La CEO di Xbox, Asha Sharma, è tornata a parlare del futuro dell’azienda dopo i pesanti licenziamenti che l’hanno coinvolta nell’ultimo periodo, facendo chiarezza su quello che sarà il futuro di Xbox dopo la pesante riorganizzazione che ha voluto la CEO e che è costata 3.200 posti di lavoro.
Dopo la pesante ristrutturazione interna, la CEO è tornata a smentire le voci che vedrebbero coinvolta Xbox e di cui si è ipotizzato possa essere venduta da Microsoft. A molti questa riorganizzazione è parsa un modo per snellire l’attività, in modo tale da renderla più attraente a eventuali acquirenti che possano essere interessati a comprare l’intera divisione, studi compresi.
In un’intervista al New York Times, Asha Sharma ha dichiarato che: «Xbox non è in vendita, faremo tutto il necessario per preparare l’azienda al successo e cercheremo le giuste partnership, il modello operativo giusto e tutto ciò che serve per raggiungere questo obiettivo».
Ciò non esclude comunque la possibilità che Xbox venga scorporata da Microsoft e che diventi un’entità totalmente indipendente, ma anche in questo caso la CEO ci ha tenuto a ribadire che c’è ancora tanta strada da fare insieme all’azienda californiana.
L’uscita di Gears of War: E-Day e di Clockwork Revolution diventa quindi essenziale per il futuro della divisione guidata da Asha Sharma, il cui successo o meno di questi due titoli potrebbe dire molto su quello che sarà Xbox negli anni a venire.

Come è cambiata Xbox dopo la riorganizzazione interna?
La riorganizzazione interna di Xbox ha coinvolto tutti gli Studios interni e ha visto, purtroppo, 3.200 licenziamenti tra tutti gli Studios, oltre a diversi accorpamenti, e ha visto la chiusura di Microsoft Gaming, che è tornata a essere sotto il marchio Xbox, che ora ingloba anche Activision Blizzard e Bethesda, e ha visto una forte verticalizzazione a livello manageriale, snellendo anche la struttura interna.
È stata eliminata la forte decentralizzazione che vedeva coinvolti gli Studios in passato, facendo tutto tornare sotto una maggiore centralizzazione da parte di Xbox, e ha visto i vari Studios essere accorpati sotto 4 macro-divisioni principali, diventando i 4 principali pilastri degli Xbox Game Studios.
ACTIVISION: espande il suo controllo sui vari brand. Oltre a gestire Call of Duty, assume la supervisione di brand storici come Sea of Thieves e di World’s Edge, e assume il controllo e lo sviluppo del franchise di Halo, di cui svilupperà il prossimo capitolo.
BETHESDA: assorbe Obsidian e si occuperà dei titoli più RPG, ed è stato rivelato che è già al lavoro sullo sviluppo del prossimo Fallout.
KING: questa etichetta si occuperà esclusivamente di tutti i titoli mobile di e dei classici storici di Windows.
Oltre a ciò, ci sono state varie fusioni interne che hanno visto coinvolti gli Studios storici di Xbox, come quella tra Playground Games e Turn 10, coloro che si sono occupati di Forza Motorsport e di Forza Horizon.
Ma non è tutto oro ciò che luccica: questa pesante riorganizzazione, come già detto, ha visto il taglio di 3.200 posti di lavoro e alcuni Studios sono tornati a essere indipendenti, come quelli di Double Fine, Undead Labs e Compulsion Games, mantenendo i diritti e la gestione delle proprie proprietà intellettuali. Mentre Studios storici come Ninja Theory si avviano verso la chiusura definitiva dopo non aver trovato acquirenti ed essere tornati a essere indipendenti.










