Beast of Reincarnation: dettagli e novità sul nuovo action RPG di Game Freak

Tutte le info ad ora disponibili su Beast of Reincarnation, il primo titolo non-Pokémon degli sviluppatori di Game Freak.

Beast of Reincarnation tutto quello che sappiamo (4)

Game Freak è conosciuta quasi esclusivamente per Pokémon, la serie che ha plasmato intere generazioni di giocatori. Beast of Reincarnation è qualcosa di completamente diverso: il primo titolo AAA dello studio al di fuori del franchise delle creature, sviluppato in sei anni e atteso per il 4 agosto 2026 su PS5, Xbox Series X|S e PC. Disponibile su Xbox Game Pass dal day one.

Beast of Reincarnation: tutto quello che sappiamo

  • Sviluppatore: Game Freak
  • Publisher: Fictions
  • Director: Kota Furushima
  • Motore grafico: Unreal Engine 5
  • Piattaforme: PS5, Xbox Series X|S, PC
  • Data di uscita: 4 agosto 2026
  • Genere: Action RPG
  • Modalità: Single-player
  • Xbox Game Pass: Sì, dal day one
  • PEGI: 13

Storia e sviluppo

L’origine del progetto risale al maggio 2023, quando Game Freak e Private Division (poi diventata Fictions) annunciarono una nuova IP in collaborazione con il titolo provvisorio Project Bloom. Al momento dell’annuncio i dettagli erano scarsissimi: un render concettuale che mostrava una donna solitaria in una foresta e la conferma di un’uscita prevista per il 2026. Il gioco era già in sviluppo dal 2020.

La prima rivelazione pubblica con gameplay arrivò all’Xbox Games Showcase del 2025, dove Beast of Reincarnation si prese la scena nonostante la concorrenza di titoli come Forza Horizon 6 e Fable. La data precisa, il 4 agosto 2026, fu confermata durante lo State of Play di PlayStation a febbraio 2026.

A dirigere il progetto è Kota Furushima, veterano di Game Freak che aveva lavorato sul sistema di combattimento e sul sonoro di diversi titoli Pokémon. Per lui si tratta della prima esperienza come director. Il producer è Mika Kurosawa. Secondo quanto comunicato dallo studio a gennaio 2026, solo una piccola parte del team interno di Game Freak è direttamente coinvolta nello sviluppo: la direzione creativa e la supervisione complessiva del progetto sono gestite internamente, mentre buona parte della produzione concreta è stata affidata a partner esterni.

Ambientazione e storia

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Il gioco è ambientato in Giappone nell’anno 4026, in un mondo post-apocalittico travolto da una malattia chiamata Blight. Questa corruzione ha trasformato gli animali in bestie aggressive e mostruose, a volte così ricoperte di fiori, corteccia e radici da essere irriconoscibili nella loro forma originale. Le rovine dell’umanità sono state riassorbite dalla natura, creando un’estetica che molti hanno paragonato allo stile di Studio Ghibli, in particolare a La Principessa Mononoke, ma vista al contrario: qui la natura non è da proteggere, è diventata nemica.

Per sopravvivere al Blight, una parte dell’umanità ha trasferito la propria coscienza in corpi robotici chiamati Golem, raggiungendo una forma di immortalità meccanica. Molti Golem sembrano però aver perso la ragione nel corso dei secoli, e fungono da nemici nel gioco. La loro umanità residua è uno dei misteri centrali della narrativa, e Furushima ha esplicitamente invitato i giocatori a trovare risposta da soli piuttosto che aspettarsi risposte definitive.

La protagonista è Emma, una diciottenne chiamata Purificatrice, una delle poche in grado di avventurarsi nel Blight e cacciare i Nushi, le bestie mutate che dominano le diverse aree del mondo. Emma è parzialmente affetta dalla corruzione stessa, il che la rende ostracizzata dal resto della comunità umana sopravvissuta. Al suo fianco c’è Koo, un cane randagio anch’esso nato dal Blight che, invece di aggredirla, la segue e diventa il suo compagno di viaggio. Il loro obiettivo finale è distruggere la creatura che dà il titolo al gioco: la Bestia della Reincarnazione.

Il director Furushima ha citato Blade Runner come punto di riferimento concettuale più che come ispirazione diretta, soprattutto per l’approccio al world-building e alla commistione tra realtà e finzione. Ha anche lasciato una nota misteriosa all’intervistatore di Game Rant, consigliando di “non guardare il cielo del gioco”, senza spiegare perché.

Gameplay e sistema di combattimento

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Il combattimento di Beast of Reincarnation è stato paragonato dalla critica a Sekiro: Shadows Die Twice, NieR: Automata e Black Myth: Wukong, ma presenta un elemento distintivo che lo differenzia da tutti: il sistema di coppia tra Emma e Koo.

