, un po’ come nel calcio, tentare d’impossessarsi della palla presente al centro della mappa, per portarla poi nell’area di meta avversaria guadagnando così un "Goal". Ovviamente, sarà consentito l’uso delle armi, in modo che i giocatori possano mettere i bastoni tra le ruote a chiunque gli si schieri davanti. E’ quindi una sorta di Capture the Flag con una sola bandiera ma con varie meccaniche che influiranno sulle prestazioni del giocatore nel momento in cui sarà in controllo del la palla, giusto per rendere il tutto un po’ più complesso. 


Vorrei salire… di livello

Come di buona norma in un gioco avente elementi propri dei GdR, sarà necessario avanzare di livello per accedere a diversi oggetti. Il miglior modo di guadagnare esperienza consiste nell’uccidere i propri avversari durante le partite, che si tratti di TDM o di Touchdown non fa alcuna differenza, ma altresì fare punto nel touchdown consegnerà una buona ricompensa. Resta comunque il fatto che nei livelli più avanzati questo metodo può risultare inefficace, per via di un basso accumulo di esperienza ad ogni "kill" e della scarsa ricompensa in termini monetari. A quest’ultimo problema, però, si può ovviare accettando delle missioni che verranno generate dal gioco e che dovranno necessariamente essere completate all’interno dei vari match. Purtroppo anche quest’opzione potrà risultare noiosa, data la grande ripetitività presente all’interno delle quest offerteci.

Questione di stile

La grafica di S4 risulta abbastanza scarsa sia in game che nei menù, almeno a livello prestazionale. Le texture saranno spesso di bassa qualità e in generale la resa grafica non sarà mai molto dettagliata. Questo si ripercuote sull’estrema leggerezza del client che rende giocabile questo titolo anche su macchine datate. Quello che veramente contraddistingue l’aspetto visuale di S4 è lo stile di Neowiz, che ha saputo creare un’interfaccia che non si può definire meglio che con "stilosa". Anche il character design non è da meno e gli ambienti, seppur spesso banali, danno sempre una buona impressione così come le animazioni.
L’interazione con il territorio non è elevatissima, ma il fatto di poter distruggere diversi elementi per mettere in difficoltà il nemico risulta essere un colpo vincente. Il comparto sonoro conta poche canzoni ma decisamente orecchiabili ed utili ad aumentare la frenesia di gioco. I commenti e gli effetti sono buoni ma chiaramente dovendoseli sentire decine, se non centinaia, di volte in ogni match inizieranno a dare noia dopo poco.

Commento Finale:

S4 league si presenta come un buon coag, che riesce a divertire sia i principianti che gli esperti grazie ad idee fresche e ben congegniate. Si tratta di un titolo capace di rubare al giocatore diverso tempo, regalando momenti entusiasmanti e ricchi d’adrenalina anche per via di un ambientazione immersiva che cattura completamente l’utente. Pecca leggermente in ripetitività, ma contiamo che andando avanti nel tempo sappia ampliarsi e passare da casual game a qualcosa di più competitivo.

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