Gears of War: E-Day - immagine dell'editoriale
Analisi tecnica su PC
Il gioco Gears of War: E-Day Xbox Series X, PC, PlayStation 5Uscito il 6 Ott 2026
In questo articolo
  1. Gears E-Day: potenza per tutti i gusti
    1. Configurazione di prova:
  2. Preset di riferimento: Quad HD, RT Ultra, Preset Ultra, Frame Gen 2x
  3. Preset Assurdo: Frame Gen 4x, DLAA, RT Ultra, Assurdo
  4. Il preset più bilanciato
  5. Il preset più esigente
  6. Perché non ho sfruttato il preset "Assurdo"

Gears E-Day si è rivelato un grande successo. La nuova esclusiva Microsoft ha saputo spazzare via ogni dubbio, imponendosi sul mercato come uno dei capitoli più solidi, ricchi e completi dell’intero franchise. Le recensioni (qui potete trovare la nostra) hanno premiato la qualità di una campagna ricca e appassionante, oltre a tessere le lodi di un gameplay che, come da tradizione, si dimostra profondo e sfaccettato.

Al di là della potenza narrativa e ludica, il titolo sviluppato da The Coalition e People Can Fly ha saputo lasciare il segno anche sotto il profilo estetico e tecnico. Gears E-Day si è dimostrato un prodotto estremamente solido e, per molti aspetti, all’avanguardia: un vero e proprio portatore di innovazioni che, si spera, potranno contribuire alla crescita dell’intero settore e offrire nuove opportunità ai PC gamer.

Ho quindi deciso di eseguire una serie di test sul gioco, per mostrarvi tutto ciò che questo nuovo capitolo della serie ha da offrire. I benchmark sono stati effettuati utilizzando un’unica configurazione di prova, ma variando i preset grafici e l’approccio alle diverse tecnologie, così da mettere in evidenza il grande lavoro svolto dal team di sviluppo.

Gears E-Day: potenza per tutti i gusti

Prima di iniziare la disamina, voglio spiegare nel dettaglio come ho impostato i test e quale approccio ho seguito. In primo luogo, per tutte le prove e a ogni risoluzione, ho mantenuto attivo il ray tracing, utilizzando sempre la sua nuova implementazione, che si affida alla tecnologia NVIDIA Mega Geometry.

La scelta nasce dalla volontà di verificare quanto questa tecnologia possa incidere sulle prestazioni e, soprattutto, di sfruttare il gioco nella maniera in cui è stato concepito per offrire la migliore esperienza possibile.

Per quanto riguarda le opzioni di personalizzazione, devo sottolineare il grandissimo lavoro svolto dai ragazzi di The Coalition, che sono riusciti davvero a tirare fuori il proverbiale coniglio dal cilindro.

Gears E-Day, infatti, offre un’ampia gamma di opzioni ed è compatibile con numerose tecnologie, sia NVIDIA sia AMD. Il gioco si è inoltre dimostrato estremamente scalabile, adattandosi con intelligenza alle esigenze di un pubblico molto ampio. Tutto questo si traduce in una generosa selezione di preset grafici, ma anche nella possibilità di intervenire praticamente su ogni singolo aspetto del comparto visivo.

Questa libertà mi ha permesso di sperimentare parecchio. Per i benchmark, tuttavia, ho optato per la consueta batteria di test, basata sui preset più comuni e diffusi nella community dei PC gamer.

Le prove mi hanno confermato, ancora una volta, la bontà della realizzazione tecnica del gioco, che riesce a offrire risultati molto convincenti. C’è, però, un aspetto da non sottovalutare: il carico sulla CPU e le temperature, che rappresentano alcuni dei principali punti critici della configurazione durante le sessioni più impegnative.

Configurazione di prova:

  • Scheda Madre: MSI Tomahawk B650-Plus Wi-Fi
  • Processore:  AMD Ryzen 9 7900X
  • GPU: NVIDIA RTX 5070 Ti 16 GB
  • RAM: 32 GB DDR5 (5200 MT/s)
  • SSD: NVMe Crucial 2 TB
  • Alimentatore: NZXT C850 Gold
  • Case: Corsair D4000 Frame RGB
  • Dissipatore: Thermalright Peerless Assassin 120 SE ARGB
Gears of War: E-Day - immagine 1 dell'editoriale
Un titolo dal grande potenziale, in tutti i sensi
Dal canale YouTube di GameSource

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Preset di riferimento: Quad HD, RT Ultra, Preset Ultra, Frame Gen 2x

Come di consueto, ho scelto come riferimento una configurazione basata sulla risoluzione Quad HD, una delle più diffuse tra i PC gamer. Come già anticipato, ho mantenuto sempre attivo il ray tracing, effettuando anche alcuni test per valutarne l’impatto sulle prestazioni. Posso garantirvi che le differenze sono tutt’altro che trascurabili: il peso delle nuove tecnologie si fa sentire eccome.

