Dragon’s Dogma 2 PREVIEW | La nostra ultima prova

A poco più di due settimane dall'uscita, Capcom ci ha invitato alla preview finale di Dragon's Dogma 2 e siamo qui a raccontarti le nostre ottime impressioni su quello che si preannuncia essere uno dei giochi migliori del 2024.

dragon's dogma 2 cover della preview

Manca ormai poco all’uscita di Dragon’s Dogma 2 e, dopo quasi undici anni dal rilascio del primo capitolo, Capcom è finalmente pronta a rilasciare al pubblico l’atteso sequel del suo RPG fantasy. Partiamo già con una premessa fondamentale: Dragon’s Dogma 2 non reinventa nulla rispetto ai classici del suo genere, ma amplifica e migliora tutte le buone qualità che aveva il suo predecessore andando a smussare quegli angoli spigolosi che si portava dietro, e da grande fan e adoratore del capitolo originale non potevo chiedere di meglio.

A metà del mese di febbraio, Capcom mi ha invitato a mettere le mani su una build non ancora definitiva ma che per quello che ho provato era già molto più solida rispetto a quella mostrata qualche mese fa (qui il nostro provato al TGS 2023). La prova si è tenuta il giorno dopo San Valentino, dettaglio molto simpatico in quanto ho sempre definito la serie di Dragon’s Dogma una “lettera d’amore” agli amanti del genere fantasy e posso riconfermare con sicurezza che quell’amore non è stato per niente tradito.

Dragon’s Dogma 2 PREVIEW | Sensazioni iniziali

La build di Dragon’s Dogma 2 a cui ho giocato era costruita più come un parco giochi, quindi gli accenni alla storia erano veramente risicati. L’anteprima è durata tre ore e, dopo aver caricato il salvataggio preimpostato, ho avuto la possibilità di scegliere a mio piacimento la classe che più mi interessava, potendo provare anche la nuova chiamata “cavaliere mistico”.

Ero libero di avventurarmi lungo un sentiero tra due villaggi pieni di briganti e mostri, pronti a rovinare l’atmosfera tranquilla di un bellissimo paesaggio panoramico reso magnificamente nel RE Engine di Capcom. Il mio viaggio non era in solitaria, poiché ero affiancato da tre compagni chiamati Pedine, pronti a indicarmi tesori e materiali rari mentre mi tormentavano per il fatto di essere sovraccarico di materiali.

Poco fuori dal villaggio, alcuni goblin hanno sbarrato la nostra strada tentando un attacco a sorpresa molto ben organizzato e per niente banale. Fortunatamente avevo equipaggiato le abilità migliori rese disponibili per affrontare ogni pericolo nel migliore dei modi. Le abilità sembrano essere disponibili in numero maggiore rispetto al precedente Dragon’s Dogma, oltre che essere ulteriormente migliorate salendo di livello.

Una di queste abilità faceva sì che il mio personaggio potesse eseguire una capriola in aria, affettando i nemici mentre ritornava a terra con una mossa a dir poco cinematografica. Superfluo dire che le nove abilità mi sono presto servite contro la mia prima grande prova, presentatasi sotto forma di una variante dell’orco visto nel gioco originale, con i capelli neri su tutto il corpo come la pelliccia di un orso.

A causa delle sue dimensioni, il modo migliore per affrontarlo è arrampicarsi su di esso come un fantino alle prime armi che armeggia mentre tenta di montare un cavallo purosangue impaziente. Rispetto al primo gioco, la meccanica della presa sembra più coerente e responsiva e in breve tempo mi sono ritrovato ad affondare la mia lancia nel collo del mostro.

dragon's dogma 2 - effetti combattimento
Gli effetti delle magie e degli attacchi sono a dir poco sensazionali

Il sistema di combattimento

Partendo dalla mia “disavventura” con l’orco ho potuto constatare quanto il sistema di combattimento sia migliorato rendendolo più intuitivo e immediato soprattutto contro i nemici più ostici. Premetto che il mio metro di paragone è ovviamente con il primo capitolo uscito nel 2012, che di per sé per i suoi tempi aveva un combat system già abbastanza solido e dinamico.

Come nel primo gioco, nel combat system manca il sistema di aggancio (in inglese il famoso lock on). Questa scelta, voluta assolutamente dal creatore Hideaki Itsuno, potrebbe disorientare chi non si è mai approcciato neanche al primo capitolo. Ammetto che, anche da veterano della serie, all’inizio ha disorientato anche me costringendomi ad allontanarmi dalla battaglia per avere una situazione più chiara di quanti nemici avevo attorno e su come approcciarmi.

Nonostante la mancanza del lock on sui nemici ammetto che Capcom è riuscita comunque a fornire un’ottima dinamicità sugli scontri in quanto tendono, almeno nelle situazioni con più nemici a schermo, a farti ponderare sulle prossime mosse e sulle abilità da usare per cavartela senza troppi grattacapi. Il mio disorientamento proveniva piuttosto dalla telecamera, a volte un po’ troppo ravvicinata per un gioco con un sistema di combattimento del genere.

