The Elder Scrolls Online – Elder Scrolls Online PvP

Abbiamo parlato nello scorso hands-on delle bellezze di Tamriel, della sua ricostruzione in questa opera trasposta e pensata al gioco di massa, del PvE e del feeling che questa versione del titolo vuole trasmettere ai giocatori. Come ogni mondo popolato da migliaia di giocatori che si rispetti, l’interazione deve essere uno dei punti chiave, alimentata non solo dal trading o dalla formazione di un party con altri utenti, ma anche e soprattutto dalla presenza di un PvP che riesca a premiare adeguatamente il giocatore che voglia “rischiare” la sicurezza del proprio avatar virtuale al fine di ottenere una ricompensa tangibile.

 
Il PvP in Elder Scrolls Online avrà luogo a Cyrodill, grande mappa di gioco pensata dagli sviluppatori per permettere alle tre fazioni giocabili di dominare i punti di controllo dei territori della provincia. Il “campo” di gioco è veramente ampio, con fortezze, piccoli accampamenti, nodi di risorse e speciali reliquie aperte alla conquista da parte dei giocatori. 
 
Le 3 fazioni partono dagli estremi, detenendo ognuna una piccola parte di territorio che poi potranno espandere in base alle loro preferenze e strategie che decideranno di adottare per conquistare l’intera Cyrodill. A far da leva alla conquista, potremo quindi utilizzare svariate armi d’assedio che si riveleranno avere ognuna le proprie peculiarità e che inoltre necessiteranno una continua manutenzione in termini di riparazioni: le baliste ad esempio, saranno un ottimo mezzo capace di fermare l’avanzata di giocatori e di altre macchine d’assedio; i trabucchi saranno invece il tallone d’Achille delle strutture e, gli arieti garantiranno infine un bonus al danno provocato alle porte della struttura assediata.

 
Uccidendo giocatori e conquistando i punti di controllo sparsi nella mappa, si scaleranno le classifiche della leaderboard introdotta dal gioco, che premierà il combattente che deterrà il maggior numero di punti, incoronandolo imperatore della provincia. Purtroppo non abbiamo avuto modo di avvicinarci a quest’ultima feature, ma dalle informazioni pervenute sappiamo che chiunque riesca a fregiarsi di questo importante titolo, riceverà uno skill set personalizzato che dovrebbe estendere di gran lunga i suoi poteri, ma riceverà al contempo un’armatura unica. Le skill in particolar modo, resteranno sempre a disposizione del giocatore, anche quando quest’ultimo verrà spodestato dal proprio trono. Il danno prodotto dalle nuove abilità acquisite in questo caso, diminuirà, per questioni di bilanciamento nei confronti degli altri utenti interessati al PvP.
 
Prerequisito per la nomina di imperatore, resta quindi il raggiungimento del rank più alto nella leaderboard, ma anche la conquista di tutti e 6 i keep presenti nella mappa da parte della propria alleanza. 
 

Nota piuttosto importante, riguarda la presenza di un sistema che similarmente a Dark Age of Camelot, vuole portare i giocatori a contendersi una sorta di reliquie. Questi manufatti, gli Elder Scroll, saranno il perno della forza bellica delle fazioni che ne possederanno in maggiore quantità. Bisognerà sottrarli alle fortezze nemiche e fuggire con essi nel tentativo di portarli alla propria base. Gli artefatti conquistati doneranno infine un bonus a tutti i membri dell’alleanza che li possiede, e che accumulandoli, avrà maggior potenza d’attacco in battaglia per vincere gli scontri e reclamare un territorio. Nulla vieta però al nemico di fare irruzione nel luogo dove sono tenuti questi artefatti, e il gioco stesso sembrerebbe incitare questa meccanica, rendendo Cyrodill un luogo in continuo mutamento e in persistente guerra.

 
Poco il tempo per provare le meccaniche messe a punto dagli sviluppatori di ESO, e servirà una recensione studiata post-lancio per analizzare ogni aspetto, non solo del PvP, ma anche dell’end game vero e proprio. Il problema che potrebbe sorgere al momento, è lo stesso che affligge Guild Wars 2: lo zerging. La conquista porta con sé intere migrazioni di giocatori ad assalire fortezze, promuovendo più il grande gruppo, che il piccolo manipolo di amici alla ricerca di competizione. Sembrerebbe essere questione di numeri e di caos purtroppo, ma ciò non vuol dire che non incontrerete qualche lupo solitario o piccoli party per la mappa, il problema, è che quest’ultimi dovranno decidere se unirsi all’ondata di giocatori della propria alleanza o accontentarsi delle briciole.
 
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