Destiny 2, parla un ex dipendente Bungie Lo studio era a poco dalla chiusura quando Sony è intervenuta
Il gioco Marathon PC, PlayStation 5, Xbox Series XUscita da confermare 8−
Condividi

Sono giusto di qualche ora fa i rumor che vedrebbero circa il 50% dello staff di Bungie in prossimità di essere licenziato, per i vari problemi dello studio, gli scarsi risultati ottenuti da Marathon e una gestione non ottimale di Destiny 2.

Proprio Destiny 2 ci ha salutato qualche giorno fa, con un video commovente e che mi ha fatto ripensare alle 3000 ore passate su Destiny e Destiny 2, alle amicizie fatte, a quelle perse, e a quanto difficile è stato staccarmene, qualche anno fa (ne parla anche Giorgio in un suo editoriale). Proprio una grossa fetta di fan di Destiny si è espressa sui social, maledicendo Sony per aver lasciato che il franchise morisse.

È quindi intervenuta l’ex community manager di Bungie, Liana Ruppert, per raccontare un paio di elementi della vera storia, dietro l’ultimo periodo di Bungie.

“Non è stata colpa di Sony, a dire il vero. La lotta è avvenuta prima dell’acquisizione. Bungie era in perdita ben prima dell’acquisizione, e se lo studio non fosse stato comprato proprio in quel momento, Bungie avrebbe chiuso i battenti su Destiny persino prima. È stata un’acquisizione dettata dall’emergenza.”

Un’ulteriore verità sui problemi del developer di Destiny 2 sono venuti a galla quando, nei report fiscali più recenti, Sony ha rivelato di aver subito una perdita economica di 765 milioni di dollari, dovuta sia alla fatica che Destiny 2 stava facendo, sia all’altrettanta frizione che si stava ritrovando davanti il franchise di Bungie più recente, Marathon.

Quello che ci rimane in mano è la quasi totale certezza che di Destiny 2 abbiamo visto la fine, e un terzo capitolo molto probabilmente non vedrà mai la luce, ma noi da Guardiani come siamo attenderemo, con l’Asso di Cuori puntata, a proteggere la Torre dall’ennesimo assalto, e se dovremo precipitare con essa, lo faremo. Eyes up, Guardian!

Condividi l'articolo
WhatsApp
L'autore

Dopo l'assenteismo nella generazione PS2, è bastato un bundle PS3 + Uncharted 3 a farmi tornare un controller fra le mani. Per quanto felice possessore di Ps5, Xbox Series X e Switch, prediligo la prima con ripetuti tradimenti verso la seconda, mentre con la terza ci sentiamo ogni tanto per sapere come stiamo. Game Designer vichingo ora residente in Svezia, sono affamato di vita, pronto tanto ad essere intrattenuto quanto ad intrattenere.

Prossimo articolo

Overwatch accoglie da oggi la Stagione 3 e l’eroina Shion: ecco le principali novità

Leggi →
Ti è piaciuto quello che hai letto? Vuoi mettere le mani su giochi in anteprima, partecipare a eventi esclusivi e scrivere su quello che ti appassiona? Unisciti al nostro staff! Clicca qui per venire a far parte della nostra squadra!