Total War: Warhammer 2 – I re dei sepolcri – Recensione

Recensito su PC

Ci fu un tempo in cui il posto desolato e arido ora conosciuto da alcuni come “Terra dei Morti” era considerato la culla di una delle civiltà più grandi che siano mai esistite. Fu il primo vero regno dell’umanità. I suoi re erano venerati come Dei, le sue navi governavano i mari prima ancora che Marienburg esistesse, le sue città erano lastricate con oro e i suoi magnifici monumenti alla morte torreggiavano nel cielo e potevano essere scorti per miglia intorno. Questa era Nehekhara. Ma l’ossessione dei suoi governanti ha gettato in rovina la loro grande civiltà. Essi erano ossessionati dal primo timore che ha afflitto l’umanità dall’alba dei tempi: la morte.

Dai Manoscritti di Necmaatra, Portavoce del Tempo e Custode del Sapere.

Total War: Warhammer 2, I re dei sepolcri - Recensione

I re dei Sepolcri

Il 2018 vede risorgere dalle tombe orde di guerrieri scheletrici animati dal perfido volere di sacerdoti Lich per andare a colmare quella desertica zona della mappa di Total War: Warhammer 2 che chiamava a gran voce un nuovo esercito Dlc per essere colmata.

Creative Assembly pare aver udito tale grido e ci propone la prima armata aggiuntiva per il suo titolo fantasy, nato dalla collaborazione con l’universo creato dalla Games Workshop. Come nel primo capitolo il piano è di rilasciare a cadenza regolare nuove razze giocabili la cui uscita accompagni il ciclo vitale del gioco fino alla release del già atteso terzo capitolo della serie.

Total War: Warhammer 2, I re dei sepolcri - Recensione

In Total War: Warhammer 2 possiamo utilizzare anche le razze del primo capitolo nella modalità multigiocatore e nella campagna “Imperi dei Mortali” che crea un’immensa mappa di gioco dedicata ai possessori dei due capitoli ad ora rilasciati.  Ogni nuova razza arricchisce di molto la popolosità della campagna, rendendola sempre più interessante e credibile.

L’occhio del vortice

I re dei sepolcri partecipano alla campagna “occhio del vortice” assieme agli elfi oscuri, gli elfi alti, gli uomini-lucertola e gli Skaven. Mentre le altre razze (già presenti all’uscita del gioco) si contendono il predominio del vortice, i ragazzi di Creative Assembly hanno deciso di elargire alla nostra armata di mummie e scheletri un compito differente: dovremo recuperare i libri della magia del possente Nagash sparsi per tutto il mondo, al fine di accedere ai segreti della misteriosa piramide nera.

Total War: Warhammer 2, I re dei sepolcri - Recensione

Durante la campagna avremo accesso a delle meccaniche uniche della fazione, come la creazione di armi, armature, reggimenti della fama, talismani e oggetti arcani, tramite il culto funebre. Per fabbricare tali meraviglie dovremo avere vasi canopi in quantità, la moneta tematica dei re dei sepolcri (come gli schiavi per gli elfi oscuri e il cibo per gli Skeven).

In men che non si dica le nostre mire espansionistiche ci condurranno ad ergerci sovrani del deserto, magari officiando dei costosi rituali in grado di produrre terribili tempeste di sabbia o reclutare la leggendaria arca delle anime.

Il cuore di Nehekhara

La line-up dei Re dei sepolcri appare solida e variegata, apparentemente simile  all’armata dei conti vampiro a causa dell’utilizzo di un’infinità di armate di scheletri a basso costo come cuore del proprio esercito, ma profondamente differente nelle potenzialità offensive proposte.

Total War: Warhammer 2, I re dei sepolcri - Recensione

Dimenticate quindi i pallidi cugini succhia sangue, poiché gli scheletri che assolderete nelle vostre composizioni potranno essere talmente potenti da piegare le più temibili unità conosciute. Una guardia dei sepolcri con alabarda può facilmente mettere in fuga quegli sciocchi Demigrifoni imperiali.

Novità assoluta introdotta dai Re dei sepolcri sono i costrutti ed i costrutti rari, dei mostri magico-meccanici in grado di far gelare il sangue nelle vene al Dottor Frankenstein. Preparatevi a scatenare le ire del mastodontico Ierotitano e dell’enigmatica Necrosfinge, a macellare la fanteria nemica in compagnia di una feroce banda di Ushabti e di mandare al galoppo gli spietati Cavalieri della necropoli.

Total War: Warhammer 2, I re dei sepolcri - Recensione


I Re dei sepolcri sono il primo Dlc di Total War: Warhammer 2, un’armata dalla qualità sopraffina alla quale Creative Assembly ci ha largamente abituati, continuando a sfornare contenuti degni del logo Games Workshop. Il mondo di Warhammer Fantasy prende vita ancora una volta, conducendoci in un deserto maledetto in grado di regalarci centinaia di ore di gioco.

8.5

Pro

  • Tutto il fascino dei Re dei Sepolcri
  • Una piacevole aggiunta alle campagne esistenti
  • Roster solido e divertente da giocare

Contro

  • Assenza di una campagna interamente dedicata
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