Nekome: Nazi Hunter Provato – Gamescom 2026

Nekome: Nazi Hunter è l'action di ProbablyMonsters che ci mette nei panni di un rom assetato di sangue nazista: abbiamo fatto una bella bevuta!

Nekome: nazi hunter copertina

Quando l’ex CEO di Bungie e l’ex VP of Development di Rockstar Games si mettono a lavorare insieme, devi tenere d’occhio il risultato. Questo è proprio il caso di ProbablyMonsters, studio fondato nel 2016 da Harold Ryan (che iniziò la carriera come test manager di Halo: Combat Evolved e finì per dirigere l’intero studio), che nel gennaio 2025 è stato raggiunto da Jeronimo Barrera (che ha supervisionato lo sviluppo di tutti i GTA eccetto il primo nonché dei due Red Dead Redemption) nel ruolo di General Manager.

Lo studio, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non si è lanciato immediatamente in una singola giga-produzione, bensì ha preferito adottare una strategia più prudente puntando su un portfolio diversificato e produzioni contenute. Nel 2025 ha dato alle stampe la breve avventura horror Ire: A Prologue e il roguelike Stormlancers. Ora sta pian piano alzando il tiro. Il 1° settembre sarà pubblicato l’action RPG dal sapore soulslike Crimson Moon, ma è un altro il gioco che mi ha incuriosito e che volevo assolutamente provare.

Si tratta di Nekome: Nazi Hunter, un action stealth dall’immaginario pulp che mescola le suggestioni audiovisive più disparate (impossibile non pensare a Bastardi senza Gloria ad esempio, ma c’è chi ci ha visto echi di Peaky Blinders) al servizio di una storia di vendetta che vede un giovane rumeno reclamare il sangue dei nazisti che gli hanno sterminato la famiglia. Dopo averlo provato con mano posso confermare: non c’è vendetta più dolce.

Ridere dell’orrore

Un sontuoso banchetto di gerarchi nazisti. Un umile maggiordomo che si affretta ad avvicinarsi con la portata principale. Gli ufficiali che se la ridono al pensiero di quanti rifiuti umani stanno eliminando per la gloria del Reich. La lode al Führer, prima di sollevare la cloche, e poi la sorpresa: c’è la testa di un nazista, con un pugnale conficcato. Lo stupore, la paura, la confusione generale. E quell’innocuo inserviente che si rivela per quel che è: un lupo assetato di vendetta, venuto a reclamare il suo tributo di sangue.

Nekome: Nazi Hunter esecuzione
Pronti a fare una strage di nazisti?

Così inizia la demo di Nekome: Nazi Hunter, catapultandomi subito nel mezzo dell’azione. Come una faina nel pollaio, è ora di compiere un massacro: con agilità e volontà inflessibile, muovo Vano (questo il nome del protagonista) contro il soldato più vicino. Una rapida sequenza di fendenti ed è subito al tappeto. Se ne fanno sotto altri: prendo un po’ di botte, ma le restituisco anche. Un avversario è stordito: metto a segno un’esecuzione particolarmente sanguinosa. Ma i nemici aumentano. Mi guardo giro, afferro un mobile e lo uso come arma improvvisata dando addosso al nazista più vicino. Poi mi accorgo di qualcosa di ancor più invitante: sulla tavola imbandita, un braccio mozzato è solo in attesa che io lo raccatti per usarlo come clava su chiunque capiti a tiro.

Come avrete capito il gioco di ProbablyMonsters non va per il sottile per quanto riguarda la rappresentazione della violenza. Se avete gusto per lo splatter e la violenza grafica decisamente sopra le righe, questo titolo saprà senz’altro strapparvi un sorriso. La coreografia delle esecuzioni e la generosità del liquido rosso sono la cifra stilistica scelta dal team, che tuttavia controbilancia l’efferatezza dell’azione con uno stile grafico fumettoso dai colori sgargianti.