Per il resto, le animazioni delle abilità delle varie classi sono a dir poco sensazionali e trasmettono appieno la potenza dei colpi che si abbattono sui nemici, inermi davanti alla forza di attacco di alcune abilità specifiche della classe. Insomma, Capcom è riuscita tarare sapientemente la difficoltà senza rendere il combat system tedioso.

dragon's dogma 2 - il mitico grifone
Il magnifico Grifone è solo una delle tante creature mitologiche da affrontare

Dragon’s Dogma 2 PREVIEW | L’open world, Vermund e Battahl

Il mio viaggio nel regno di Vermund, il mondo degli umani, alterna sezioni di combattimento frenetico a piacevoli passeggiate ad ammirare scorci stupendi e paesaggi poetici degni di opere letterarie fantasy come “Il Signore degli Anelli” o “Il Trono di Spade”. Il tutto è relativamente tranquillo, a parte essere infastidito dalle arpie che cantano ninne nanne pronte ad attaccare.

Questo almeno finché non scendo attraverso una valle verso una città vicina, dove un minotauro si accorge presto del mio gruppo. Questa bestia richiede tutte le abilità del mio gruppo per essere abbattuta, sgroppando come un toro meccanico ogni volta che provo a montarla per qualche pugnalata alla giugulare. Alla fine riesco a uccidere il minotauro, ma quasi perdo il mio guaritore nel processo poiché ora ci vuole tempo per rianimare le Pedine quando cadono in battaglia.

A questo punto vedo un cartello che mi permette di aspettare un carro diretto alla città che mi ero lasciato alle spalle nel mio lungo viaggio: Battahl la nazione dei feridi, una nuova razza introdotta nel gioco principale ma presente nell’ormai defunto Dragon’s Dogma Online. Sebbene sia del tutto possibile noleggiare un posto e poi viaggiare in tempo reale, i carri sono un po’ lenti e aperti agli attacchi di banditi, goblin e pericoli anche peggiori.

Il gioco mette a disposizione l’opzione di sonnecchiare e sfruttare il viaggio rapido, un’ottima scelta per chi non ama le lunghe attese. Anche se, a mio parere, se avete del tempo a disposizione conviene godersi il viaggio e la magia che il mondo ricreato in Dragon’s Dogma riesce a regalare. Attenzione però, anche l’opzione viaggio veloce non vi renderà totalmente inattaccabili.

Oltre al carro che vi aiuterà a viaggiare tra una città e l’altra, restano a disposizione sempre i famosi telecristalli presenti anche nel primo Dragon’s Dogma, posizionabili direttamente dal giocatore per permettere il viaggio rapido in determinati luoghi. Una volta posizionati possono essere raccolti e ricollocati in altre zone, pertanto non esauriscono l’utilizzo.

dragon's dogma 2 - panorama
I paesaggi presenti nel mondo di Dragon’s Dogma 2 sembrano rubati da un quadro

Il mondo di Dragon’s Dogma 2

Il mondo di Dragon’s Dogma 2 si divide in due sezioni principali: Vermund e Battahl. Vermund è il mondo degli umani, è la prima nazione che il protagonista esplorerà: eretta in una terra florida e rigogliosa, il sovrano e i nobili risiedono all’interno della città fortificata del regno. La cittadina dove dimora la plebe si espande tutt’intorno al castello.

Possiamo rassicurare ogni fan del primo capitolo riguardo l’ambiente da esplorare: seppure divisa in “sole” due macro mappe, quello che c’è da visitare e scoprire è veramente tanto. Specifichiamo che Vermund, per esempio, si divide in un’altra sezione chiamata il Borgo Sacro.

Questo luogo è abitato dagli elfi, che preferiscono non interagire con altre razze e vivono pacificamente lontano dalle influenze degli umani. Questo popolo parla l’elfico, una lingua propria che complica comunicazioni e contrattazioni, ma ci sono alcune Pedine che lo comprendono.

Come mostrato nei precedenti trailer, se il nostro personaggio non saprà parlare l’elfico sarà difficile poter interagire con loro a meno che una delle Pedine presenti nel nostro gruppo non conosca la lingua e potrà fare da interprete. A parer mio è una scelta di design originale in quanto rende il mondo di Dragon’s Dogma unico e caratteristico.

Battahl invece è una nazione in cui i feridi prolificano nella loro particolare cultura. I ripidi canyon ospitano rovine antichissime, tra le quali sono state erette varie città. La cultura, le usanze e le credenze di Battahl sono frutto delle aspre ambientazioni naturali e sono molto diverse da quelle di Vermund.

Purtroppo il tempo a mia disposizione non era sufficiente per permettermi di analizzare, anche solo di corsa, gli anfratti della vasta mappa per poter capire se anche a Battahl è presente una sorta di “sottomondo” come il Borgo Sacro già menzionato da Capcom stessa.

