Dragon Ball Xenoverse 3 Anteprima
Grazie a Bandai Namco abbiamo visto Dragon Ball Xenoverse 3 in azione e si prospetta un grande passo avanti rispetto al passato
Per mesi è stato soltanto “Project Age 1000”, un nome misterioso comparso in alcuni teaser e associato a un nuovo progetto ambientato nell’universo di Dragon Ball. Nessuno sapeva davvero cosa aspettarsi: c’era chi ipotizzava un MMO, chi immaginava uno spin-off completamente scollegato dalla serie Xenoverse e chi parlava addirittura di una nuova timeline ambientata centinaia di anni dopo gli eventi canonici dell’opera di Akira Toriyama. Poi è arrivata la conferma ufficiale: Project Age 1000 era in realtà Dragon Ball Xenoverse 3.
E dopo aver assistito a una lunga presentazione a porte chiuse organizzata da Bandai Namco Entertainment, appare evidente come questo nuovo capitolo non voglia limitarsi a essere un semplice seguito. Il team di sviluppo sembra infatti deciso a trasformare profondamente la formula storica della saga, introducendo un sistema di combattimento più tecnico, spettacolare e soprattutto personalizzabile.

Dragon Ball Xenoverse 3 Anteprima | La nuova West City dell’Anno 1000
La demo si apre in maniera sorprendentemente tranquilla, lontana dall’azione frenetica che caratterizzerà poi il gameplay mostrato successivamente. La prima fase della presentazione è infatti dedicata al protagonista e all’hub centrale del gioco, permettendoci di dare uno sguardo molto più approfondito alla nuova ambientazione principale di Dragon Ball Xenoverse 3.
Gli sviluppatori ci mostrano innanzitutto la selezione del personaggio personalizzabile: una ragazza terrestre e un ragazzo Saiyan, esattamente gli stessi CaC già intravisti nelle immagini promozionali diffuse nei mesi scorsi. Entrambi si trovano all’interno della propria stanza personale situata nel quartier generale della GS Squad, la nuova organizzazione che sembra ricoprire un ruolo centrale nella narrativa del gioco.
La stanza rappresenta molto più di un semplice menu statico. Durante la demo è stato possibile vedere diversi elementi interattivi, personalizzazioni estetiche e un’impostazione che richiama quasi gli hub social moderni. Ma il dettaglio più impressionante arriva quando il personaggio si avvicina alla finestra dell’appartamento.

Fuori si estende infatti la nuova West City dell’Anno 1000, una versione futuristica della celebre città vista nella serie originale che appare enormemente più grande, viva e tecnologicamente avanzata rispetto a qualsiasi hub mai visto nella serie Xenoverse.
La skyline è dominata da giganteschi grattacieli illuminati, capsule volanti che attraversano continuamente il cielo e infrastrutture futuristiche che trasmettono immediatamente la sensazione di trovarsi centinaia di anni nel futuro. Rispetto alla Conton City dei precedenti capitoli, questa nuova West City sembra molto più verticale e dettagliata, con una densità urbana impressionante.
Bandai Namco ha confermato che sarà possibile esplorare liberamente gran parte della città, interagendo con vari personaggi per acquistare oggetti, accettare missioni e partecipare alle attività online. La sensazione è quella di un hub costruito per essere molto più dinamico e vivo rispetto al passato, quasi come una vera città persistente pensata per ospitare continuamente i giocatori.

Il gameplay cambia il ritmo dei combattimenti
Ed è proprio in questo contesto futuristico che prende il via la parte più spettacolare della demo.
La presentazione si sposta infatti improvvisamente in una gigantesca area innevata ricoperta da cristalli di ghiaccio azzurri, un’ambientazione che richiama immediatamente il pianeta visto in Dragon Ball Super: Broly. Controlleremo principalmente il personaggio femminile di razza terrestre, segnale evidente di quanto Dragon Ball Xenoverse 3 voglia spingere sulla varietà degli stili di combattimento e sull’identità visiva dei personaggi creati dai giocatori.
La missione mostrata prende subito una piega spettacolare: l’obiettivo è affrontare Broly (Super) SS Full Power, qui presentato come un vero e proprio boss raid cooperativo. Fin dai primi secondi emerge chiaramente il nuovo approccio del sistema di combattimento. Il gameplay appare più veloce, aggressivo e tecnico rispetto ai precedenti capitoli, con combo molto più fluide e una forte enfasi sul gioco di squadra.
La HUD è stata completamente rivista, con indicatori più leggibili e un sistema di abilità più chiaro. Durante il combattimento compare spesso il Boost Chase, una nuova meccanica che permette di inseguire rapidamente l’avversario dopo un colpo per mantenere costante la pressione offensiva.
Nuovi Battle Style e combattimenti più tecnici
Ed è proprio il ritmo degli scontri a rappresentare uno dei cambiamenti più evidenti. I personaggi giocabili possono ora apprendere differenti Stili di Combattimento, modificando concretamente il feeling del gameplay.
Durante la presentazione abbiamo visto lo stesso avatar assumere movimenti, pose e combo completamente differenti a seconda dello stile equipaggiato. Uno stile ispirato a Vegeta privilegiava aggressività e attacchi rapidi continui, mentre quello basato su Trunks mostrava movimenti più tecnici, combo differenti e un ritmo di combattimento più controllato.
In Xenoverse 3, quindi, il proprio avatar non sarà più soltanto un contenitore di abilità personalizzabili, ma un combattente realmente diverso dagli altri anche pad alla mano.
Bandai Namco ha poi mostrato i nuovi Attributi delle Tecniche, introdotti per aggiungere ulteriore profondità strategica agli scontri. Tra questi spicca la Penetrazione della Guardia, una proprietà che consente ad alcuni attacchi di attraversare le difese nemiche e infliggere danni diretti sia alla salute sia al Ki dell’avversario.
Interessante anche il sistema Colpo di Ki, che sfrutta gli attributi delle tecniche per prosciugare rapidamente l’energia del nemico. Considerando quanto il Ki sia fondamentale per trasformazioni, schivate e Mosse Definitive, la gestione delle risorse sembra destinata ad avere un ruolo centrale nelle battaglie online.