Anche la scrittura ci mette del suo in termini di eccentricità. C’è un indubbio gusto per il pulp in questa produzione, evidente da alcune battute sagaci e dall’umorismo macabro di certe situazioni, che finisce per dipingere i nazisti sia come brutali carnefici che come ingenui tontoloni. D’altra parte, mi spiegano gli sviluppatori, il ricorso a questo tipo di espedienti è un bilanciamento quasi necessario al dramma assai umano e assai reale in cui il nazionalsocialismo tedesco (e il fascismo italiano) ha precipitato l’Europa negli anni Quaranta de Novecento. Raccontare quell’epoca storica, così indicibile per nefandezze, rappresentata in un videogioco in cui si è chiamati a fare giustizia di fronte a un male imponderabile, è stato possibile solamente ricorrendo alla satira, all’eccesso, alla messa alla berlina dei suoi principali artefici.

Uccidere nazisti, per bene

Dunque Nekome (temine ebraico per “vendetta”) ci mette nei panni di Vano Nastasu, un giovane rumeno che si è visto sterminare la famiglia davanti agli occhi per puro divertimento da parte delle Hitler’s Hyenas, un manipolo di ufficiali particolarmente sadici e perversi. Sopravvissuto per miracolo, la vendetta diventa la sua unica ragione di vita. Inaspettatamente, dopo l’incipit, la demo mi ha catapultato negli Stati Uniti, all’epoca in cui era pienamente operativo il German-American Bund, partito-movimento propagandista nazista che cercava di esaltare la politica hitleriana per ottenere le simpatie degli USA. Dalle immagini del trailer si evince che il gioco si articolerà in una pletora di ambientazioni, dall’Europa all’America passando probabilmente per l’Africa coloniale.

Nekome: Nazi Hunter Tripoli
Nekome: Nazi Hunter promette una grande varietà di ambientazioni

A livello meccanico il gioco si presenta come un action-stealth in cui, accanto a situazioni frenetiche di combattimenti in mischia in cui meneremo fendenti a mani nude o all’arma bianca (ma ci sarà spazio anche per qualche occasionale arma da fuoco), potremo adottare anche un approccio silenzioso all’azione: gli sviluppatori affermano di stare lavorando duramente al fine di garantire una buona resa di entrambi gli approcci, e ho l’impressione che l’avventura non possa essere giocata in modo proficuo ricorrendo esclusivamente a uno dei due e trascurando completamente l’altro.

Per quel che ho visto, un livello tipo comprenderà un’analisi sommaria dell’ambiente, lo studio del posizionamento ed eventuali ronde nemiche necessario a sfoltirne le fila con uccisioni silenziose, e poi la rissa di rito con cui fare piazza pulita di carne nazista nei modi più spettacolari e truculenti possibili (a questa struttura base si aggiungeranno anche incarichi secondari e sfide opzionali). I ferri del mestiere comprenderanno, oltre alle nostre nude mani e al fidato coltello, anche diverse armi improvvisate che potremo raccattare in giro per le mappe: bottiglie di vetro, soprammobili, arti mozzati… Spazio alla fantasia!

La danza della morte

Se il gameplay loop ha il fine ultimo di uccidere più nazisti possibile, Vano ha molti strumenti per farlo. Il combat system propone una varietà di manovre che si distinguono in offensive e difensive. Gli attacchi semplici, a mano nuda o armata, possono essere concatenati in combo veloci. Solitamente queste sono in grado di stordire i nemici e assicurarci una finestra di opportunità per effettuare un’esecuzione. Tuttavia non è raro che i nemici assumano una posizione difensiva, rompendo le nostre combo ed esponendoci a un contrattacco. Possiamo rompere loro la guardia con il giusto tempismo, e con altrettanto tempismo possiamo evitare un attacco incombente, contrattaccando immediatamente. Indicatori visivi appaiono a schermo e sta a noi sintonizzarci al ritmo del combattimento per avere ragione delle orde di nemici che si fanno sotto.