Con questo preset ho potuto godere di un’esperienza visiva di altissimo livello, accettando soltanto qualche piccolo compromesso. Ho riscontrato occasionali fenomeni di microstuttering in alcune sezioni e valori percentili non sempre eccellenti.

I test effettuati con CapFrameX hanno inoltre evidenziato una percentuale di stuttering piuttosto elevata. Nell’esperienza pratica, tuttavia, il fenomeno è risultato quasi impercettibile, fatta eccezione per alcune situazioni specifiche, come i cambi di scenario o le fasi iniziali e finali delle cutscene.

Con questo preset ho registrato una media di 100.5 FPS, con un picco massimo di 137 e uno minimo di 62 FPS. Sulla carta, una simile oscillazione potrebbe sembrare eccessiva, ma nell’esperienza di gioco il quadro è apparso decisamente più equilibrato.

Come accennato, le variazioni diventano più evidenti soltanto in circostanze ben precise. Da un lato, questo rende i dati numerici meno rappresentativi dell’esperienza effettiva; dall’altro, dimostra come il loro impatto sia meno evidente durante il gioco vero e proprio.

Gears E-Day Quad HD, RT ultra, Frame gen 2X, DLAA, Preset Ultra
Quad HD, RT ultra, Frame gen 2X, DLAA, Preset Ultra

Preset Assurdo: Frame Gen 4x, DLAA, RT Ultra, Assurdo

Per questo test ho deciso di sperimentare una combinazione particolarmente impegnativa. Da una parte, ho selezionato il preset grafico più pesante, capace di mettere sotto pressione CPU e VRAM in misura superiore rispetto alla modalità Ultra. Con il preset Assurdo, il livello qualitativo raggiunge infatti vette davvero notevoli, ma a un prezzo piuttosto elevato in termini di risorse richieste.

Ho quindi deciso di abbinare il massimo dettaglio grafico, con tanto di DLAA, alla modalità di Frame Generation 4x di NVIDIA, spesso criticata per i suoi limiti e per i compromessi che può comportare.

Il risultato è stato decisamente particolare. Se da un lato le prestazioni sono rimaste relativamente solide, con un frame rate medio superiore ai 60 FPS, dall’altro ho notato un peggioramento della pulizia dell’immagine.

Con questa combinazione, Gears E-Day ha perso parte del suo smalto, mostrando più frequentemente imperfezioni visive e artefatti: texture a bassa risoluzione, caricamenti asincroni di alcuni elementi e altri piccoli difetti che finiscono per compromettere la resa complessiva.

L’elemento che continua a convincere è il ray tracing. La gestione dell’illuminazione rimane uno degli aspetti meglio riusciti dell’intero pacchetto e il colpo d’occhio generale conserva una qualità davvero notevole.

In questo contesto, a fare la differenza è soprattutto la tecnologia Mega Geometry di NVIDIA, che grazie alla propria architettura e a una diversa gestione del caricamento della geometria contribuisce a dare al ray tracing un’impronta visiva ben precisa. Torneremo su questo aspetto in futuro, con un approfondimento dedicato.

Gears E-Day Assurdo, RT Ultra, Frame Gen 4x, RT Ultra
Assurdo, RT Ultra, Frame Gen 4x, RT Ultra

Il preset più bilanciato

Il miglior compromesso, però, l’ho trovato utilizzando il DLSS in modalità Bilanciata. Naturalmente, questa scelta comporta una leggera perdita di qualità dell’immagine, ma offre anche un vantaggio importante: la possibilità di disattivare il Frame Generation.

La rinuncia alla generazione dei frame ha portato benefici significativi in termini di stabilità e, paradossalmente, anche di coerenza visiva e cromatica delle scene. Con un approccio meno aggressivo, Gears E-Day appare infatti più fluido durante le sequenze d’intermezzo e le transizioni tra le diverse mappe.

I vantaggi in termini di esperienza di gioco non sono rivoluzionari, ma questa configurazione permette di ridurre le preoccupazioni legate al carico sulla CPU e alle temperature complessive del sistema.

Si tratta di una soluzione particolarmente interessante per chi dispone di una configurazione meno potente, anche perché i risultati si sono rivelati sorprendentemente validi.

Mi sono spinto fino al preset Ultra con DLSS Bilanciato e, pur mantenendo il Frame Generation disattivato, ho sfiorato i 60 FPS senza particolari difficoltà. La media si è attestata intorno ai 58,4 FPS, con un valore di Low FPS pari a 0,23 ms e una latenza media di circa 35,9 ms.

Non siamo di fronte a numeri straordinari, ma bisogna considerare la natura particolarmente impegnativa del gioco e il supporto a un ray tracing Ultra di altissimo livello. Alla luce di queste premesse, il risultato è decisamente convincente.

