Jedi: Fallen Order – Verso nuovi orizzonti ludici

La missione di Respawn passa anche dal gameplay: riuscirà Star Wars Jedi: Fallen Order a mantenere le aspettative?

Ben prima ancora del suo ufficiale arrivo sul mercato, Star Wars Jedi: Fallen Order ha sulle sue spalle diverse pesanti responsabilità da sorreggere. Come già abbiamo avuto modo di appurare nei precedenti approfondimenti, infatti, il titolo di Respawn Entertainment ha una soverchiante missione da portarsi dietro, ossia quella di soddisfare il palato non soltanto dei videogiocatori, ma anche e soprattutto quello dei fan di vecchia data dell’immaginario creato da George Lucas. Riuscire a portare avanti una storia tanto elaborata e intricata, che si snoda su un mondo enorme e vasto come non mai sarà un’impresa ardua, che si affianca a un altro grande snodo, fondamentale per far sì che il prodotto possa reggere l’urto dell’attenzione mediatica da cui è attorniato.

E quale potrebbe essere – in fin dei conti trattandosi di un videogioco – l’ago della bilancia se non il gameplay? Perché, ammettiamolo, tutti noi dopo aver visto qualche video di sequenze giocate siamo sinceramente curiosi di scoprire come se la caverà “pad alla mano” l’ambizioso progetto della compagnia californiana.

Fallen Order

Varietà ludica

La storia videoludica ci ha già dimostrato quanto, proprio col brand in questione, le varie software house che si sono cimentate nel creare un titolo a tema abbiano variato il tema principale più e più volte, senza però distanziarsi più di tanto da quella che sembra un’identità ludica piuttosto obbligata. É molto semplice, infatti, associare Star Wars a prodotti ludici come gli sparatutto in prima o in terza persona, e non sarebbe nemmeno così strano né sbagliato. Molte produzioni videoludiche legate al marchio, infatti, hanno assunto proprio le suddette sembianze, con qualche variante, ma complessivamente relegata alla formula sopracitata. I primi Star Wars, di fatto, non si allontanavano più di tanto dalla vincente formula dello shooter in prima persona, offrendo ai giocatori quel giusto connubio tra divertimento e sano appagamento.

A tentar di cambiare le carte in tavola ci pensò Nintendo che, con i suoi Super Star Wars, usciti su NES, portò una discreta ventata d’aria fresca scegliendo di cambiare la formula di base, imbastendo non più uno sparatutto in prima persona, ma degli action a scorrimento veri e propri dalla discreta accoglienza. I giochi legati alla saga Super Star Wars risultano infatti, ancora oggi, tra i più amati dal pubblico seppur senza risultare mai dei capolavori assoluti.

Fallen Order

Di diversa concezione (e budget) anche i vari episodi legati alle battaglie spaziali, una delle “attività” simbolo dell’opera di Lucas. Star Wars: TIE Fighter, ad esempio, uscito nell’ormai lontano 1994 su sistemi MS-DOS offriva una discreta dose di divertimento a tema, risultando un piacevole passatempo senza molte pretese. Quello che però è, a oggi, probabilmente il tie-in più amato legato all’universo di Star Wars è senza dubbio Knight of the Old Republic. Il GDR targato BioWare ha rappresentato infatti un vero e proprio punto di rottura col passato, ma se vogliamo anche col futuro, rimanendo una perla rara di cui i giocatori, ancora oggi, chiedono a gran voce il ritorno. Un ritorno che però non si è mai concretizzato, anzi, lasciando spazio invece a un lento “ritorno al passato”.

