PlayStation Anthology: il regalo di Natale perfetto

Se siamo qui a scrivere di videogiochi oggi, lo dobbiamo in grande parte a un parallelepipedo grigio che il 29 settembre 1995, ormai più di 22 anni fa (!) raggiunse i negozi della nostra penisola, destinato a spazzare via abitudini e concezioni vecchie di decenni. Si diceva che nessuno avrebbe mai potuto scalfire il dualismo tra i colossi SEGA e Nintendo degli anni ’80, ma c’era un uomo, dipendente di una famosa azienda tecnologica che era convinto di potercela fare, chiuso nel suo ufficio.

Quell’uomo era Ken Kutaragi, l’azienda era Sony e quel parallelepipedo grigio era ovviamente PlayStation. E oggi celebriamo quella console, grazie a PlayStation Anthology.

PlayStation Anthology

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102 milioni di console vendute dopo, PlayStation nel 2006 ha appeso il joypad al chiodo ed è passata ai posteri. Ma nessuno ha dimenticato. Nessuno ha dimenticato Final Fantasy VII; nessuno ha dimenticato Crash (lo dimostrano i numeri del remake di quest’anno e l’isteria collettiva alla sola menzione dell’incombente ritorno di un gioco comunque solo discreto come MediEvil); nessuno ha dimenticato quella schermata d’avvio, che per moltissimi di noi (incluso chi vi scrive. Ndr) fu il primo contatto con una console casalinga nella propria vita.

Tuttavia, il lancio di PlayStation è comunque avvolto nel mistero o quantomeno nel mito. Provate a chiedere a un vostro amico appassionato di videogiochi quando uscì PlayStation esattamente. Molto probabilmente al di là di un generico “negli anni ‘90”, non saprà rispondere perché la situazione vent’anni fa era parecchio diversa, le informazioni non viaggiavano veloce quanto oggi e questa industria era ancora rinchiusa saldamente nella sua nicchia, nicchia che proprio Sony riuscì a superare.

PlayStation Anthology

E per questo esiste Playstation Anthology. PlayStation Anthology è un bellissimo libro, un viaggio nei ricordi lanciato da una campagna Kickstarter e finalmente uscito anche sul nostro Amazon. Disponibile in due versioni – Classic da 386 pagine e Collector’s da 458 – a partire da 39.90€, questo imponente tomo (per ora solo in lingua inglese) è un perfetto regalo di Natale per amici e familiari appassionati di PlayStation, per scoprire non solo la storia della console, i suoi protagonisti e i suoi giochi, ma anche per comprendere la filosofia della compagnia che ha reso tutto questo possibile e i suoi albori.

PlayStation Anthology

400 pagine di storia videoludica

Il libro è diviso in tre macro-sezioni (in verità 4 per la Collector’s): la prima è dedicata alla Storia di Sony e PlayStation, la seconda a una lunga serie di interviste con esponenti del mondo dei videogames e protagonisti del boom di PS1, infine una terza con approfondimenti su hardware, accessori, ed edizioni più o meno conosciute da collezionisti dei vari titoli disponibili per la console.

Dobbiamo dire che la qualità dei materiali ci ha davvero stupito, anche per un libro di queste dimensioni: l’impressione è di vera resistenza e i colori risultano sfavillanti sulle pagine lucide dell’opera. PlayStation Anthology farà bella figura in qualsiasi libreria.

PlayStation Anthology

Passando all’analisi dei contenuti, abbiamo DIVORATO la prima sezione, quella dedicata alla storia. È qui che il libro mostra tutti i suoi muscoli, donandoci una visione unica e mai letta prima di quelli che non solo furono gli anni ruggenti del lancio e della vita di PS1, ma anche delle origini, dalla Seconda Guerra Mondiale in poi, dell’azienda Sony stessa e della sua filosofia: quella dell’innovazione senza compromessi, la quale fu poi alla base della rivoluzione di PlayStation.

 

Quei party dell’E3 con Spielberg e Micheal Jackson che giocano a Tekken…

Oltre a un ovvio racconto di prototipi, giochi e conferenze stampa, PlayStation Anthology racconta una miriade di fantastici retroscena legati non solo a Sony, ma all’industria videoludica degli anni ’90 in generale. Per esempio, sono splendidi i passaggi dedicati al primo E3, tenutosi nel 1995 e di un leggendario party pieno di star hollywoodiane organizzato dalla stessa Sony per l’occasione.

Altrettanto interesse suscita la sezione dedicata ai rapporti con Nintendo e al progetto Nintendo Play Station, del quale recentemente è apparso pure un prototipo funzionante. Sapevate infatti che la PlayStation è nata come un progetto di Nintendo per costruire un lettore CD per il Super Nintendo? E che galeotta fu Philips, la quale convinse la grande N a seguirla e “abbandonare” Sony, la quale a quel punto decise di proseguire con il progetto da sola e “farla pagare” alla compagnia che fu di Hiroshi Yamauchi.

PlayStation Anthology

Ma non solo queste: le vicende della vita di PS1 sono raccontate in maniera magistrale, fino ai primi vagiti di PlayStation 2 e l’arrivo sul mercato di Microsoft, senza dimenticare una visione d’insieme sui titoli più importanti della storia del marchio.

Le interviste degli uomini straordinari

Oltre alla storia, sono alquanto piacevoli da leggere anche le interviste, le quali includono personaggi davvero illustri come Jason Rubin (creatore di Crash Bandicoot), Yoshinori Kitase (Final Fantasy VII) e Katsuhiro Harada (Tekken) e anche meno illustri, come fonici e sviluppatori indipendenti. Tutti però con almeno un intrigante aneddoto da raccontare su PlayStation. Certamente, avrebbe fatto piacere vedere nomi come quelli del deus ex machina del progetto Kutaragi o di altri big del settore, ma tant’è.

PlayStation Anthology

Non vi annoierete nemmeno nella sezione – certamente più fotografica – dedicata a hardware, accessori e edizioni da collezione. Lo sapevate che PlayStation aveva un suo mouse ufficiale? E che in Giappone uscì anche una sorta di mini PlayStation portatile stile VMU di Dreamcast? Sono queste le curiosità che potreste trovare in PlayStation Anthology e che lo rendono imperdibile per chi sia cresciuto con l’ammiraglia di casa Sony.

Dove sono i giochi?

Citati qui e là, mostrati con screenshot nella storia di PlayStation, pensiamo però che i giochi avrebbero dovuto essere un elemento più centrale di quest’opera. Se acquisterete infatti la versione classica di Anthology, non esiste un elenco o una sezione dedicata direttamente a quelli che verosimilmente sono i veri protagonisti della vita di una console: i videogames che ne componevano la line-up. E anche nella Collector’s stessa, è presente solamente un – certamente preciso e completo – elenco delle migliaia di titoli usciti in questi fantastici 9 anni, da Ridge Racer fino a FIFA 2005, l’ultimo titolo mai rilasciato per la console.

PlayStation Anthology

Se infatti dobbiamo trovare un difetto a PlayStation Anthology, è che avremmo davvero amato qualche focus su quei giochi che hanno fatto le fortune di PS, con approfondimenti, curiosità e tante belle immagini.

Questo però non inficia assolutamente sul nostro giudizio più che positivo – chiaramente dovete sapere l’inglese! – sul lavoro del team francese di autori e dell’editore Geeks Line. PlayStation Anthology è un fantastico omaggio alle origini di un brand che ha sconquassato il mondo dell’intrattenimento e regalato milioni di ore di divertimento a tutti noi. Se state cercando un regalo da mettere sotto l’albero, non guardate più in là di questo fantastico libro.

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