Oltre all’ottima stabilità, anche la resa visiva è molto soddisfacente. Al netto dei limiti introdotti dall’upscaling in modalità Bilanciata, l’immagine rimane pulita e gradevole, sia per l’impatto generale sia per la qualità dell’illuminazione e la densità geometrica delle scene.

Le rinunce sono contenute e il bilanciamento complessivo funziona davvero bene.

Gears of War: E-Day - immagine 2 dell'editoriale
FG Off – Balanced – Quad HD – RT Ultra

Il preset più esigente

Naturalmente, non potevo rinunciare a una prova estrema per concludere questa sessione di benchmark. Ho quindi deciso di spingere Gears E-Day al massimo, utilizzando una configurazione particolarmente impegnativa: Frame Generation disattivato, RT Ultra con Mega Geometry, risoluzione Quad HD, preset Assurdo e DLSS disattivato.

Il risultato mi ha sinceramente sorpreso. A eccezione di una latenza talvolta eccessiva, che in questo caso ho avvertito in maniera evidente anche durante il gioco, la resa complessiva si è rivelata eccellente.

Con questo preset ho potuto apprezzare appieno la qualità di un motore di gioco di altissimo livello, capace di collocare Gears E-Day tra gli esempi più interessanti dell’utilizzo dell’Unreal Engine 5 nella storia recente dei videogiochi.

Il lavoro svolto appare intelligente anche sul fronte della gestione delle risorse. Nel corso delle prove non ho riscontrato problemi significativi legati alla RAM, alla VRAM o alla CPU, nonostante quest’ultima fosse sottoposta a un carico particolarmente elevato.

La situazione, insomma, è rimasta sotto controllo anche nelle condizioni più impegnative. Al netto delle caratteristiche della configurazione utilizzata, il risultato suggerisce che il gioco sia stato sviluppato con grande attenzione e consapevolezza tecnica, candidandosi a diventare un punto di riferimento per gli FPS moderni.

Anche in questo caso, la media è rimasta poco sotto i 60 FPS. Considerando il carico complessivo, tuttavia, non si tratta di un risultato particolarmente deludente.

Chiaramente, passando al 4K lo scenario sarebbe stato diverso, con un impatto ancora più pesante sulle prestazioni. Ciò non toglie che la qualità visiva rimanga elevata anche a risoluzioni inferiori, grazie a una gestione convincente dei colori, dei modelli poligonali, degli shader e degli altri elementi che compongono le scene.

Gears of War: E-Day - immagine 3 dell'editoriale
QHD assurdo nativo frame off

Perché non ho sfruttato il preset “Assurdo”

Come avrete notato, pur avendo a disposizione una configurazione capace di gestirlo, ho preferito evitare di giocare a Gears E-Day con il preset Assurdo. Il motivo è semplice: a mio avviso, il guadagno in termini di qualità visiva non giustifica il maggiore carico su GPU e, soprattutto, CPU, anche in considerazione delle temperature raggiunte.

Con la mia configurazione, utilizzando il preset Ultra, il ray tracing sempre attivo e i dettagli al massimo, ho registrato temperature medie di circa 75 °C, valori tutto sommato nella norma per una configurazione di questo tipo. Anche il carico di lavoro è rimasto su livelli ragionevoli, attestandosi mediamente intorno al 40-45%.

Con il preset Assurdo, invece, le temperature hanno superato regolarmente gli 80 °C. Si tratta di valori ancora gestibili, considerando le caratteristiche del processore, ma che ho preferito evitare di raggiungere con troppa frequenza durante le sessioni di gioco.

Anche il carico di lavoro è aumentato sensibilmente, superando il 50%. Tutto questo mi ha convinto a preferire il preset Ultra, che continua comunque a offrire una resa visiva di ottimo livello senza imporre al sistema uno stress eccessivo.

 

In definitiva, il mio viaggio nel mondo di Gears E-Day si è rivelato a dir poco sorprendente. The Coalition ha dimostrato di saper lavorare egregiamente, sfruttando l’Unreal Engine 5 in maniera estremamente convincente.

Qualche incertezza rimane e alcune soluzioni avrebbero potuto essere gestite meglio, ma il quadro complessivo è decisamente positivo. A colpirmi è stata soprattutto la capacità del gioco di combinare una resa visiva eccellente con una buona scalabilità, offrendo diverse possibilità di configurazione anche a chi non dispone di un PC di fascia altissima.

Naturalmente, non mancano i compromessi: il carico sulla CPU, le temperature e alcune imperfezioni nella gestione dell’immagine dimostrano che c’è ancora margine di miglioramento. Nel complesso, però, ritengo che Gears E-Day possa diventare un nuovo punto di riferimento tecnico per gli FPS moderni, soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo dell’Unreal Engine 5 e l’integrazione delle tecnologie grafiche più recenti.

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