Assassin’s Creed Relevation multiplayer Hands On

Assassin’s Creed, che possiamo considerare come una delle IP migliori di questa generazione, ha saputo conquistare un pubblico sempre maggiore grazie alle sue meccaniche di gioco coinvolgenti ed una trama degna dei migliori sceneggiatori hollywoodiani.
Il gioco nasce come avventura single player, peccando un po’ di scarsa varietà e di una longevità sotto la media; nel corso dei capitoli successivi, tuttavia, riesce a  migliorare molti aspetti che furono per lui fonte di critiche, fino ad aggiungere nel 2010 la tanto attesa modalità multigiocatore.

I primi giorni di questo settembre Ubisoft rilascia una corposa demo multiplayer, coinvolgendo gli utenti Plus del PSN, alcuni utenti estratti dal proprio servizio uPlay e gli addetti stampa. Dal punto di vista narrativo la beta non porta grandi novità, come in Brotherhood il giocatore veste i panni di un cavaliere Templare dell’Abstergo intento ad apprendere le tecniche degli Assassini, grazie all’uso dell’Animus.

Hands on

Ciò che si nota fin dai primi momenti, è l’intento di Ubisoft di dare più importanza alle statistiche ed alle personalizzazioni del proprio profilo, rendendo l’esperienza di gioco online più completa e ricca di informazioni. Tali personalizzazioni si estendono anche al personaggio che, di volta in volta, il giocatore sceglie di impersonare. Per cercare di limitare l’effetto “smarrimento”, è stato intelligentemente introdotto un tutorial che illustra il gameplay delle diverse modalità mutigiocatore. La beta prevede la possibilità di raggiungere un massimo di 30 livelli, sufficienti comunque ad avere un quadro completo delle novità.

Abilità, vantaggi, serie.

Il successo delle missioni e lo stile di gioco vengono ricompensati con punti esperienza e crediti Abstergo, indispensabili per sbloccare abilità, bonus e armi. Il giocatore può scegliere fino a quattro set, due predefiniti e due personalizzabili, che possono essere equipaggiati fino ad un massimo di due “oggetti” per “tipo”; sarà il giocatore a decidere quale usare, in base soprattutto al tipo di modalità che sta affrontando. Tra le abilità è bene sottolineare le nuove “Bomba a cavo”, utile per piazzare trappole in passaggi strategici, e “Chiusura” che attiva gli impedimenti vicino al nostro personaggio. 

Deathmatch e Assalto al manufatto

Sono le due importanti novità di Revelation, e cambiano radicalmente l’approccio al gioco.
In Deathmatch, l’azione è limitata da una mappa molto piccola, al cui interno sono presenti covoni, nascondigli, vicoli bui e l’immancabile popolazione della città gestita dalla cpu. I giocatori, da quattro a otto, si sfidano in un “tutti contro tutti”. La particolarità è che ogni giocatore vestirà i panni di un personaggio unico sul campo e sarà allo stesso tempo, preda e cacciatore; deve agire in modo da non farsi scoprire dal suo inseguitore ma contemporaneamente pianificare l’assassinio del proprio obbiettivo. Il punteggio viene assegnato in base alle azioni ed alle armi usate per uccidere l’avversario: più a lungo si sopravvive, maggiori saranno gli assassini sulle nostre tracce. A rendere ancor più valida questa modalità è la mancanza della bussola che renderà più difficile rintracciare l’avversario, mentre le piccole dimensioni dell’arena scongiureranno infiniti inseguimenti rendendo il gioco decisamente più rapido e frenetico. Benchè essere il cacciatore offra un discreto vantaggio nel compiere l’esecuzione, fare movimenti avventanti e farsi scoprire dalla preda permette alla stessa di stordirci o di farci perdere preziosi punti; allo stesso modo, assassinare il personaggio sbagliato o la morte per altrui mani del nostro obbiettivo, sortirà il medesimo effetto.

Assalto al manufatto è la rivisitazione della conosciutissima modalità “cattura la bandiera”; le due squadre devono catturare il manufatto avversario e portarlo nella propria zona. La variante interessante sta nell’impossibilità per la squadra avversaria di effettuare uccisioni nel territorio nemico rendendo il match meno scontato e più tattico.

Conclusioni

L’impressione finale è positiva, Assassin’s Creed Revelation rivede e migliora alcuni aspetti di Brotherhood; il menu introduttivo risulta più completo, la dimensione delle mappe è in funzione della modalità di gioco ed i personaggi selezionabili, al momento nove, sono ben caratterizzati, anche se, ad onor del vero, l’aspetto di alcuni rende più difficile l’occultamento. Lontana dall’essere perfetta, la beta si rivela comunque un ottimo strumento per valutare tutte le potenzialità del gioco, non ci resta che attendere metà novembre per poter esprimere un giudizio definitivo.

Ti è piaciuto quello che hai letto? Vuoi mettere le mani su giochi in anteprima, partecipare a eventi esclusivi e scrivere su quello che ti appassiona? Unisciti al nostro staff! Clicca qui per venire a far parte della nostra squadra!

Potrebbe interessarti anche