Hello Sunshine – Anteprima – Gamescom 2026
Ho potuto vedere, per una trentina di minuti, Hello Sunshine direttamente alla Gamescom 2026
Riparati dal sole grazie a uno strano robot e sopravvivi fino a fine giornata; questo è quello che mi era stato detto per Hello Sunshine, e non capivo cosa ci fosse di così divertente nel gameplay. Dopo averlo visto alla Gamescom 2026, la mia idea è cambiata.
Ho potuto vedere per una trentina di minuti, mentre il game director Jonathan Nielsen giocava, il primissimo giorno e la primissima notte del suo prossimo titolo.
Hello Sunshine – Anteprima – Non è così noioso come pensavo
Il titolo è partito subito in mezzo a un grandissimo deserto, con il nostro protagonista in fin di vita e senza speranza, quando a un certo punto due robot appaiono e combattono. Uno ha la meglio e se ne va, mentre l’altro, distrutto, cerca di riprendersi dallo scontro e cammina molto lentamente verso una meta sconosciuta.
Noi player, per ripararci dal caldo tremendo del sole, cercheremo di ripararci nella sua grande ombra, e allo stesso tempo ci sarà la possibilità anche di provare a parlarci, senza purtroppo alcun successo, almeno per ora. Inizialmente pensavo che il gameplay fosse tutto qui, e invece mi è stato raccontato male.

Durante l’avventura avremo il tempo contato, perché dovremo ottenere del loot in giro per la mappa, come cibo, acqua e oggetti vari. Ovviamente, il robot non si fermerà, e perciò starà a noi decidere quanto tempo dedicare all’interno di una struttura per prendere quello che è rimasto.
Come in Elden Ring Nightreign, il tempo a nostra disposizione è veramente poco, con il rumore dei passi del gigante che ci ricorda come se fossero i secondi che avanzano, avremo una costante ansia nel sbrigarci a cercare le cose che ci interessano. Ne vale la pena rischiare di rimanere un po’ di più? O è meglio ritornare dal robot?
Inoltre, un’altra cosa che ci può andare a vantaggio o a svantaggio, sono gli eventi casuali. Una tempesta di sabbia, dei drop dal cielo casuali, un attacco aereo, e chissà quante altre che non ho ancora visto. Se vogliamo essere furbi, in alcune occasioni ovviamente il sole verrà coperto, e noi magari possiamo approfittarcene per scappare il più lontano possibile per avere più tempo da esplorare in quel luogo.
Ricordo che il robot, almeno il primo giorno, non vuole sentire storie e ci ignorerà, avanzando manco fosse Eren Yeager senza mai, o quasi mai, fermarsi. Come il tempo, non torna indietro e non si ferma, perciò dobbiamo sfruttare ogni singola occasione per guadagnarci il più possibile.
Hello Sunshine – Anteprima – Il lavoro esiste anche dove non c’è nulla

Durante il primissimo giorno scopriremo che in questo “mondo” eravamo dei lavoratori per una compagnia chiamata Sunshine. Ogni cosa sembrava che al tempo fosse monopolizzarta da questa azienda, e lo possiamo capire da dei cartelloni in giro per il deserto, o anche solo da dei loghi sparsi sulle strutture.
Tutt’ora il titolo ci dirà che siamo dei lavoratori, e potremo lavorare per completare delle missioni e ottenere varie ricompense. Tutte le strade portano alla notte, dove solo in quel momento saremo liberi per un momento di riposarci, di riparare il robot (e di conseguenza incrementare l’amicizia), di cucinare, e di prepararci per un’altra giornata lavorativa.
Non solo il sole è il nostro nemico principale, perché infatti acqua e cibo giocheranno un ruolo fondamentale durante la giornata. Non sapendo cosa ci aspetta, bisognerà prepararsi il più possibile per il giorno seguente.
Il titolo, tra l’altro, ti vuole dare tanti indizi sul passato di Hello Sunshine; ti vuole far pensare, ti vuole rendere curioso, e tutto questo fin dai primissimi minuti del gioco, dove in verità sembra sia tutto vuoto e senza alcun contenuto.
Hello Sunshine – Anteprima – Curiosità altissima

Il primo giorno, seppur è stato da tutorial, è riuscito a mantenere alta la mia attenzione e a farmi rimanere curioso verso il titolo. L’ansia di quando senti questi passi rumorosi, che ti ricordano che non puoi stare fermo e che devi sbrigarti a lootare, è stata un’idea veramente intelligente con un gameplay di questo tipo.
Anche il fatto che Hello Sunshine ti metta a disposizione tante informazioni molto misteriose è una cosa che ho adorato. Non vedo l’ora di provarlo quando ce ne sarà di nuovo l’occasione, magari con una beta direttamente su Steam.