E3 2019: The Outer Worlds – Anteprima

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Inquesta anteprima di The Outer Worlds approfondiamo le scelte e il gameplay

Dopo l’acquisizione di Obsidian da parte di Microsoft, l’ultimo titolo a essere multi piattaforma sarà probabilmente The Outer Worlds, RPG che sembra riprendere molto lo stile di Fallout, seppur il concept sia molto diverso. Durante una presentazione a porte chiuse abbiamo assistito a circa 20 minuti di gameplay in cui gli sviluppatori ci hanno fatto vedere alcuni degli elementi principali a cui stanno lavorando.

Trattandosi di un gioco sviluppato da Obsidian, oltre agli elementi ruolistici dobbiamo aspettarci anche un complesso ma appagante sistema di scelte. Questo per il team è estremamente importante infatti ci hanno spiegato come la loro volontà di creare un mondo così complesso e dei personaggi così unici serva al giocatore per poter decidere in autonomia come giocare, grazie alle tantissime scelte che possono essere intraprese durante la nostra avventura.

The Outer Worlds

Iniziamo la demo all’interno di una delle città di un pianeta in balia del terraforming. Ci troviamo in questa città per trovare del lavoro, che ci può far guadagnare denaro o materiali rari in cambio di servizi che richiedono le nostre abilità. Troviamo il nostro primo incarico da Catherine, che inizia a raccontarci di un problema che vuole risolvere e noi, in base al livello delle nostre abilità, avremo disposizione diverse risposte, che ci permetteranno di ottenere risultati diversi.

Accettata la missione da Catherine, che ci chiede di raggiungere una fabbrica e di uccidere un suo nemico, usciamo dalla città e veniamo introdotti a questo mondo inusuale, caratterizzato da una flora e fauna decisamente fuori misura. I processi di terraforming hanno infatti indotto delle modificazioni ad esempio nella fauna locale, dove piccoli insetti si sono trasformati in giganteschi insetti, brutti e pericolosi.

The outer Worlds anteprima

Questa nostra “passeggiata” a Monarch verso la fabbrica ci ha permesso di conoscere alcune meccaniche di combattimento tra cui il “tempo tattico” ovvero una modalità d’azione in cui il tempo risulta rallentato e in cui mirando sui nemici possiamo andare ad analizzarne le abilità, il livello, la vita ed eventuali punti deboli.

Questo tempo può essere sfruttato anche per mirare un punto preciso del nemico, che reagirà al danno in base al tipo di colpo sparato. Infatti se le nostre armi non sono sufficientemente potenti per uccidere un nemico, possiamo optare per un approccio strategico, ferendo il nemico a una gamba per rallentarlo, in un occhio per renderlo cieco oppure in altri punti sensibili che ci permetteranno di ottenere tempo prezioso con cui attaccare anche gli altri nemici.

The outer Worlds anteprima

Non ci è stato mostrato nel dettaglio il sistema di shooting di The Outer Worlds, che era limitato solo ad alcune sezioni della demo, dove ci è però stato spiegato come le armi possano essere personalizzate con dei modificatori che ci permettono di ottenere diversi vantaggi in base al tipo di battaglia che dobbiamo affrontare.

La personalizzazione e la scelta dello stile di gioco sono fondamentali per Obsidian, la quale crede che il giocatore debba avere la possibilità di scegliere come giocare e come affrontare determinate situazioni. Con il progredire del gioco infatti, otterremo vari punti skill che ci permetteranno di livellare determinate abilità come ad esempio il carisma, la forza, le abilità di scassinatore ecc, ognuna delle quali può rivelarsi utile in determinati contesti.

The outer Worlds anteprimaThe outer Worlds anteprima

Durante il nostro viaggio verso la fabbrica abbiamo ad esempio dovuto effettuare una scelta sull’approccio da avere per entrare, data la presenza delle guardie. Nei paraggi era presente un ingresso segreto, al quale si poteva accedere solo se si era in possesso di un livello sufficiente dell’abilità di scassinatore. Nella demo noi non avevamo quell’abilità quindi abbiamo optato per un contatto diretto con le guardie, che una volta superato il confine ci hanno intercettati e ci hanno chiesto cosa stessimo facendo; noi a questo punto potremmo avere svariate opzioni in base alle abilità sbloccate, come ad esempio: intimidisci, menti, convinci e molte altre. In questo caso noi abbiamo deciso di mentire grazie alla nostra elevata abilità nel farlo, la quale ci ha permesso di entrare nella fabbrica senza scontrarci con le guardie.

Raggiunto il centro di controllo, prima di uccidere il nostro obiettivo decidiamo di parlarci per vedere se ha qualcosa da dirci. Parlandoci scopriamo che ovviamente lui conosce Catherine e che se la uccidiamo per lui, invece del denaro ci offre una fornitura illimitata di scorte. Qui vengono mostrate alcune delle alternative disponibili, dandoci quindi la possibilità, se vogliamo, di ucciderlo, di lavorare con lui, oppure sei sia il caso di cercare un compromesso. Nella demo di The Outer Worlds lo sviluppatore non ha effettuato nessuna scelta visto che il proseguo di questa missione contiene degli spoiler e ci invita quindi a iniziare a pensare alla scelta che noi faremo nel gioco una volta disponibile.

La possibilità di avere un sistema così complesso di scelte unito all’esperienza del team per quanto riguarda i giochi RPG, ci fa stare sicuramente tranquilli sulla qualità del gameplay e sulla quantità delle attività che saranno disponibili.

Un aspetto che però non ci ha affatto colpiti di The Outer Worlds è l’intelligenza artificiale, ancora troppo poco intelligente e il comparto tecnico in generale, che oltre a animazioni decisamente poco realistiche è caratterizzato anche da texture poco definite e in generale da una qualità grafica che non raggiunge gli standard moderni. Siamo comunque fiduciosi nel team e speriamo che per il lancio i vari problemi di pop-up e in generale del comporto grafico vengano risolti, in modo da non intaccare il gameplay del gioco stesso.

The outer Worlds anteprima


The Outer Worlds è un titolo che inizia a prendere forma, anche se non siamo riusciti a vedere tutto nel dettaglio. Il complesso sistema di scelte basato sia sui dialoghi che sull’approccio nelle missioni fa sì che il gioco sia adattabile a tutti gli stili di gioco. Non ci è stato mostrato nel dettaglio il sistema di combattimento, che da quanto abbiamo potuto vedere presenta un sistema di rallentamento del tempo per studiare i punti deboli dei nemici e per assestare dei colpi più precisi. il comparto tecnico ci The Outer Worlds da questo primo contatto ci è sembrato poco innovativo, infatti sia l’intelligenza artificiale dei nemici che la grafica in generale soffrono di grossi problemi che fanno sembrare il gioco già vecchio, seppur non sia ancora uscito.

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