Saw Genesis – Provato – Gamescom 2026

Ho potuto provare tra le mie mani, per una trentina di minuti, Saw Genesis direttamente alla Gamescom 2026

Saw genesis provato gamescom 2026

Uno degli annunci che ha catturato maggiormente la mia attenzione durante la Summer Game Fest è stato sicuramente Saw Genesis, soprattutto dopo aver scoperto che lo sviluppo è stato affidato a Bloober Team, lo studio dietro a quei capolavori come Silent Hill 2 Remake e Cronos: The New Dawn.

Il titolo, ambientato cento anni prima degli eventi che tutti noi conosciamo dei film di Saw, prova a replicare un po’ lo stile di Dead by Daylight e The Texas Chainsaw Massacre. Abbiamo un 3vs1 all’interno di una mappa che cambia a ogni game, con l’obiettivo di sfuggire da un killer. Dalla prova che ho potuto mettere mani, che è durata una trentina di minuti, ho tratto le seguenti considerazioni:

Saw Genesis – Provato – Un altro capolavoro di Bloober Team?

La mia sessione si è divisa in due partite: una introduttiva e una effettiva. Ho giocato nei panni del Sopravvissuto insieme ad alcuni sviluppatori e ad altri content creator e giornalisti (non ne conoscevo uno). Purtroppo non posso esprimermi sul ruolo del Killer, poiché non ho avuto modo di testarlo né di vederlo in azione, nemmeno con i miei occhi.

Il cuore del gameplay vede tre giocatori che devono provare a collaborare per sbloccare la via d’uscita, sfuggendo costantemente dal killer. Se non amate la formula di Dead by Daylight o dei survival horror di questo tipo, Saw Genesis potrebbe non fare al caso vostro.

Nello specifico, è necessario cercare tre numeri per formare la combinazione che apre la porta verso l’area finale. Una volta sbloccata e averci messo piede, bisogna risolvere un enigma ambientale per poter finalmente salutare il luogo della prova e fuggire.

Per i più coraggiosi, invece, gli sviluppatori hanno confermato che non è l’unico modo per vincere, e infatti, a differenza di altri titoli, questa volta si potrà far fuori il Killer. Stando alle loro parole, non è affatto un’impresa semplice e, durante le mie due partite, non sono riuscito a intuire come potrei fare.

L’intera mappa ha delle trappole nascoste, occorre prestare una certa attenzione costante agli oggetti e alle pareti, per evitare ovviamente di prosciugare la barra della stamina o perdere un po’ di punti vita. Può capitare, cosa non nuova in questo genere di giochi, di rispondere all’attacco delle trappole con degli skill check, che compaiono all’improvviso e garantiscono (soprattutto alcune volte in Saw Genesis) finestre di reazione minuscole.

Ogni match dura in media dai 10 ai 15 minuti, che è influenzato dal comportamento dei giocatori/giocatrici, quindi sia sopravvissuto che Killer. Quest’ultimo, con il trascorrere del tempo, a meno che un Sopravvissuto non decida di sacrificare una parte del proprio corpo, si potenzierà.

Un altro fallimento?

Questo è, bene o male, ciò che troviamo in Saw Genesis. C’è però un fattore importante da tenere a mente: non è il primo titolo a sfruttare una IP cinematografica horror e buttato all’interno di questo genere. Pensiamo a The Texas Chainsaw Massacre o a Friday the 13th: The Game, titoli il cui destino sul lungo periodo si è rivelato purtroppo segnato fin dai primissimi mesi, chi più e chi meno.

Legandosi a un franchise specifico, il rischio di esaurire le idee per nuovi contenuti post-lancio è altissimo. A rassicurarmi, però, è Damian Kocurek, Creative Director del gioco, una persona simpaticissima che ho avuto modo di fare una chiaccherata e mi ha spiegato una serie di robe su Saw Genesis. Per i dettagli su come Bloober Team intende supportare il titolo, vi rimando all’articolo dell’intervista completa.

Saw genesis provato gamescom 2026 – area

“Oddio, ma è quello!”

Durante la prova, ma soprattutto durante il trailer d’annuncio, mi sono reso conto di un dettaglio interessante: gran parte degli elementi a tema Saw sono creazioni inedite, pensate appositamente per Saw Genesis. In verità, non tutto è così originale, perché mi è capitato di notare qualche piccola trappola iconica e qualche oggetto storico, trascinato direttamente dalle pellicole manco fosse Williard Wiler.

Non parlo ovviamente di creazioni che abbiamo visto venir inventate per la primissima volta nei film, anche perché non avrebbe poi molto senso se lo vuoi provare a rendere canonico.

L’impressione è che Bloober Team non voglia puntare sul semplice “effetto nostalgia”, ma proporsi piuttosto come un capitolo extra ed espanso della timeline narrativa di Jigsaw.
Mischiando la storia cinematografica e i giochi come DbD, il team è riuscito a costruire un’esperienza carina e originale, evitando il proiettile del solito titolo copia-incolla senza o poca anima.

Bloober Team sa indubbiamente come muoversi con gli horror, e i loro ultimi lavori non fanno altro che alimentare ulteriormente la mia fiducia nel progetto. Cronos: The New Dawn è l’ultimo esempio perfetto, sperando che anche Cronos: Lazarus sia così.

Collaborazione (in)esistente

Mi sono divertito a giocare anche da solo, sebbene ho avuto molta difficoltà nel collaborare con i miei colleghi, e infatti due volte su due siamo tutti morti. Senza comunicazione tra i survivor, il killer ha una facilità aggiunta; considerando la mia “fortuna” nel trovare compagni di squadra non esattamente intelligenti, vi lascio immaginare l’esito delle mie future partite.

Non voglio dare la colpa ai miei colleghi che hanno giocato con me a questa prova, perché comunque avevamo i developer che ci stavano spiegando costantemente della roba, era molto probabilmente la prima partita per tutti, ma soprattutto molti potevano avere delle difficoltà nel parlare in inglese. Ci sta che queste partite sono andate male.

Saw Genesis – Provato – Conclusioni

Parlando per esperienza personale, con circa 2.000 ore se non più su Dead by Daylight e una certa stanchezza mentale verso questo genere, devo ammettere che Saw Genesis mi ha sorpreso in positivo. Nonostante abbia giocato unicamente due partite per un fattore di tempo, la formula non mi ha sinceramente stancato.

Se Bloober Team manterrà le promesse, garantendo un supporto post-lancio costante e corposo, il titolo potrebbe fare una bella figura. Vi ricordo che il titolo uscirà su PC e la data, purtroppo, ancora non è stata annunciata.

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