Twelve Minutes – Recensione PS4

Recensito su PlayStation 4

Appena quattro mesi fa debuttò sulle macchine Microsoft  Twelve Minutes, affascinante Punta & Clicca scritto e sviluppato da Luís António e pubblicato da Annapurna Interactive. Dopo il plauso ricevuto dalla critica (e da nientepopodimeno che Kojima-san!), Twelve Minutes è approdato lo scorso 7 dicembre anche su PlayStation 4, PlayStation 5 e Nintendo Switch, grazie alla collaborazione di 24 Bit Games per la realizzazione dei port.

Noi abbiamo testato la versione per PlayStation 4, in tutto e per tutto uguale a quella per Xbox Series X recensita quattro mesi orsono dal nostro Luigi Floris, quindi le opinioni espresse sui comparti tecnici in quella sede sono validi anche in questa. Pure il prezzo di lancio è il medesimo: € 24,99, superiore di € 4 al prezzo praticato su Steam, che è la piattaforma prediletta del gioco anche per via del sistema di controllo, imperniato sull’utilizzo del mouse, come da tradizione per i punta & clicca. In ogni caso, è giocabilissimo anche su console, pur se meno intuitivo.

Va comunque precisato che Twelve Minutes è un esponente peculiare di questo antico genere: l’interfaccia e le modalità di interazione sono quelle “di ordinanza”, ma la struttura ludica è molto diversa. In Twelve Minutes non ci sono veri e propri enigmi, la cui risoluzione inneschi la progressione della trama e dunque del gioco. In Twelve Minutes si giocano sempre gli stessi dodici minuti (o meno), ma sperimentando interazioni sempre nuove.

Twelve Minutes

Nei panni di un generico marito, il giocatore assiste all’irruzione nella propria casa di un sedicente poliziotto,  che immobilizza l’uomo e la moglie, dalla quale vuole estorcere delle informazioni… Aggiungere altro equivarrebbe a spoilerare, quindi fermiamoci qui.

Limitiamoci ad aggiungere un elemento, senza il quale non è nemmeno possibile farsi un’idea sulle dinamiche di gioco: nell’arco di dodici minuti le cose si mettono male, ma immancabilmente il tempo si riavvolge e l’uomo si ritrova nel suo appartamento, a pochi minuti dall’arrivo del malintenzionato, secondo la dinamica del loop già esplorata da giochi del calibro di The Legend of Zelda: Majora’s Mask e Steins;Gate.

Twelve Minutes

L’unico modo per uscire dal loop è quello di aggiustare il corso degli eventi, provando di volta in volta interazioni diverse con gli stessi (pochi) oggetti disponibili sin dall’inizio, nonché con gli altri due personaggi che animano la vicenda architettata da Luís António. Chiaramente, la maggior parte delle opzioni a disposizione del giocatore non porterà a una modificazione dell’esito, quindi c’è una componente trial and error vagamente old school che alcuni potrebbero trovare  frustrante, ma, in fin dei conti, si tratta di un esercizio mentale: quante interazioni riuscirete a scovare? Uno stesso oggetto può avere più utilizzi? Ci sono cose da fare prima di altre?

Se questo è il gameplay, va da sé che la vicenda potrà concludersi in vari modi: Twelve Minutes, infatti, conta ben sette finali alternativi, ma solo quattro di essi interrompono il loop, di cui uno può considerarsi il True Ending. Difficile quantificare il tempo di permanenza nei vostri hard disk: dipende dalla propensione al ragionamento e alla voglia di individuare tutti i possibili esiti; tuttavia, è probabile che ci dedicherete una mezza dozzina di ore.

Twelve Minutes


Twelve Minutes combina in maniera originale elementi ludici e stilistici ben conosciuti, costruendo un’esperienza di gioco peculiare e  interessante, anche se non per tutti i palati. Ora è disponibile su tutte le console, ma la versione migliore resta quella per PC.

8

Pro

  • Esperienza particolare
  • Ottimo porting

Contro

  • Più comodo ed economico su PC
Vai alla scheda di 12 Minutes
Ti è piaciuto quello che hai letto? Vuoi mettere le mani su giochi in anteprima, partecipare a eventi esclusivi e scrivere su quello che ti appassiona? Unisciti al nostro staff! Clicca qui per venire a far parte della nostra squadra!

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento