The Wolf Among Us Remastered Provato – Gamescom 2026

A 13 anni di distanza dall'uscita, Telltale rilancia The Wolf Among Us Remastered con update grafici e contenuti bonus. Ecco la nostra prova alla Gamescom 2026.

The wolf among us remastered copertina

The Wolf Among Us appartiene al periodo d’oro delle avventure narrative a episodi, un modello di business su cui Telltale Games costruì la propria fortuna per circa un decennio prima della crisi produttiva che, attorno al 2016-2017, portò alla ristrutturazione dell’azienda, smembrata e ricostituita all’interno di LCG Entertainment, che ne ha assunto il nome commerciale a partire dal 2019. Queste avventure si proponevano di realizzare dei tie-in di popolari IP preesistenti (provenienti dall’audiovisivo o dai fumetti) sottoforma di avventure grafiche fortemente orientate alla narrativa, e rilasciate appunto con cadenza episodica a pubblicazioni ravvic.

The Wolf Among Us è una delle più celebri del lotto. Risale al 2013 ed è un prequel della serie a fumetti Fables, ideata da Bill Willingham e pubblicata da DC Comics. In essa, le creature della favole si sono rifugiate a New York City dopo che le loro terre sono state piagate da un misterioso nemico conosciuto come l’Avversario. Le storie della serie sono dei gialli/thriller che rappresentano le difficoltà di integrazione e convivenza pacifica tra le creature stesse e con la parte umana della città. Il videogioco, che racconta una storia totalmente originale e funge da prequel alla serie a fumetti, ha come protagonista Bigby Wolf (Luca Wolf nell’edizione italiana del fumetto; ma il gioco non dispone di una localizzazione in lingua nostrana), un lupo mutaforma che può assumere sembianze umane e che come tale svolge il ruolo di sceriffo della comunità di Favolandia (Fabletown). Proprio nei suoi panni dobbiamo risolvere un complicato caso di omicidi misteriosi.

Rilasciato in 5 episodi nel corso del 2013 e poi in versione completa, il gioco fu uno dei successi maggiori di Telltale, e i fan attendevano da anni un possibile ritorno della serie. Il momento è arrivato con l’annuncio dello sviluppo in corso di The Wolf Among Us 2, previsto per il 2027. Telltale ha pensato quindi di rispolverare anche il gioco originale, presentandolo con una grafica upscalata, miglioramenti QoL e funzionalità bonus. Il risultato è The Wolf Among Us Remastered, a cui ho messo mano alla Gamescom per capire cosa possiamo aspettarci da questa edizione riveduta e corretta.

Per chi è questo gioco?

In effetti, vale la pena dirlo subito, questa edizione rimasterizzata non cambia una virgola nell’opera di Telltale, dal punto di vista narrativo. Se avete giocato il titolo del 2013, non avrete particolari motivi per tornare a Favolandia, a meno che la nostalgia non stia bussando alla vostra porta, o vogliate giustamente farvi un ripasso in vista del sequel. L’incipit che ho giocato parla da sé: le scelte possibili, le azioni eseguibili, l’approccio punta-e-clicca all’esplorazione (con la ghiera che evidenzia le possibili azioni da intraprendere con gli elementi interagibili a schermo) e QTE relativi alle scene “d’azione” sono sempre lì, dove le ricordavate. In verità, è stata inserita una piccola aggiunta, ovvero la possibilità di attivare un filtro grafico B/N in grado di conferire al titolo l’allure da poliziesco noir cui ci ha abituati tanto cinema della Hollywood classica.

The wolf among us remastered bianco e nero
La Remastered offre un inedito filtro in bianco e nero per godersi l’avventura in salsa noir

Memorabile l’incipit del gioco, lo stesso che ho avuto l’opportunità di provare in fiera: è una nottataccia per Bigby, chiamato da Mr. Toad per sedare una probabile rissa ai piani superiori del tugurio dove vive. Woodsman si è di nuovo ubriacato ed è nel pieno di un litigio con una prostituta, che sta minacciando in modo violento. Bigby interviene e, domato il pericolo con una sana scazzottata, indugia in un breve dialogo con la ragazza: si fa chiamare Faith, ha problemi economici – forse debiti con il suo pappone – escoriazioni sul corpo e lo sguardo smarrito di chi ha il destino segnato.

Quando, poco più tardi, Bigby scopre che la ragazza è stata uccisa in modo estremamente efferato (in effetti se ne trova solo la testa) e, forse in barba ad ogni buon senso, decide che spetta a lui scovare il colpevole, che si nasconde con tutta probabilità proprio all’interno di  Favolandia. Così comincia un’indagine che nel gioco originale si districava attraverso 5 capitoli, e che in The Wolf Among Us Remastered viene invece riproposta nella sua interezza. Io non ho avuto il piacere di giocare il titolo originale ma, confrontandomi brevemente con chi lo ha fatto, posso assicurare che nell’oretta di prova passata in compagnia del gioco, non c’è stata alcuna modifica alla storia originale.

Se questo potrebbe far storcere il naso a chi sperava in una qualche espansione narrativa, per tutti i neofiti questa è la miglior occasione per recuperare un classico del recente passato sulle piattaforme da gioco moderne, con una grafica upscalata adatta agli schermi contemporanei. Oltre all’aumento di risoluzione, gli sviluppatori hanno lavorato anche sul miglioramento di alcune animazioni e sulla stabilità del framerate, per offrire un’esperienza di gioco più fluida e stabile rispetto al passato. Infine, il pacchetto includerà alcuni contenuti bonus relativi a commentari dietro le quinte riguardanti genesi e sviluppo del gioco. Non è stato possibile vedere alcuno di questi elementi quindi sul valore di queste aggiunte non sono assolutamente in grado di esprimermi.

Una notte da lupi

In definitiva, allora come oggi, un’avventura narrativa si gioca proprio in virtù della bontà della sua sceneggiatura, e da questo punto di vista consiglio di gettarsi nell’esperienza di The Wolf Among Us Remastered senza riserve. Personaggi fantastici reinterpretati come eroi negativi della letteratura hard-boiled, gusto per il pulp nella rappresentazione gretta della violenza, intreccio da thriller impreziosito da una grattata di umor nero, originalissima reinterpretazione delle fiabe propria del fumetto originale. Sono davvero tante le ragioni per le quali immergersi in questo racconto a tratti cupo e disperato, a tratti inaspettatamente rivelatorio realtà del mondo d’oggi e sulla natura umana.

Se l’idea vi stuzzica, probabilmente questo è il gioco che fa per voi. Dovete giusto essere consapevoli di avere a che fare con un’opera che, come molti esponenti  del genere di riferimento, può quasi essere considera una visual novel per quanto offra un livello di sfida pressoché nullo ed una interattività estremamente limitata. Qui non ci sono puzzle spremi-meningi come i punta-e-clicca degli anni Novanta; né prove di abilità o di riflessi insormontabili , nemmeno nelle sequenze QTE più concitate. Il maggior incentivo a proseguire nel gioco sarà la volontà di godersi una intrigante avventura investigativa con tanti strati interpretativi possibili, e in grado di sollevare dubbi e suscitare domande che possono accompagnarci anche oltre la partita.

A cominciare dalla riflessione circa la possibilità o meno di cambiare la propria natura, una condizione di tormento interiore che anima tutti i personaggi fantastici dell’opera e che in particolare dilania il suo protagonista, quel lupo mannaro che, come ogni buon detective privato dei film di genere, è roso dai rimorsi del passato e vive da eremita per non dover affrontare i demoni più pericolosi: quelli interiori. Se siete avvinti dall’idea di vestire i panni di Bigby, state tranquilli che non dovrete attendere troppo: il gioco è in arrivo il prossimo 29 ottobre su PC e console.

Vai alla scheda di The Wolf Among Us Remastered
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