Trasformazioni, Soul Assist e Cambio dell’Anima
Tra le aggiunte più spettacolari troviamo poi la Distruzione della Concentrazione, una tecnica devastante che infligge danni enormi se eseguita in condizioni specifiche, ad esempio durante una schivata avversaria. Durante la demo abbiamo visto persino il nostro personaggio può utilizzare il Super Pugno del Dio in una sequenza estremamente cinematografica, segnale evidente della volontà del team di rendere gli scontri ancora più fedeli alla spettacolarità dell’anime.
Naturalmente tornano anche le iconiche Tecniche Speciali e Mosse Definitive personalizzabili, cuore della progressione della serie Xenoverse. Nel gameplay sono state mostrate abilità amatissime dai fan come Full Power Energy Wave di Jiren, Assalto Kaiōken di Goku, Omega Heat Magnetron e Cannone Galick di Vegeta.
Una delle novità più interessanti mostrate durante la sessione è stata poi l’Assistenza dell’Anima. Durante gli scontri sarà possibile evocare il supporto di celebri guerrieri della saga, che interverranno temporaneamente per concatenare attacchi insieme al giocatore.
Nel gameplay mostrato, Vegeta appariva improvvisamente sul campo per proseguire una combo iniziata dal protagonista, creando sequenze estremamente spettacolari e dinamiche.

Ovviamente non potevano mancare le Tecniche di Risveglio, le trasformazioni che permettono ai personaggi di accedere a forme superiori come il Super Saiyan. Durante la demo, attivare una trasformazione modificava immediatamente velocità, aggressività e potenza del combattente, dando la sensazione di un potenziamento realmente significativo.
Accanto a queste debutta però il misterioso Cambio dell’Anima, una delle meccaniche più enigmatiche mostrate finora. Secondo gli sviluppatori, il protagonista potrà sincronizzarsi con una “Super Anima”, superando temporaneamente i limiti del proprio corpo.
Nel gameplay abbiamo visto una sincronizzazione legata a Trunks, con il personaggio che acquisiva movimenti e abilità chiaramente ispirati al guerriero del futuro.
Raid boss e comparto tecnico next gen
Anche Broly, durante la boss fight mostrata nella demo, conferma la volontà del team di puntare su scontri molto più spettacolari. Il boss scatena enormi tempeste di Ki verde, giganteschi raggi energetici e attacchi ad area capaci di travolgere più membri del party contemporaneamente.
Dal punto di vista tecnico il salto appare evidente. Gli effetti particellari, l’illuminazione e la distruzione ambientale risultano enormemente più avanzati rispetto ai precedenti Xenoverse. Ogni attacco genera onde d’urto, bagliori ed esplosioni che rendono i combattimenti incredibilmente spettacolari senza compromettere la leggibilità dell’azione.
Il mistero di Bulma nell’Anno 1000
Sul fronte narrativo, invece, Bandai Namco ha mantenuto il massimo riserbo. Gli sviluppatori si sono sbottonati pochissimo sulla trama, limitandosi a confermare un dettaglio estremamente curioso: la Bulma mostrata nel gameplay sarebbe la Bulma canonica della serie originale.
Come abbia fatto a rimanere giovane fino all’Anno 1000, però, resta completamente avvolto nel mistero. Nessuna spiegazione è stata fornita durante la presentazione, lasciando intuire che questo elemento potrebbe avere un ruolo fondamentale nella storia del gioco.
Dopo quanto visto, la sensazione è che Dragon Ball Xenoverse 3 voglia rappresentare una vera evoluzione della formula storica della serie. Non soltanto un sequel più grande e spettacolare, ma un capitolo costruito per offrire combattimenti più tecnici, maggiore cooperazione online e un livello di personalizzazione mai raggiunto prima nell’universo videoludico di Dragon Ball.

Conclusione in attesa della recensione
C’è però un aspetto importante da sottolineare: la build mostrata durante la presentazione è ancora lontana dall’essere definitiva. Nonostante il salto evidente in termini di gameplay e spettacolarità, Dragon Ball Xenoverse 3 appare ancora piuttosto grezzo sotto diversi aspetti tecnici, soprattutto dal punto di vista visivo.
Alcuni modelli dei personaggi risultano ancora poco rifiniti, con texture semplici, animazioni facciali limitate e una qualità generale altalenante in determinate sequenze ravvicinate. Anche alcune collisioni e transizioni durante le combo mostrano chiaramente come il progetto sia ancora in piena fase di sviluppo.
Detto questo, il potenziale visto durante la demo è enorme. La nuova West City dell’Anno 1000, il sistema di combattimento completamente rinnovato e il livello di personalizzazione promesso sembrano voler portare la serie verso una dimensione molto più ambiziosa rispetto al passato.
Bandai Namco ha confermato che Dragon Ball Xenoverse 3 arriverà nel corso del 2027 su tutte le principali piattaforme.