Emma combatte in tempo reale con una katana e può eseguire attacchi leggeri, pesanti e speciali tramite le Blade Arts. La parata è centrale: eseguirla con successo riduce il Down gauge del nemico e apre opportunità per esecuzioni, in modo simile a Sekiro. A differenza di quel titolo, però, il gioco non è punitivo: la morte non comporta perdita di progressi, i nemici non respawnano quando ci si riposa ai siti di accampamento, e le porte aperte rimangono aperte. L’obiettivo dichiarato di Furushima è una sfida impegnativa ma non frustrante.

Il vero elemento rivoluzionario è Koo. Le parate riuscite di Emma ricaricano i Punti Florescence, che si possono spendere per attivare le Bloom Arts del cane. Quando si apre questo menu, il tempo rallenta, in modo simile alla gestione dei comandi in Final Fantasy VII Remake. Una volta selezionata la mossa, un sistema QTE determina l’efficacia dell’attacco, con un meccanismo che ricorda Clair Obscur: Expedition 33. Le Bloom Arts possono sfruttare debolezze elementali dei nemici, indurre stagger, raggruppare e stordire i nemici o lanciare in aria persino le creature più grandi, permettendo ad Emma di seguire con attacchi aerei e un’esecuzione in volo.

Oltre al combattimento, le viti di Emma ridefiniscono l’esplorazione verticale: possono essere usate per costruire ponti, agganciarsi a superfici distanti, levitare verso l’alto o posizionarsi sopra i nemici per attacchi furtivi dall’alto. Una mobilità che secondo chi ha provato il gioco in anteprima rende l’esplorazione genuinamente inedita rispetto ad altri action RPG.

Koo contribuisce anche all’esplorazione, abbaiando per segnalare la presenza di nemici e oggetti nelle vicinanze. Il designer ha tenuto a bilanciare la sua presenza: non un’arma autonoma, non un peso da gestire costantemente, ma un compagno con una logica propria.

Struttura e durata

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Beast of Reincarnation non è un open world, ma si struttura in circa dieci stage esplorabili con missioni secondarie e oggetti opzionali. La durata stimata dal director Furushima è di circa 30 ore per la storia principale, con la precisazione che la cifra potrebbe non includere i contenuti secondari. Alcune fonti aggiuntive citano una stima tra le 30 e le 40 ore considerando l’esplorazione completa. Sono presenti più livelli di difficoltà, incluse opzioni più impegnative per chi vuole rigiocarlo dopo aver padroneggiato le meccaniche.

Dove giocarlo e prezzi

Beast of Reincarnation sarà disponibile su PS5, Xbox Series X|S e PC via Steam. Su Xbox, il gioco è incluso nel catalogo Game Pass dal day one, sia nella versione Ultimate che nella versione PC Game Pass.

Per chi vuole acquistarlo separatamente, il prezzo standard è di 54,99€ (su PlayStation).

FAQ Rapide, per chi va di fretta

Quando esce Beast of Reincarnation?
Il 4 agosto 2026 su PS5, Xbox Series X|S e PC via Steam.

Beast of Reincarnation è su Xbox Game Pass?
Sì, il gioco è disponibile su Game Pass dal day one, incluso nelle versioni Ultimate e PC Game Pass.

Quanto dura Beast of Reincarnation?
Il director Kota Furushima ha stimato circa 30 ore per la storia principale. Considerando l’esplorazione completa e i contenuti secondari, la durata può arrivare tra le 30 e le 40 ore.

Beast of Reincarnation ha il multiplayer?
No, è un’esperienza esclusivamente single-player.

Beast of Reincarnation è su Nintendo Switch o Switch 2?
No, al momento il gioco è confermato solo per PS5, Xbox Series X|S e PC. Non è stata annunciata alcuna versione Switch.

Chi sviluppa Beast of Reincarnation?
Il gioco è sviluppato da Game Freak, lo studio noto per la serie Pokémon, e pubblicato da Fictions. La direzione è di Kota Furushima, alla sua prima esperienza come director.

Beast of Reincarnation è un soulslike?
Non esattamente. Il sistema di parry e il combattimento preciso ricordano Sekiro: Shadows Die Twice, ma il gioco non punisce la morte con perdita di progressi e i nemici non respawnano ai checkpoint. L’obiettivo dichiarato è una sfida impegnativa ma non frustrante.

Beast of Reincarnation ha opzioni di difficoltà?
Sì, il gioco include più livelli di difficoltà, con opzioni più accessibili per chi non vuole concentrarsi sulla sfida e modalità più impegnative per i veterani del genere.

Qual è il motore grafico di Beast of Reincarnation?
Il gioco è sviluppato su Unreal Engine 5.

Beast of Reincarnation ha qualcosa a che fare con Pokémon?
No, è un’IP completamente originale. È però il primo titolo AAA di Game Freak al di fuori della serie Pokémon.

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