One Piece Pirate Warriors 4: Provato – Gamescom 2019

Tempo di affrontare Big Mom in questo nuovo capitolo della serie

Tra gli svariati giochi portati da Bandai Namco in occasione di questa Gamescom 2019 troviamo anche il nuovo One Piece: Pirate Warriors 4, ultimo capitolo della deriva musou della celebre opera di Eiichiro Oda. Si tratta del primo vero contatto con il gioco dopo l’annuncio di qualche mese fa durante l’Anime Expo.

One Piece Pirate Warriors 4 coprirà l’arco di Big Mom, ovvero quello che riguard al’approdo della ciurma di Rufy nella Whole Cake Island, nel tentativo di salvare Sanji dalla sua famiglia. Come tutti i musou su licenza, la trama si prende delle libertà che giustifichino il girovagare di Rufy e amici in giro per l’isola eliminando migliaia e migliaia di nemici come se fossero mosche. Nella demo che abbiamo provato a Colonia, abbiamo addirittura affrontato Big Mom molto prima dello scontro originale.

A livello di gameplay, le novità, seppur minime ci sono: in primis troviamo le combo aeree, ora introdotte nel flusso delle regolari combo semplicemente con la pressione del tasto salto. Questo permette di dare incredibile varietà alle classiche concatenazioni viste nei precedenti capitoli, permettendo a Rufy di dare sfoggio delle sue nuove abilità.

Ovviamente sono presenti anche le mosse speciali, utilizzabili ogni qual volta la barra del cooldown si ripristina e che permettono di eliminare enormi quantità di nemici in poco tempo.

One Piece Pirate Warriors 4

L’altra grande novità però sono le trasformazioni e, nel caso della nostra prova, ci riferiamo al Gear Fourth di Rufy. Le trasformazioni oltre a permettere di fare più danni ed essere più resistenti, permette di accedere a tutta una serie di combo e mosse completamente diverse. Non sappiamo se tutti gli altri personaggi giocabili sarà permesso “trasformarsi” o comunque accedere a uno status di potenza che possa permettergli di variare il suo move set, ma visto che si sono rivelate particolarmente efficaci durante la boss fight di Big Mom, pensiamo che sarà una meccanica disponibile per tutti.

Parlando proprio di boss fight, lo scontro contro la grande imperatrice si è rivelato più ostico rispetto a quelle viste in passato. Questo perché a quanto pare i Boss che affronteremo lungo i vari livelli del gioco hanno dei momenti precisi in cui possono essere colpiti, oltre al fatto che per fargli calare l’energia è necessario prima ridurre a zero la barra dell’armatura.

One Piece Pirate Warriors 4

Come potete immaginare, questo aspetto rende le boss fight mediamente più lunghe del previsto, oltre che un pelo più ragionate. Un’aspetto indubbiamente positivo per un musou, la cui difficoltà è rinomata per essere praticamente nulla.

Dal punto di vista tecnico, sebbene sia il primo titolo sviluppato principalmente per le console di attuale generazione, non si sono visti particolari passi in avanti. Sul fronte dei modelli dei personaggi non è un problema, anche perché la grafica cel-shading aiuta a regalare quell’aspetto anime fedele all’opera originale, mentre dove si sente un deficit è nelle ambientazioni, che sebbene abbiano guadagnato la distruttibilità, restano molto approssimative e sempliciotte.

One Piece Pirate Warriors 4


In attesa di scoprire qualche dettaglio in più su nuove modalità e nuovi personaggi giocabili (al momento ne sono stati annunciati sette), One Piece Pirate Warriors 4 sembra un gioco in linea con i suoi predecessori. Ideale per gli amanti del genere e soprattutto per i fruitori dell’opera di Oda.

Il gioco, vi ricordiamo, uscirà l’anno prossimo su PlayStation 4, Xbox One, PC e Nintendo Switch.

Vai alla scheda di One Piece: Pirate Warriors 4
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