Descritto così il sistema assomiglia molto al free flow perfezionato da Rock Steady, ed in parte la somiglianza è effettiva e palese. Vano può anche scagliare una sorta di super-potere che incute terrore momentaneo nei nemici una volta accumulato abbastanza sangue dalle uccisioni avversarie, e permettendo così di districarsi nelle situazioni più concitate. C’è anche una sorta di “bullet time” che consente di mirare specifiche parti del corpo del nemico da attaccare. Tuttavia Vano non dispone della varietà di gadget in possesso del Cavaliere Oscuro, né della sua mobilità. Per questo motivo la profondità del combat system rimane tutta da sondare, al di là delle meccaniche di base sperimentate in questa prova. Il gioco saprà offrire la varietà necessaria in termini di tipologie di nemici e armi?

Nekome: Nazi Hunter esecuzione
Un’esecuzione con pistola in Nekome: Nazi Hunter

Per quanto riguarda l’approccio furtivo, le incognite sono molte. A parte le classiche esecuzioni di soppiatto avvicinandosi al nemico da dietro, e alla possibilità di fischiare per attirare l’attenzione, non ho visto nessun altro espediente a disposizione: rimane dunque da capire se sarà possibile mettere a punto strategie complesse come ad esempio preparare trappole o creare diversivi. Tanto più che l’interattività con l’ambiente, almeno in questa prima fase, è parsa molto limitata: a parte raccogliere le armi improvvisate e qualche medikit, era possibile devastare alcuni oggetti di propaganda hitleriana – incarico secondario presente forse in ogni missione, che immagino possa sbloccare ricompense aggiuntive o aumentare il moltiplicatore del punteggio, che a sua volta pare essere legato alle abilità sbloccabili.

Sì, c’è un sistema di progressione del personaggio e no, non ho potuto approfondirlo. Ad un’occhiata sommaria comunque garantirà un aumento di manovre offensive e abilità passive, oltre ad alcune particolarmente… spettacolari: ad esempio inferire sui cadaveri dei nemici facendoli esplodere in fontane di sangue. Secondo gli sviluppatori, l’espansione delle abilità di Vano aggiungerà ulteriore stratificazione al combat system, che renderà appagante ogni scontro. Questo dovrebbe contribuire anche a mantenere interessante il livello di sfida, concepito come semplice da apprendere e complesso da padroneggiare. Non si sono invece voluti sbottonare circa la presenza o meno di un selettore di difficoltà nel gioco finale.

L’ultimo nodo da sciogliere riguarda infine il design delle mappe. Il gioco è strutturato in missioni, ciascuna con un obiettivo specifico. In questa prova i percorsi erano estremamente lineari e gli spazi molto modesti in termini di libertà di movimento ed esplorazione. Quanto sarà guidata l’esperienza? Ci saranno zone più aperte? Sarà possibile guidare veicoli? La varietà del combat system si rispecchierà anche in manovre di movimento avanzate (scalare, strisciare…), o il tutto si risolverà in corridoi e/o spazi limitati in cui scatenarsi in risse furibonde?

Se il concept di partenza è intrigante e le sensazioni positive, sono molti i punti in cui Nekome: Nazi Hunter deve ancora dimostrare di essere un progetto maturo. Non ultimo il fronte tecnico: la build provata è stata vittima di un bug audio che ha fatto sparire il doppiaggio (ma ho rimediato cambiando postazione); il framerate ha avuto piccole incertezze e ho riscontrato qualche difficoltà nel targeting dei nemici, che rendeva difficile spostare il lock da un avversario all’altro. La telecamera inoltre è non sempre precisa nel seguire l’andamento dell’azione. Si tratta sicuramente di aspetti risolvibili, tantopiù che il gioco non ha ancora una data di uscita specifica (per ora siamo a un generico 2027).

Se manterrà le aspettative, il nuovo lavoro di ProbablyMonsters saprà regalare ore di divertimento a chi vorrà dilettarsi nella piacevole attività di ammazzare nazisti.

Vai alla scheda di Nekome: Nazi Hunter
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