Dispatch censurato su Nintendo Switch
La versione Nintendo Switch (e quella Switch 2) di Dispatch è stata fortemente censurata.
Dispatch è stata una delle sorprese dello scorso anno. Uscito quasi dal nulla (per quanto AdHoc Studio avesse già attirato l’attenzione per la presenza di veterani di TellTale) l’avventura grafica episodica a tema supereroi è riuscita a conquistare il pubblico, soprattutto grazie alla storia, ovviamente punto d’interesse principale in un progetto simile.
L’uscita su Nintendo Switch e Switch 2 doveva quindi essere una vittoria facile per lo studio, eppure qualcosa è andato storto. Dispatch è stato infatti censurato sulle console Nintendo, diverse scene di nudo sono state malamente modificate con censure grossolane e piuttosto brutte al vedersi.
Ciò influenza anche parzialmente la narrazione, la quale occasionalmente fa riferimento ai contenuti sessuali, comunque molto leggeri. Rimane quindi da chiedersi come mai questa versione sia stata sottoposta a censure aggiuntive rispetto alle altre? Specie quando Sony, nota per essere molto stringente (e ipocrita) sull’argomento, ha dato il via libera? La risposta è la più banale.
Dispatch censurato su Nintendo Switch
Stando ad una dichiarazione rilasciata dallo studio AdHoc Studio per Eurogamer, sembra esserci lo zampino di Nintendo. Infatti le modifiche (comunque presenti anche nelle altre versioni, ma normalmente assenti e attivabili tramite un’opzione specifica) sono dovute a dei nebulosi “criteri per il rilascio sulla piattaforma, diversi rispetto alle altre”.
E fino a qui, sembrerebbe tutto scontato e facilmente contestabile da chiunque. L’E-Shop dopotutto contiene la sua buona parte di giochi dai contenuti decisamente più forti rispetto ad un capezzolo esposto per sbaglio da un cartone animato, tuttavia potrebbe esserci dell’altro.
Il problema è infatti potenzialmente legato al CERO, la versione giapponese dell’ESBR. Essenzialmente, l’E-shop ha un singolo host dal quale si comprano i titoli in tutto il mondo, a differenza del PSN dove esiste una versione esclusiva dello store per ogni stato.
Il CERO è molto stringente sulla nudità quindi è probabile Dispatch si sia ritrovato in una posizione scomoda, avere un rating CERO Z (il nostro 18+) oppure attivare le censure, togliendo l’opzione di toglierle. Questo stesso problema si era ripresentato con The Witcher 3, sempre su Switch, tuttavia CDProjektRed lo aveva aggirato pubblicando due diverse versioni del software, una integrale e una censurata.
Tuttavia AdHoc Studio non dispone degli stessi mezzi di uno studio storico come CDProjekt, quindi è molto probabile abbiano accettato il compromesso piuttosto che investire in due versioni differenti del gioco. Dopotutto avere due Dispatch diversi significherebbe anche rilasciare due volte anche ogni patch e aggiornamento futuro.