È chiaro che c’è molto da scoprire, e l’anteprima creata appositamente per la stampa nascondeva volutamente alcune parti del gioco per non rovinare il senso di scoperta alla release ufficiale del gioco. Insomma, per gli amanti dell’open world e delle avventure dove plasmare il proprio viaggio c’è davvero tanta carne al fuoco.

dragon's dogma 2 - paesaggi
Uno dei tanti villaggi da visitare caratteristici di Vermund

Le quest secondarie

Come per ogni RPG che si rispetti, Dragon’s Dogma 2 è pieno di quest secondarie da poter affrontare durante il proprio viaggio. Mettiamo in chiaro che non abbiamo avuto la possibilità di provarne molte a causa anche di alcune limitazioni imposte da un legame diretto con la storia principale. Ma grazie alle quest che abbiamo affrontato possiamo confermare che non si limitano ad un semplice andare da un punto A ad un punto B.

Piuttosto si dividono in trame e sottotrame ben articolate e non banali, che creano interesse nel giocatore senza annoiarlo. Alcune situazioni mi hanno regalato dei sorrisi e delle risate, questo grazie ad una buona regia e ad una buona scrittura dei dialoghi creati con cura in base alle situazioni.

La cosa interessante, come mostrato da Capcom in alcuni trailer, è che le quest non vengono presentate tramite un segnale presente sulla testa dell’NPC ma, come potrebbe accadere nella vita reale, è il personaggio stesso ad avvicinarsi al giocatore presentandosi e chiedendo il suo aiuto. Alcuni mi riconoscevano già come Arisen, quindi capace di fare cose che un semplice umano non riuscirebbe, pertanto il suo avvicinarsi diretto e chiedere aiuto non sembrava casuale o irreale.

dragon's dogma 2 - quest secondarie degli NPC
L’approccio degli NPC per fornirti le quest è molto naturale e sensato

Dragon’s Dogma 2 PREVIEW | Analisi tecnica

Negli ultimi mesi, Dragon’s Dogma 2 è stato messo sotto i riflettori per la questione degli fps bloccati a 30 frame al secondo, senza la possibilità di cambiare impostazione. Successivamente è arrivata una sorta di “smentita” da parte di Capcom dove annunciavano che il gioco avrebbe avuto il frame rate sbloccato almeno su PC, senza però specificare le prestazioni su console.

Ebbene, il framerate sulla build che ho provato per la preview su PS5 era solidissimo a 30 fps ma con qualche aumento nelle zone meno confusionarie o con meno elementi a schermo. Se ciò dovesse preoccuparti, non dovrebbe in quanto il RE Engine è talmente saldo e prestante che non sentirai davvero l’esigenza dei 60 fps costanti, per quanto siano effettivamente comodi.

Ribadisco che la build da me provata non era definitiva, pertanto è capace che Capcom possa aver già migliorato la situazione nel frattempo. Graficamente Dragon’s Dogma 2 è a dir poco eccezionale. La resa dei volti e delle animazioni specificatamente nelle cutscenes sfiorano il fotorealismo, e la bellezza dei paesaggi, del panorama, della caratterizzazione delle città e dei villaggi è esattamente paragonabile ad un quadro dove vorresti fermarti per ore nella sua contemplazione.

dragon's dogma 2 - città di batthal
Ogni città è resa stupendamente in base alla zona/bioma in cui è situata

 

Dragon’s Dogma 2 PREVIEW | La fine del mio viaggio…per adesso.

Quando Capcom, presente all’evento, ci annuncia che le 3 ore di prova erano terminate mi è subito venuto un nodo alla gola. La voglia di continuare il viaggio, di creare il mio Arisen, di perdermi in quel paesaggio meraviglioso, era smisurata. Dragon’s Dogma 2 si preannuncia essere una dichiarazione d’amore di Itsuno verso il genere fantasy e verso tutti gli amanti di situazioni paragonabili a Dungeons & Dragons. La sua anima e le sensazioni da film fantasy degli anni novanta, dove vedere sul grande schermo creature mitologiche ti faceva viaggiare con la mente e con la fantasia, vengono restituite con naturalezza e dedizione.

Il mio viaggio terminò con un potente dragone di fuoco veramente arduo da combattere e costretto a fuggire lasciai indietro tutte le mie Pedine a soccombere al muro di fiamme alzato dal drago. Da lontano la creatura continuò a sputare fuoco e a fissarmi con aria di sfida mentre dall’alto di una rupe ricambiavo la provocazione, giurando a me stesso che nella mia partita sarebbe stato il primo nemico che avrei affrontato per misurare la forza del mio Arisen.

Dragon’s Dogma 2 è in uscita il 22 marzo 2024 per PS5, Xbox Series X|S e PC in versione fisica e digitale. L’acquisto tramite Gamestop ti permette di avere anche una steelbook esclusiva.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vai alla scheda di Dragon’s Dogma II
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