Le ultime produzioni a tema, infatti, (tralasciando i simpatici adattamenti in chiave Lego) hanno riaperto le braccia alla strada dello shooter in prima persona grazie ai due capitoli della serie Battlefront, targati DICE. Specialmente col secondo, gli sviluppatori hanno dimostrato di sapersi districare molto bene anche sul piano narrativo, lasciato praticamente sullo status di “non pervenuto” per quel che riguarda Star Wars Battlefront. Così come vasto e sfaccettato è tutto l’ecosistema Star Wars, anche i tie-in hanno dimostrato la stessa volubilità nel genere di appartenenza, ragion per cui i punti di domanda su Fallen Order si sono espansi a macchia d’olio. Incredibilmente Respawn ha saputo stupire non poco, offrendo ai giocatori una concezione se vogliamo innovativa del videogioco legato all’universo narrativo di Lucas.

Fallen Order

Il “soulslike” che non ti aspetti

Essendosi principalmente fatti conoscere per Titanfall 2, è lecito che – chiunque – si sarebbe aspettato da Respawn l’ennesimo sparatutto in prima (o magari in terza) persona. E invece no, perché Jedi: Fallen Order è molto diverso da tutto ciò, mostrandosi come un action con elementi “ruolistici”. Il nuovo gioco di Respawn sembra ereditare qualcosa dell’ormai iconico stile “souls-like”, mostrandosi sorretto da un gameplay dinamico e incentrato fortemente sugli scontri rapidi e punitivi. A onor del vero, non sappiamo ancora quanto la profondità del gameplay sia stata intensificata, e dai primi strascichi di video mostrati tutta la struttura non sembra esente da incertezze e limitazioni varie.

Questo però, onestamente, non ha intaccato (anzi) la nostra curiosità videoludica nei confronti della produzione. Immaginare di scontrarci a colpi di spada laser con quelli che sembrano i tanti nemici sparsi qua e là per il mondo di gioco ci è sembrata subito una possibilità molto succulenta, e non vediamo l’ora di poterla saggiare con mano.

Fallen Order

Del resto in Jedi Fallen Order le premesse sembrano esserci tutte: sfruttando l’espediente narrativo, quello che vede Cal come un giovane Padawan il cui addestramento non è mai stato ultimato, il gioco si apre ad ovvie soluzioni ruolistiche, con tanto di abilità da sbloccare, level up e un vero e proprio skill tree da sviluppare, in stile Assassin’s Creed Odyssey, per fare un esempio. Ciò diventa ancora più entusiasmante quando ci si rende conto che le soluzioni ludiche abbracciano anche una sorta di struttura metroidvania, fatta cioè di un doveroso e necessario backtracking. Sbloccando nuove abilità e potenziamenti è possibile infatti accedere a luoghi diversi, estendo così a dismisura quella che è la forza principale della produzione: l’esplorazione.

Il tutto è impreziosito ulteriormente dalla presenza di veri e propri boss e mini-boss vari che, grazie anche ad un gameplay, come dicevamo poc’anzi, frenetico ma allo stesso tempo stratificato, può risultare una vera e propria esplosione sensoriale. Pur non avendo ancora testato con mano l’effettivo valore in termini di gameplay del nuovo tie-in dedicato a Star Wars, ci sentiamo di sbilanciarci affermando che siamo piuttosto ottimisti sul valore produttivo del titolo. In Jedi Fallen Order le buone premesse, e lo ribadiamo, sembrano esserci tutte.

Fallen Order


A poco più di una settimana dall’arrivo ufficiale sul mercato,Star Wars Jedi: Fallen Order sta già monopolizzando l’attenzione dei fan del brand. Il nuovo corso di Respawn Entertaniment, infatti, promette grandi rivoluzioni sul piano ludico, grazie ad un gameplay innovativo (per la serie) e coraggioso, che sembra risultare una via di mezzo tra un classico gioco di ruolo d’azione e un “souls-like” di derivazione FromSoftware. Le buone premesse (seppur non esenti da alcune incertezze) sembrano esserci tutte, e noi non vediamo l’ora di poterlo verificare sul campo.

Non temete, comunque: il 15 novembre è ormai dietro l’angolo. Preparate a risvegliare la Forza sopita all’interno delle vostre PlayStation 4, Xbox One o del vostro PC con Jedi: Fallen Order.

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